Libri di W. Pogány (ill.)
Il turbante fatato e il tappeto magico. Fiabe dell'antica Istanbul
Ignácz Kúnos
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 329
Padiscià, sultane, visir, animali parlanti, draghi, mostri a tre teste, e poi ancora spiritelli buoni e dev crudeli: sono questi i mirabolanti protagonisti delle fiabe della tradizione popolare turca, riunite in queste pagine. A raccoglierle, una per una, era stato uno studioso ungherese, Ignàcz Kùnos, nei suoi viaggi in Turchia alla fine dell'Ottocento, per poi pubblicarle, all'inizio del nuovo secolo, in inglese affinché la loro diffusione fosse la più ampia possibile. «Ho voluto offrire, in quest'antologia - scrive Kunos -, una rosa di storie che con le mie stesse mani ho raccolto nel variopinto giardino del folklore turco. Non mi sono servito di libri, dal momento che non esiste nessun libro del genere; ma, quale attento ascoltatore dei cantastorie, mi sono messo a trascriverli. Sono le storie che si possono ascoltare ogni giorno nelle casette sgangherate di Costantinopoli, e che le donne del luogo, intorno al focolare, raccontano ai bambini o alle amiche». Ogni dettaglio - turbanti, fez, narghilè, babbucce, esseri immaginari e grotteschi - svela l'origine orientale delle fiabe; ma le gesta eroiche di principi valorosi, quelle picaresche dello sciocco del villaggio, i giganti, i cavalli alati, i tornei e le giostre, tutto questo richiama a ogni pagina il folklore dei popoli europei. Il libro racchiude dunque, come uno scrigno, il prezioso patrimonio favolistico popolare di una cruciale terra di confine tra Oriente e Occidente. «Le fiabe turche - continua Kunos - sono come il cristallo, che riverbera i raggi del sole in una miriade di fulgidi colori; limpide come il cielo sereno; trasparenti come la rugiada su un bocciolo di rosa». Colori che rivivono in questa edizione anche grazie alla nuova veste grafica «indossata» dalle illustrazioni di Willy Pogàny. Età di lettura: da 6 anni.
Quarantaquattro fiabe turche
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2009
pagine: 362
"Ho voluto offrire, in quest'antologia, una rosa di storie che con le mie stesse mani ho raccolto nel variopinto giardino del folklore turco. Non mi sono servito di libri, dal momento che la Turchia non è terra di lettere, e non esiste nessun libro del genere; ma, quale attento ascoltatore dei cantastorie, mi sono messo a trascriverli. Sono le storie che si possono udire ogni giorno, nei pressi di Stamboul, nelle casette sgangherate che formano questo quartiere di Costantinopoli essenzialmente turco, e che le donne del luogo, intorno al focolare, raccontano ai bambini o alle amiche. Le fiabe turche sono come il cristallo, che riverbera i raggi del sole in una miriade di fulgidi colori; limpide come il cielo sereno; trasparenti come la rugiada su un bocciolo di rosa. In breve, le fiabe turche non sono 'Le Mille e una notte'. Sono, piuttosto, 'Le Mille e un giorno'". Con queste parole l'erudito e folklorista ungherese Ignacz Kùnos dava alle stampe le fiabe raccolte nel corso dei suoi viaggi attraverso l'Anatolia. Sulla scia della grande riscoperta della tradizione orale, che da oltre un secolo imperversava da un capo all'altro dell'Europa, Kùnos decise di consegnare alla scrittura, e quindi alla posterità, il patrimonio favolistico popolare di una cruciale terra di confine tra Oriente e Occidente.

