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Libri di Valentino De Nardo

Democrazia universale. La teoria dell'accordo

Democrazia universale. La teoria dell'accordo

Valentino De Nardo

Libro: Libro in brossura

editore: CEDAM

anno edizione: 2022

pagine: 296

Il modello di Stato democratico, per realizzare una democrazia compiuta, non si deve fondare solo sulla rappresentanza popolare, attraverso elezioni a suffragio universale, sulla separazione dei poteri, e sul principio maggioritario dei suoi organi istituzionali di natura collegiale o collettiva, necessario per la nascita ed il funzionamento di ogni nuovo soggetto giuridico democratico, ma anche sul riconoscimento dei diritti innati e dei diritti quesiti (di cui il lavoro e la pensione, ne costituiscono i principali e più attuali esempi), in quanto la sovranità appartiene al popolo, non solo genericamente considerato nella totalità dei suoi componenti, ma anche concretamente nei singoli soggetti privati, che ne fanno parte, i quali sono sovrani nelle rispettive sfere giuridiche nel quadro delle norme costituzionali, che li tutelano, non solo nei rapporti privatistici fra di loro, ma anche e soprattutto nei confronti dei pubblici poteri, per evitare la c.d. “tirannia o dittatura della maggioranza ”, considerati i poteri di supremazia, di cui essi dispongono, ma sempre nei limiti previsti dalla Costituzione. In tal modo vengono tutelati tutti i cittadini dai mutamenti dei Governi e quindi anche quelli espressi dalle minoranze parlamentari. In caso contrario, il singolo cittadino sarebbe equiparato ad un suddito, soggetto agli interessi politici ed agli umori del momento delle maggioranze di governo, in spregio del principio della certezza del diritto, e, quindi, ad un regime autoritario e di fatto dittatoriale, scevro dai limiti della democrazia, fondata sulla Costituzione liberale repubblicana, che assicura il principio fondamentale democratico, per cui i pubblici poteri ed i singoli cittadini sono posti, nelle rispettive sfere giuridiche, su un piano di parità assoluta, in quanto sono entrambi soggetti alla legge e, principalmente, a quella suprema, dettata dalla Costituzione. Il suddetto nuovo modello democratico consente, pertanto, di dare finalmente piena attuazione alla Parte I^ della Costituzione, che stabilisce che l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla sovranità popolare, che riconosce e garantisce i diritti (diritti soggettivi e aspettative giuridiche) di tutti gli uomini, espressamente dichiarati inviolabili da parte dei pubblici poteri, nel quadro del contemporaneo Stato liberale e democratico.
33,00

In uno stato democratico la pensione è un diritto intoccabile

In uno stato democratico la pensione è un diritto intoccabile

Valentino De Nardo

Libro: Libro in brossura

editore: NEU

anno edizione: 2019

pagine: 72

Nel presente libro ho inteso precisare che il modello di Stato democratico, per realizzare una democrazia compiuta non si deve fondare solo sulla rappresentanza popolare, attraverso elezioni a suffragio universale, sulla separazione dei poteri, e sul principio maggioritario dei suoi organi istituzionali di natura collegiale o collettiva, ma anche sul riconoscimento dei diritti quesiti (di cui la pensione, ne costituisce il principale e più attuale esempio, quale retribuzione differita, frutto di un patto fra il cittadino e lo Stato), in quanto la sovranità appartiene al popolo, non solo considerato nella totalità dei suoi componenti, ma anche nei singoli soggetti privati, che ne fanno parte, i quali sono sovrani nelle rispettive sfere giuridiche nel quadro delle norme costituzionali, che li tutelano ma anche e soprattutto nei confronti dei pubblici poteri, per evitare la c.d. “tirannia o dittatura della maggioranza”, considerati i poteri di supremazia, di cui essi dispongono, ma pur sempre nei limiti previsti dalla Costituzione nelle varie materie. In tal modo vengono tutelati i singoli cittadini dai mutamenti dei Governi e quindi anche quelli espressi dalle minoranze parlamentari.
10,00

I diritti quesiti per una democrazia compiuta. La pensione è un diritto quesito

I diritti quesiti per una democrazia compiuta. La pensione è un diritto quesito

Libro: Libro in brossura

editore: NEU

anno edizione: 2018

pagine: 52

“Diritti acquisiti, detti anche diritti quesiti, sono quella categoria di diritti che, una volta entrati nella sfera giuridica di un soggetto, sono immutabili. Tale condizione permane anche di fronte ad eventuali cambiamenti dell'ordinamento giuridico”. Queste parole, tratte da Wikipedia, mi portano a riflettere su un tema particolarmente caro a tutti gli Italiani sia per coloro che si trovano a far parte del mondo lavorativo, sia di quelli che ne dovranno far parte, sia di quelli che si trovano nella situazione di “pensionati”. Mi riferisco alla “pensione” non solo da un punto di vista economico ma piuttosto da quello della certezza del diritto, delle aspettative future, in modo da evitare lo stato di incertezza in cui ci si trova quando si affronta la problematica. Nel giro di pochi anni i “lavoratori”, che quotidianamente hanno rappresentato, ieri quanto oggi, il tessuto economico dello Stato e che hanno reso grande l’Italia, sono passati ad essere considerati la “causa” del debito pubblico del nostro Paese, oggetto di sforbiciate per contenere una spesa certamente non causata da loro.
10,00

La teoria dell'accordo nel diritto internazionale per governare la globalizzazione
16,00

Sui fondamenti del diritto

Sui fondamenti del diritto

Valentino De Nardo

Libro

editore: CEDAM

anno edizione: 1996

pagine: XX-502

30,99

Nello stato democratico tutti i diritti sono fondamentali anche in uno stato di emergenza

Nello stato democratico tutti i diritti sono fondamentali anche in uno stato di emergenza

Valentino De Nardo

Libro: Libro in brossura

editore: NEU

anno edizione: 2017

pagine: 20

Nel 1996 ha pubblicato il primo libro di Teoria generale del diritto, intitolato “Sui fondamenti del diritto”, edito dalla CEDAM. Il testo, in cui ha elaborato la sua teoria dell’accordo, quale principio del diritto, è fondato su una analisi dei vari istituti, sia di diritto privato che pubblico, interno ed internazionale ed è stato oggetto di due convegni di presentazione: il primo, tenutosi il 2 dicembre 1996 presso la Corte Suprema di Cassazione ed il secondo il 13 febbraio del 1998 presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi “La Sapienza” di Roma. L’opera è stata ritenuta determinante dal Segretariato Generale dell’O.N.U., per risolvere conflitti internazionali, ed acquisita nella collezione di monografie della biblioteca delle Nazioni Unite. Successivamente, un suo studio sul Progetto di revisione della Seconda Parte della Costituzione, elaborato dalla nota Commissione Bicamerale, è stato pubblicato nel n. 4/5 luglio-ottobre 2000 del Foro Romano e sulla rivista “Legalità e giustizia” n. 1-2/98.
5,00

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