Libri di Rodolfo Costanza
Chi era il vero padre di Gesù? Una giovinetta ripudiata dal re
Rodolfo Costanza
Libro: Libro in brossura
editore: Altromondo Editore di qu.bi Me
anno edizione: 2024
pagine: 256
Erode, nel bene e nel male, ha tutte le abitudini dei satrapi e dei re del Vicino Oriente, una di queste consiste nel tenere un harem composto di numerose mogli e concubine che periodicamente arricchisce, con nuove giovani donne.
Storia delle origini della lingua e della letteratura italiana. E se la lingua italiana non fosse nata in Toscana?
Rodolfo Costanza
Libro: Libro in brossura
editore: LFA Publisher
anno edizione: 2023
pagine: 162
Questo lavoro si può considerare una vera e propria storia delle origini della lingua e della letteratura italiana anche se alquanto condensata. Parlare di storia della lingua e della letteratura può sembrare scontato poiché di quest’argomento hanno scritto in tanti studiosi e in modi diversi. Sembra che tutto sia stato detto e sviscerato e ogni altro intervento non può che essere una ripetizione, salvo che non si voglia tentare qualcosa di nuovo. L’estensore di questo lavoro ha voluto dare un suo modesto contributo nel far conoscere la storia della lingua e della letteratura. Egli vuole presentare anche qualche documento poco noto e alcune idee inerenti l’origine della nostra lingua.
Pomodamore. Donne, amori, gentiluomini e rivoluzionari di Sicilia
Rodolfo Costanza
Libro: Copertina morbida
editore: LFA Publisher
anno edizione: 2022
pagine: 330
L'autore torna in libreria con questo romanzo storico che è anche un thriller ambientato nella metà dell'Ottocento in un paese, Gibilgrotte, nei pressi di Agrigento. Se il "Gattopardo" ci svela il declino della nobiltà baronale della Sicilia, questo romanzo racconta invece l'ascesa dei "galantuomini" e della rampante borghesia mineraria siciliana entrambe affamate di ricchezza e di potere. Allo stesso modo il testo ci ricorda le prepotenze delle fratellanze mafiose agli inizi del loro manifestarsi. Esso ci informa che nel paese e in Sicilia operava anche un rivoluzionario gruppo d'intellettuali che sognava una Sicilia indipendente o federata a un'Italia repubblicana e che assieme alla classe operaia delle zolfare si era ribellata prima alla prepotenza borbonica e poi a quella dei Savoia. All'ombra delle lotte rivoluzionarie di metà Ottocento e dell'epopea dei minatori di Zolfo le trame politico-mafiose coinvolgono e stravolgono la vita dei protagonisti di cui alcune donne con le loro storie d'amore. Da alcuni fatti realmente accaduti l'autore tesse con perizia una storia verosimile e una narrazione credibile. I protagonisti sono una popolana e un intellettuale rivoluzionario che, dopo varie traversie, scoprono il responsabile della morte di tre persone. Il romanzo ci trascina nelle travagliate vicende dei protagonisti a cominciare da Francesca il cui amore per il marito, assassinato, la porterà a ricercare con pervicacia la verità e il colpevole. La storia a un certo punto prende una direzione del tutto inaspettata e vari colpi di scena si susseguono uno dopo l'altro fino alla conclusione del testo. Nel dipanarsi degli eventi s'intravede nel romanzo una vena che ricorda vagamente i romanzi di L. Sciascia, mentre i fatti realmente accaduti e il vernacolo siciliano rivelano una certa ispirazione che si rifà ai thriller storici ambientati in Sicilia di A. Camilleri. L'autore accompagna tra l'altro il lettore nella sua Isola tra storia e citazioni letterarie ispirandosi ai grandi romanzieri della sua terra.
La questione infermieristica. Prendersi cura o curare? L'infermieristica è o non è una scienza?
Rodolfo Costanza
Libro: Copertina morbida
editore: CEA
anno edizione: 2012
pagine: 448
Essendo la medicina in crisi, a causa della sua evoluzione darwiniana, della sua estrema tecnicizzazione, della galoppante avanzata della biogenetica e dell'invasività delle medicine alternative, si constata la nascita di nuovi approcci di cura di tipo scientifico che in breve tempo potrebbero prendere il suo posto. Rodolfo Costanza, con questo testo, ipotizza che tra questi approcci di cura vi possano essere anche le cure infermieristiche, fermo restando che avvengano radicali cambiamenti nella disciplina e nella professione. Nel testo l'autore cerca di dimostrare la necessità che la professione infermieristica si autoriformi per salvarsi dalla deriva e dalla crisi incipiente della medicina. Per evitare che ciò accada propone nell'infermieristica il superamento del Trialismo e il passaggio dall'attività assistenziale e di prendersi cura, la cui scientificità è quanto meno dubbia, all'attività di cura, cosa che, di fatto, gli infermieri già svolgono e, in parte, hanno sempre svolto nella loro lunga storia. Dato quest'assunto, il problema che si pone per gli infermieri è: cosa curare? L'autore risponde a questo quesito attraverso l'uso di alcuni costrutti teorici come i concetti di fuzzy theory, grundnorm theory, teoria del caos, ecc. Dall'epifinalità disciplinare scelta può quindi derivare un "nuovo approccio di cure" fondato sulle alterazioni dyrropiche, che consentono di caratterizzare i problemi di salute che gli infermieri possono trattare.

