Libri di Simonetta Vacca
Emile. Un’infanzia rubata
Simonetta Vacca
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2022
pagine: 106
I bambini sono come i boccioli dei fiori, bisogna farli crescere naturalmente poiché sono loro che rendono profumato questo pianeta. Sono loro che rendono interessante e vivace il vivere. Sono loro che abbracciano tutto e tutti senza paura di ricevere un rifiuto. Le loro speranze ed i loro sogni vengono, sovente, spenti, prima ancora che riescano a prendere forma, da coloro che dovrebbero esserne i custodi: i grandi. Emile ha trovato la forza di reagire quando qualcuno voleva recidere il suo gambo, l’ha trovata perché una mano gli è stata tesa da chi, prima di lui, aveva visto rifiutarsi il diritto di essere un bambino, un adolescente. La fine estrema non deve essere mai una soluzione perché un bambino si può sempre recuperare, non serve, dunque, rinchiuderlo o punirlo; non serve privarlo della libertà di essere creativo e fantasioso… serve solo proteggerlo e farlo crescere nel suo universo.
Phi
Simonetta Vacca
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2015
pagine: 80
La continua ricerca delle risposte alle domande della vita, sono il chiodo fisso del professore di filosofia che abita col suo amico Aragon. Un esperimento con uno dei suoi alunni gli fa scoprire alcuni aspetti che non aveva mai considerato. La vita reale gli sbatte in faccia una verità che lo porta a scoprire che la filosofia così come lui la insegna, non dà risposte concrete. Capisce che è ora di fare qualcosa a riguardo, e riuscirà a trovare una via per colmare il vuoto lasciato da quelle discipline che si considerano scienza.
La nebbia nell'anima
Simonetta Vacca
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2023
pagine: 148
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza (Mahatma Gandhi.) Una è solo un mezzo. L'altra non ha bisogno di nulla per esistere, se non, la creazione immediata di ciò che vuole comunicare a se stessa, poiché coscienza e anima sono molto affini, oserei affermare che sono la cosa medesima. La coscienza è essenza ed esistenza perpetua fino a che viene creata, e quando essa si spegne e muore, diventa nera, arida come la sabbia di un deserto infuocato e la sua forma si sfalda in minuscoli granelli e si disperde trasportata dal vento incessante della crudeltà umana. Comunicare a qualcuno, con un cenno di rimprovero o mostrando ribrezzo, che ha compiuto un'azione ai danni dei suoi simili, non lo farà rinsavir e passerà come l'acqua di un ruscello che scorre lungo la valle. Ma, la coscienza, è come una nebbia che ti avvolge e penetra nelle tue ossa, ti pungola come il più brutale dei torturatori, silenziosa, invisibile ai più, eppure sempre presente. Come un bambino insistente, che ossessiona la madre fino ad ottenere ciò che sta desiderando in quell'esatto momento, così la coscienza morde e si perpetua dal passato al presente fondendo in un solo flusso temporale il tempo andato e quello che ha da venire e non si fermerà fino al raggiungimento di ciò per cui sta lottando, finché sarà viva

