Libri di Roberto Giangrande
Incompiuto. Ediz. italiana e francese
Roberto Giangrande
Libro: Libro rilegato
editore: emuse
anno edizione: 2024
pagine: 144
Forme vuote, sospese nello spazio e nel tempo, forano il paesaggio italiano come punti interrogativi. Sono innumerevoli i progetti infrastrutturali abbandonati durante la costruzione o anche conclusi ma mai messi in funzione a causa di appalti bloccati, mancate autorizzazioni o “semplicemente” perché il tempo ne ha decretato la fine. Aeroporti, ponti, dighe, strade, piscine, impianti sportivi, ospedali. Opere ambiziose, spesso firmate da architetti famosi che tratteggiano sulla mappa dell’Italia i contorni di un paese invisibile. «Questo libro è il diario di viaggio in un “altrove” che non si visita, che non compare nelle guide turistiche, che si fa segno concreto e simbolo di un’aberrazione, dal punto di vista estetico e sociale» racconta l’autore nell’introduzione. Un viaggio volto alla costruzione di una mappa alternativa che ci obbliga a guardarle queste opere, a renderci conto dell’assurdità che rappresentano. Lo stesso oggetto libro, che ricorda con la sua sovraccoperta arancione la rete dei cantieri, rimanda all’incompiutezza e ci aiuta a riflettere grazie alla postfazione di Roberto Ferrucci sulle cause e le conseguenze di una realtà che dovrebbe scuotere ognuno di noi.
Profilo basso
Roberto Giangrande
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mea
anno edizione: 2026
È un collage, in ordine più o meno cronologico, di finestre aperte sui trascorsi della mia vita per fotografarne e raccontarne alcuni dei momenti più significativi; piccoli fotogrammi, piccoli flash, piccoli spot in cui rivivo stati d’animo ed emozioni che mi porto ancora dentro. “Profilo basso” perché sin da bambino mi sono sentito il più piccolo della famiglia; ed anche per i miei amici d’infanzia ero “Robertino”, anche quando ormai avevo superato abbondantemente l’età adolescenziale. “ Profilo basso” perché la mia indole è sempre stata fondata sulla modestia e l’umiltà (sentirsi al di sopra degli altri non ha mai fatto parte del mio modo di essere). “Profilo basso” come se venisse osservata dal punto di vista dallo strumento che mi accompagna ormai dal 1978; anche perché tutto ciò che ho vissuto, sto vivendo e vivrò sarà sempre impregnato di musica. La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla (G. G. Márquez)

