Libri di Stefano Zen
Maria Gaetana Agnesi tra Newton e Leibniz. Scienza, religiosità e autonomia femminile nell'Italia del Settecento
Stefano Zen
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2017
pagine: 352
Nel secolo dei Lumi spicca il nome di Maria Gaetana Agnesi nelle discussioni sulla validità delle teorie newtoniane, sul calcolo infinitesimale di Leibniz e Newton, sull'istruzione femminile e sul ruolo della donna nell'indagine scientifica. Nel confronto a distanza con Algarotti, la scienziata milanese promuove un newtonianesimo, delle donne e non "per le donne", dai tratti marcatamente neostoici. La pubblicazione delle Instituzioni analitiche, che le procurò fama e prestigio in Europa, segnò poi una svolta. Ammirata da Goldoni e definita immortale da Pietro Verri, Agnesi volle costruire una propria identità di scienziata e di donna autonoma nella dimensione etica dell'impegno sociale e dell'esperienza di fede, influenzata dalla spiritualità teatina e dalla religiosità di Muratori.
Monarchia della verità. Modelli culturali e pedagogia della Controriforma
Stefano Zen
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 310
"Monarchia della verità" indaga una componente ideologica fondamentale della Controriforma: l'ossessione ecclesiastica per la veritas, concepita nella versione dogmatica di doctrina e ortodossia in opposizione alla formulazione umanistica della veritas come ricerca. In questo libro l'autore prende in esame il primato normativo della verità nella Chiesa del Cinquecento e del primo Seicento con lo scopo di illustrare modelli culturali e pedagogici della Controriforma e rilevarne i miti: cronotassi pontificia, agiografia e culto delle reliquie, concetto eroico del documento, didattica figurativa, giurisdizione curiale, temporalismo papale.
Baronio storico. Controriforma e crisi del metodo umanistico
Stefano Zen
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 466
Baronio è la colonna intellettuale della Controriforma. Tale apparve ad autorevoli contemporanei come Bellarmino e Campanella, Sarpi e Casaubon, ma anche a Muratori, Vico e Stendhal, che di lui si occuparono. La sua opera storiografica, pur stagliandosi come il baluardo della Chiesa romana, evidenzia originalità di vedute ed esigenze filologiche che richiamano il magistero di umanisti come Valla e il Biondo. Stefano Zen illustra la dimensione europea del Baronio, rilevandone le austere ricerche e le finalità apologetiche, peculiarmente espresse nella difesa della potestà pontificia, nella riconciliazione di Enrico IV, nei conflitti giurisdizionali con la Spagna e nella controversia con Venezia. Da questo libro, che esplora fonti inedite e complesse con gli strumenti propri della filologia, emergono i miti della Controriforma: concetto eroico del documento, agiografia e culto delle reliquie, arte come pedagogia, civilizzazione monastica, giurisdizione curiale, primato pontificio.

