Libri di Tullio Tulliach
Da un'eclissi solare alla cometa Hale-Bopp
Tullio Tulliach
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2011
pagine: 190
Teresa e Francesco. Una storia lunga una vita: iniziata con un'eclissi solare e terminata con il passaggio della cometa Hale-Bopp. O forse no, perché nemmeno la morte può spezzare un sentimento così forte. Un amore raccontato dalla sua prima scena all'inquadratura finale. In mezzo il matrimonio, i figli, il lavoro, la morte dei propri cari, gli affanni e le preoccupazioni della quotidianità, le conseguenze di una guerra perduta e le storture di una certa politica. Ma soprattutto la malattia incurabile di Teresa. Con una prosa toccante e sempre lineare, l'autore ci restituisce non solo l'affresco di un rapporto improntato su valori familiari oggi sempre più lontani, ma anche uno spaccato della vita politica italiana degli ultimi cinquanta anni.
C'è sempre una nave che parte. Il romanzo di comunità di profughi Giuliano-Dalmati
Tullio Tulliach
Libro: Libro in brossura
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2009
pagine: 264
1947. L'avventura dei profughi giuliano-dalmati, in fuga dalla persecuzione nella Jugoslavia di Tito a seguito dell'annessione di quei territori all'appena costituito Stato balcanico, attraverso lo sguardo attento del protagonista, prima all'interno di un campo di raccolta e successivamente a La Spezia, alla ricerca di un lavoro e di una nuova identità. Gli amici, la frustrazione e i desideri di un gruppo di giovani che hanno perso la loro terra e si sentono rifiutati nell'Italia del dopoguerra, che nutre un forte pregiudizio nei confronti degli esuli, ritenuti simpatizzanti fascisti. Una carrellata di personaggi che affrontano un triste destino senza mai cedere alla disperazione, un romanzo avvincente dove emerge la voglia di vivere e di ricostruire, un affresco delicato nel quale si intrecciano storie umane, ricordi e sensazioni sullo sfondo della passione per il mare e la pesca, elementi che uniscono poeticamente il passato e il presente. Un pezzo di storia dell'Italia repubblicana sul quale si è cercato di fare luce solo recentemente.
Era la stagione delle ciliegie. Pola 1945: il dramma delle comunità italiane e l'incubo delle «foibe»
Tullio Tulliach
Libro: Libro in brossura
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2009
pagine: 132
Tra storia e memoria: ricordi di guerra. Nei drammatici anni a cavallo del 1945, molti italiani furono torturati e uccisi a Trieste e nell'Istria controllata dai partigiani jugoslavi di Tito. La maggior parte di essi fu gettata dentro le voragini naturali disseminate su tutto il territorio istriano: le "foibe". Questo romanzo ripercorre quegli anni attraverso la storia di un ragazzo e della sua famiglia che sfollati da Pola si rifugiano in un paesino di campagna per sfuggire ai bombardamenti e, successivamente, alla violenza verso le comunità italiane instaurata da Tito alla fine della seconda guerra mondiale. Ospite di una famiglia di contadini per far fronte alle quotidiane difficoltà di sopravvivenza e lontano prima dal padre e poi dalla madre, il ragazzo nel faticoso lavoro dei campi ritrova il senso antico della vita in cui sono le stagioni della terra a scandire il percorso dell'uomo, e nel rapporto con i personaggi appartenenti all'Italia rurale di quegli anni coglie la realtà di un'iniziazione alla vita.
La figlia del sergente di Marina. La città di Pola del dopoguerra e dell'esodo
Tullio Tulliach
Libro
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2004
pagine: 228
Nella bella Istria - in una Pola appena abbandonata dalla guerra ma nel pieno scenario di una situazione politica travagliata e drammatica sia per i giuliani sia per gli altri italiani, che partiranno o resteranno - ecco la storia di Andrea, giovane intraprendente che ancora crede nel sacro valore dell'amicizia: la sua vita di ogni giorno, le sue aspirazioni, le "bravate" con gli amici di sempre, la sua presa di coscienza sociale. E soprattutto un amore contrastato e indimenticabile come solo i "primi amori" sanno esserlo, iniziato sulle malinconiche note di una sala da ballo "rubata" allo squallore dell'immediato dopoguerra e cresciuto al ritmo di incontri fortuiti e allegre scorribande.

