Libri di Sebastiano Sanna
Ingegneria naturalistica nei territori montani. Metodi, tecniche costruttive, atlante iconografico
Sebastiano Sanna
Libro
editore: Flaccovio Dario
anno edizione: 2008
pagine: 240
L'uso delle piante per il controllo dell'erosione e per la protezione delle sponde dei fiumi, torrenti e dei versanti ha una lunga tradizione in Europa. Negli ultimi decenni queste antiche tecniche di conservazione del suolo e di stabilizzazione sono state riscoperte e implementate, anche dopo una serie di tentativi ed errori, e si basano principalmente su una lunga esperienza pratica, recentemente supportata anche da validazioni scientifiche. Il libro descrive metodi e tecniche costruttive in questo campo, al fine di offrire ai lettori un'ampia casistica dell'utilizzo di tali metodologie nei vari settori della difesa del suolo, con esempi pratici che vanno dalla sistemazione delle frane a quelle idraulico-forestali, dalla sistemazione delle piste forestali al ripristino ambientale di aree degradate. Una delle principali caratteristiche della pubblicazione è la straordinaria quantità di fotografie di opere realizzate, di notevole utilità per tutti i professionisti. Il libro è interamente stampato a colori.
Sistemazioni idraulico-forestali nella difesa del suolo. Approcci metodologici di studio per ottimizzare il rapporto uomo-territorio
Sebastiano Sanna
Libro: Libro in brossura
editore: Flaccovio Dario
anno edizione: 2021
pagine: 332
Questo libro nasce dalla necessità di dare uno strumento a professionisti, pubblici funzionari e studenti che per vari motivi devono occuparsi dello studio di un bacino idrografico. L'approccio allo studio dei corsi d'acqua deve tener conto delle diverse discipline afferenti, come l'idrologia, la geologia, l'idraulica, le scienze forestali, la pedologia ed altre ancora che devono concorrere a scelte progettuali a volte complesse che rivestono notevole importanza nella pianificazione territoriale, in particolar modo laddove essa riguardi la sicurezza delle popolazioni, dei centri abitati, delle infrastrutture. Queste ultime al giorno d'oggi sono state messe in crisi più volte con gli effetti e i danni che quasi quotidianamente si possono leggere sui giornali, a causa di: criteri progettuali con approcci incompleti; inopportune scelte pianificatorie; aspetti meteorologici e climatici che negli ultimi anni non hanno risposto alle previsioni loro attribuite. È per tale motivo che lo studio di un corso d'acqua deve essere accompagnato e supportato, oltre che da basi tecniche e scientifiche, anche da una visione d'insieme globale che permetta di comprenderne sia lo stato attuale ma anche la sua evoluzione, al fine di trovare quegli approcci metodologici di studio che consentano di giungere a soluzioni adeguate, tali da portare ad ottimizzare, per quanto possibile, il rapporto uomo-territorio.

