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Libri di T. Dini

Dialoghi sulla sinistra. Contingenza, egemonia, universalità

Dialoghi sulla sinistra. Contingenza, egemonia, universalità

Judith Butler, Ernesto Laclau, Slavoj Zizek

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 329

Tre grandi intellettuali del nostro tempo discutono la crisi di identità della sinistra. Perché è così difficile proporre oggi politiche di emancipazione? Quali temi sono stati tralasciati dal dibattito? È possibile un soggetto politico di sinistra quando proliferano esigenze di frammentazione e di chiusura nelle proprie identità? L'urgenza di questi quesiti è data dal tracollo delle utopie di emancipazione e dalla pervasività del sistema economico e dell'immaginario capitalista che oggi, dopo quest'ultima grande crisi, si riafferma a livello planetario. Le possibili risposte sono molteplici e ricche di spunti: Butler - la maggiore teorica femminista americana - a partire dalla fluidità dell'identità sessuale, propone un soggetto come essere vulnerabile, stretto fra senso del limite e desiderio che muove l'azione; Laclau riprende il concetto gramsciano di egemonia, per uscire dalle strette del veteromarxismo e del decostruzionismo postmoderno; Zizek, uno dei più originali e provocatori pensatori di oggi, scompagina, anche a costo del politicamente scorretto, la paralisi della sinistra e rinnova il linguaggio politico con l'innesto di categorie psicoanalitiche.
24,00

Il cannocchiale. Rivista di studi filosofici. Volume 1-2
40,00

Femminismo e neoliberalismo. Libertà femminile versus imprenditoria di sé e precarietà

Femminismo e neoliberalismo. Libertà femminile versus imprenditoria di sé e precarietà

Libro: Libro in brossura

editore: Natan Edizioni

anno edizione: 2014

pagine: 194

In epoca di "femminilizzazione del lavoro" e di piena razionalità neoliberale - economica e di governo - che ne è della soggettività femminile messa al lavoro produttivo ma deprivata del senso della propria esperienza in quanto inscritta in un tempo e in un lavoro frantumato, molteplice, disperso? Nel passaggio dal liberismo al neoliberismo è stato sostituito il piano oggettivo del mercato e dell'economia con il piano soggettivo, si è passati da un registro di scambi e di strutture alla dimensione soggettiva dell' "imprenditoria di sé". Quale ruolo assumono le donne in questo quadro? Il femminismo rappresenta ancora un punto di critica radicale a questo "sistema"? Quale futuro attende la "libertà femminile" messa alla prova dalla governamentalità neoliberale? Queste le domande, articolate e complesse, cui i contributi del volume cercano di rispondere.
11,00

I corpi di mezzo. Biopolitica, differenza tra i sessi e governo della specie

I corpi di mezzo. Biopolitica, differenza tra i sessi e governo della specie

Angela Putino

Libro: Libro in brossura

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2011

pagine: 148

Il pensiero femminista muove dai corpi, che coniuga al plurale senza cercarne una sintesi. E su questa acquisizione che si innestano le riflessioni che Angela Putino ha dedicato al biopotere e alla biopolitica, intervenedo con una posizione originale nel dibattito che vede coinvolti i maggiori filosofi e teorici della politica italiani. Nella prospettiva dell'autrice, i corpi non sono dunque un mero e indistinto dato biologico, né quell'essere comune sul quale si fonda la politica: i corpi, infatti, "sono sessuati oltre la biologia perché toccati dal senso, in lotta con dispositivi, resistenti alle distribuzioni normalizzanti, o anche presi al laccio di determinazioni di identità e di ruolo. I corpi sono sessuati perché sentono tutti questi contatti e sono sessuati perché dicono l'esistenza nel loro aver luogo. Non c'è un oltre; non c'è un corpo globale che quale essenza li raccolga. I corpi sono eternamente sessuati". Questo il punto di rottura del femminismo: aver proposto una politica dei corpi nell'epoca in cui la vera posta in gioco del potere è la governamentalità del vivente. Se la biopolitica stabilisce che cos'è il vivente e a quali procedure normative e di cura sottoporlo, Putino ne individua - incrociando l'ultimo Foucault e il femminismo - il punto di resistenza in un "partire da sé", in un divenire "parrhesiastes" di se stessi, cioè soggetti in grado di dire la verità su di sé.
15,00

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