Libri di Silvano Forte
Così mi distraggo un po'. Lettere aperte di un errante nel Giubileo
Silvano Forte
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2026
pagine: 148
E se il Giubileo non fosse soltanto una porta da varcare, ma un cammino errante fra memoria e coscienza? In queste quindici lettere aperte Silvano Forte intreccia autobiografia e storia, fede e dubbio, con la grazia concreta di chi sa sorridere dei propri smarrimenti quotidiani e ascoltare l’holter cerebro-cardiaco delle emozioni. La penna scivola dalla dedizione a Daniela al banco di scuola di Yehoshua, dialoga senza sconti con la scienza di Piergiorgio Odifreddi, si affaccia sul presente con Donald Trump, abbraccia la tenerezza filiale di una canzone con Simone Cristicchi. E si ferma, in silenzio, davanti a Mahmoud Ajjour e Saly, i bambini di Gaza, dove un Ave Maria - Donna Di Gaza nasce come un pianto. E le epistole continuano a Benjamin Netanyahu, Rosario Bentivegna, Adamo ed Eva, Giovanni XXIII, Dag Hammarskjöld, Gino Bartali, al Papa che verrà, Alda Merini e Mahmoud Darwish, Aleksej Naval’nyj e infine alla Morte. È un epistolario in ordine di apparizione. Libro civile e intimissimo, Così mi distraggo un po’ è il pellegrinaggio di un uomo che non pretende di avere ragione, ma di restare in relazione. Un invito a camminare con lui: tra ironia e pietà, lucidità e commozione, finché “lo scritto vola e il Verbo resta”.
Tutte le stelle portano a Dio
Silvano Forte
Libro: Libro in brossura
editore: Cantagalli
anno edizione: 2024
pagine: 136
L’homo sapiens calpesta questa terra da circa duecentomila anni, una frazione irrisoria rispetto ai quattro miliardi di anni durante i quali il nostro pianeta ha girato intorno al sole senza di noi. E da allora la curiosità, la meraviglia, il senso di solitudine e di infinito spingono l’uomo ad alzare lo sguardo e a guardare le stelle, e ci rendiamo conto che siamo un granello di sabbia su una spiaggia infinita. C’è chi lo fa con fede e chi si affida solo alla ragione e, nonostante strumenti sempre più sofisticati, non riesce ad arrivare al “fondo del bicchiere della conoscenza”. Dio, il Dio unico, ha iniziato la sua relazione con l’umanità da circa quattromila anni, invitando un uomo – il cui nome si traduce: “padre di una moltitudine” – ad alzare gli occhi e a contare le stelle. Tutto parte da lì. Chi siamo? Da dove veniamo? Cosa sarà di noi? E “gli altri” dove sono? Lo scopriremo solo morendo. Per ora… tutte le stelle portano a Dio. Prefazione di Sabino Chialà.

