Libri di Roberto De Caro
Cinque letture leopardiane
Roberto De Caro
Libro: Copertina morbida
editore: Ogni Uomo è Tutti Gli Uomini
anno edizione: 2021
pagine: 80
Storia senza memoria. Rossellini, Chabod, Il portico d'Ottavia e altri saggi
Gaspare De Caro, Roberto De Caro
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 302
Vari gli argomenti trattati in questo saggio, quello del passaggio del regime in Italia dopo la seconda guerra mondiale, vengono citati due personaggi eminenti della cultura italiana, Roberto Rossellini, che si distinse per un incredibile silenzio sul tema del razzismo italiano e Federico Chabod, che sullo stesso tema brillò per la sua ostinata negazione dell'evidenza. Un altro esempio di latitanza storiografica per omissione, riduzione o capziosità giustificativa è l'episodio dello Judenrat del ghetto di Varsavia, (novembre 1940 - maggio 1943) l'aberrante organo di autogoverno istituito dalle autorità tedesche di occupazione, con eminenti compiti di ordine pubblico e di cooperazione al docile trasferimento della popolazione ebraica nei luoghi della Endlösung. Ne fa degnamente eco il film (Il pianista) che Roman Polanski ha dedicato al ghetto di Varsavia. Non altrettanto la storiografia, che per varie ragioni di opportunità, preferisce insistere su un altro momento significativo di quella disperata vicenda, l'eroica insurrezione finale dei sopravvissuti contro l'esercito di occupazione. Altro argomento quello della dittatura dei militari in Argentina nel 1976.
La Sinistra in guerra
Gaspare De Caro, Roberto De Caro
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 288
L'armonioso artificio. Crisi del gusto musicale nel Settecento europeo. Estetica e poetica in Antonio Eximeno
Roberto De Caro
Libro: Copertina rigida
editore: Ut Orpheus
anno edizione: 2014
pagine: 148
Antonio Eximeno (Valencia, 1729 - Roma, 1808) - filosofo, matematico, letterato, musicologo - godette in vita di una breve ma intensa notorietà per la sua polemica contro la tradizione teorica del "contrappunto artifizioso". In questa polemica ebbe, tra gli altri, un antagonista di grande prestigio, il francescano Giovanni Battista Martini; ma raccolse anche il consenso di Niccolò Jommelli ed altri autorevoli teorici e compositori italiani, e adesioni significative anche in Francia e in Inghilterra, dal Journal des Sçavans alla Monthly Review. Poi, cambiati in un rapido giro di anni il clima culturale e il gusto musicale, le questioni affrontate da Eximeno persero di attualità e la sua polemica fu dimenticata.

