Libri di S. Piscopo
Così-Sancta-Il sogno di Platone-Avventura indiana
Voltaire
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2016
pagine: 44
Nel boccaccesco racconto "Così-Sancta" (1746), testo fintamente mutuato da "La Città di Dio" di Sant'Agostino, la protagonista si troverà, suo malgrado, a tradire suo marito per ben tre volte, nonostante le sue intenzioni siano sempre state virtuose. "Così-Sancta" dovrà svelare un arcano, rispondendo a un quesito alquanto singolare: può da un piccolo male derivare un grande bene? Ne "Il sogno di Platone" (1756), Voltaire immagina che il filosofo ateniese abbia avuto un sogno, nel quale fantastica di una ipotetica diatriba scaturita tra i geni che hanno creato i vari pianeti. Uno di questi deride con malizia Demogorgone, il creatore della Terra, rinfacciandogli di aver plasmato un pianeta imperfetto. La sentenza del grande Demiurgo, nondimeno, risulta essere una lezione piuttosto pungente, accompagnata da una scarsa dose di modestia. Nella "Avventura indiana" (1766), il filosofo parigino ci racconta di un Pitagora sventurato il quale, trovandosi in India, assiste al supplizio di due giovani indiani condannati al rogo per aver dubitato della sostanza di due divinità indù. Tuttavia, egli riuscirà a salvarli anche se, per uno scherzo del fato, non riuscirà a salvare se stesso. Non a caso, la lapidaria chiosa finale porta con sé un'amara ironia: "Si salvi chi può!".
Taide
Anatole France
Libro: Libro in brossura
editore: Montecovello
anno edizione: 2015
pagine: 172
Breve romanzo storico tardoromantico per lungo tempo dimenticato e destinato a seguire, nell'ombra, le sorti dell'omonima opera lirica composta da Jules Massenet, Taide è uno dei romanzi della maturità di Anatole France. La storia dell'abate Pafnuzio, anacoreta presso il deserto della Tebaide, esempio di uomo dedito alla dissolutezza in gioventù e in seguito redento in nome del Cristo, è disseminata di forti convinzioni etiche, di aspri conflitti interiori e di intenti moraleggianti al fine di redimire la cortigiana Taide, modello di licenziosità e di allontanamento dell'uomo da Dio. Intenzionato a consegnare la cortigiana in sposa a Gesù crocefisso, quando vi riuscirà attraverso non pochi turbamenti, afflizioni e tentazioni diaboliche, che non sono altro che l'eco perpetuo della sua coscienza, il suo mondo di convinzioni crolla miseramente, allorché si rende conto di amare Taide non in nome del Signore, bensì in nome della carne. Ma la redenzione a ritroso di Pafnuzio fallisce: Taide trionfa, e l'olezzo della sua santità getta nello sconforto il misero abate, costretto a vivere con la consapevolezza di essere avverso a tutto ciò che aveva sino ad allora sempre creduto.

