Donzelli
Chi comanda i nostri mondi. La notte delle élites democratiche e l'avvento dei nuovi tiranni
Carlo Carboni
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 144
«La notte delle élites democratiche ha prodotto una profonda spaccatura tra cittadini e potere
Polvere a Gaza. L'impossibile ricostruzione, tra macerie e futuro
Berlanda Tomà, Camillo Boano
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 128
«A Gaza non c'è una salvezza da organizzare, né un futuro da progettare
Piano B. L'Italia che verrà. Note per il cambiamento che serve
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
La politica di oggi è un dialogo tra palazzi
Guerre in codice. Come le intelligenze artificiali resettano la democrazia
Michele Mezza
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Nelle tecnologie belliche e in quelle di controllo civile sono all'opera gli stessi meccanismi di programmazione degli attacchi e delle interferenze cognitive. In questo quadro emerge ormai fin troppo visibile la strategia di una tecnodestra che mira a sostituire la politica con il calcolo, le regole con il codice. Solo negoziando costantemente dati e algoritmi si può rigenerare una democrazia assediata dai templari digitali di Peter Thiel.
Chi ha paura delle donne. Libertà femminile e questione maschile
Cecilia D'Elia
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2025
pagine: 160
«Tutti i regimi autoritari partono dalla disciplina del corpo femminile, non tutte le democrazie liberano il corpo femminile dal controllo. La piena cittadinanza delle donne è oggi un discrimine, ma è anche una sfida ancora aperta e irrisolta per le democrazie». Non è un paese per donne l’Italia, nella vita quotidiana così come nelle politiche pubbliche. Nonostante cambiamenti epocali, c’è una resistenza profonda che impedisce il raggiungimento di una piena ed effettiva cittadinanza. Lo abbiamo visto in maniera eclatante durante la pandemia, quando sono esplose con forza le disuguaglianze, anche di genere, ed è venuto fuori il ruolo essenziale – altrimenti invisibile – delle donne, specie nel lavoro di cura. Nella nostra società c’è una «questione maschile», che è insieme permanenza di privilegi e reazione, anche violenta, alla messa in discussione di quei privilegi. Il patriarcato è in crisi, ma proprio per questo erige barriere o passa all’attacco, mettendo nel mirino la libertà delle donne, puntando al controllo del loro corpo: non è un caso l’aggressione al diritto all’aborto, così come non è un caso il rigurgito di femminicidi. Da questa constatazione prende avvio la riflessione di Cecilia D’Elia, che in queste pagine ripercorre anche la propria esperienza nei movimenti e nelle istituzioni per ragionare sulla politica delle donne e individuare i limiti del discorso pubblico italiano. La presenza di una donna per la prima volta a Palazzo Chigi, dopo le iniziali fascinazioni, ha mostrato i limiti della metafora del tetto di cristallo, frutto della piega individualista della libertà femminile: il successo di una può non essere un vantaggio per tutte, e può invece accompagnarsi a politiche illiberali e reazionarie. La destra, di fronte alla crisi del patriarcato, propone infatti una risposta regressiva, accogliendo e incoraggiando il desiderio di restaurazione. L’elezione di una giovane donna a segretaria del Partito democratico è una enorme novità, ma la sinistra deve ancora trovare le parole migliori per nominare la questione maschile e una politica alternativa. È necessario coniugare la dimensione di genere con il progetto di giustizia sociale: perché non c’è un prima di questione sociale e un dopo di questione di genere, un prima di condizioni materiali da migliorare e un dopo di trasformazioni culturali da ottenere. C’è una crisi di legittimazione della democrazia e c’è la crisi del patriarcato. Non sono la stessa cosa ma queste due crisi sono fortemente intrecciate e vanno politicamente interpretate. Non si può affrontare la distopia che avanza se non si legge la matrice neopatriarcale di questo attacco, se non si anima una battaglia per una società più giusta fatta di connessioni tra le differenze, di passione per la cura del mondo, di lotta per l’uguaglianza. Serve un’agenda politica femminista. Ancora una volta, la libertà delle donne non riguarda solo le donne, ma quale società vogliamo essere.
Promuovere l'agenda donne, pace e sicurezza per per una società più equa e inclusiva
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
A 25 anni dall'adozione della Risoluzione 1325, l'attuazione dell'Agenda Donne, Pace e Sicurezza resta lenta e frammentata
Quando la rete crea futuro. Costruire alleanze territoriali per crescere
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
Rileggere il territorio della Patrania non come insieme di frazioni separate ma come spazio unitario con una storia di coopera
Una repubblica fondata sull'emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo
Toni Ricciardi
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
Marcinelle non è solo il simbolo della più grande tragedia dell'emigrazione italiana, è uno specchio delle origini della Repub
C'era una volta la verità. Perché abbiamo bisogno delle...
Jack Zipes
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
pagine: 208
BariNapoli. Un nuovo asse di sviluppo per l'economia italiana?
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 276
La costruzione di un nuovo asse di sviluppo tra Campania e Puglia, tra il Tirreno e l'Adriatico, tra due grandi aree urbane de
Abitare collaborativo. La ricerca di un nuovo mutualismo
Silvia Cafora
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Le forme dell'abitare raccontano il modo in cui una società si immagina e si organizza, come struttura le relazioni, distribui
Nuove ecologie territoriali. Coabitare mondi che cambiano
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 480
Il territorio è un corpo vivo, abitato da forme di vita, relazioni e diritti che i linguaggi ordinari della pianificazione fat

