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Libri di Veronica Cavedagna

Fini senza scopi. Percorsi di neofinalismo tra Raymond Ruyer e Maurice Merleau-Ponty

Fini senza scopi. Percorsi di neofinalismo tra Raymond Ruyer e Maurice Merleau-Ponty

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 206

Obiettivo che questo volume si propone non è né la ricostruzione filologica del dibattito finalistico nella storia (più o meno recente) della filosofia né una determinazione oggettiva del concetto di finalità, ma di ridare vita a un gesto teoretico del Novecento che non ha ancora esaurito la sua vitalità. Il pensiero neofinalista – che trova in Raymond Ruyer il suo padre putativo – può rappresentare un campo di ricerca fertile per affrontare temi d’attualità filosofica: dal rapporto tra il vivente e la macchina, alla portata “pratica” di una filosofia dell’organismo, passando per questioni più propriamente epistemologiche e cosmologiche. La sfida di questo volume consiste nell’ibridare il pensiero neofinalista con la fenomenologia d’ispirazione dialettica di Maurice Merleau-Ponty, tentando di aprire sentieri filosofici che con troppa fretta sono stati considerati “interrotti”. Attraverso l’intreccio e il reciproco sporcarsi delle filosofie di Ruyer e Merleau-Ponty, il volume aspira a mappare quella che non può essere considerata una linea minoritaria di problematiche filosofiche. Saggi di: Prisca Amoroso, Veronica Cavedagna, Gianluca De Fazio, Francesco Di Maio, Alberto Giustiniano, Giovanni Leghissa, Francesco Pugliaro.
20,00

Neofinalismo

Neofinalismo

Raymond Ruyer

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2018

pagine: 324

Il “ricco dono” che la fisica quantistica, secondo Ruyer, fa alla filosofia all’inizio del XX secolo è di liberare la nozione di materia da quei caratteri che l’avevano inderogabilmente segnata sin dal suo ingresso nella scienza: alle nozioni di estensione, impenetrabilità e massa subentrano determinazioni energetiche che possono essere misurate. Che l’interazione delle particelle che si legano in un sistema sia correlativa a una perdita di individualità delle particelle stesse libera la filosofia dal vincolo che la materia opponeva al panpsichismo. Grazie alla nozione di “sorvolo” l’intero ambito del reale può essere visto in modo psichico. Anche il cervello umano è il frutto di una precedente organizzazione psichica. In questo senso, Néo-finalisme dedica una particolare attenzione allo sviluppo embrionale contrapposto allo sviluppo cerebrale. L’accento posto sul finalismo psichico non mette capo a un concetto di Dio, benché l’ultimo capitolo del libro sia dedicato a una teologia della finalità.
24,00

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