Libri di A. Autelitano
Ridere civilmente. Il cinema di Luigi Zampa
Alberto Pezzotta
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
anno edizione: 2012
pagine: 348
Popolare ma non populista, Luigi Zampa ha attraversato il neorealismo, ha anticipato la commedia all'italiana, ha scontentato i critici di ogni fazione ed è stato ferocemente censurato dalle istituzioni. È il meno studiato dei grandi registi del nostro cinema. Ed è uno dei più attuali. I personaggi che abitano i suoi film sono nostri contemporanei: falliti ridicoli e idioti trionfanti. Zampa non si chiama fuori: si mescola con la realtà, si sporca le mani. Ma non rinuncia a una morale. Come ha detto Ettore Scola: "Zampa voleva poter anche ridere delle tragedie dei suoi uomini, ma ridere civilmente".
The cinematic experience. Film, contemporary art, museum. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Campanotto
anno edizione: 2010
pagine: 272
Il racconto del film. La novellizzazione: dal catalogo al trailer. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Forum Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 552
Passaggi, migrazioni, riscritture. Dalla sala alla pagina, dall'immagine alla parola scritta. Fin dalle sue origini il cinema ha rappresentato un luogo privilegiato nel quale si sono manifestate numerose e molteplici forme di passaggio intermediale. A fianco di forme ormai canonizzate di novellizzazione, quali il romanzo o il cineromanzo, troviamo numerosi fenomeni di trasmigrazione del materiale e delle forme narrative e linguistiche dall'"ambiente film' a svariati altri "ambienti narrativi' (dalle figurine ai fumetti, dai videogame alla rete Internet) o non esclusivamente narrativi (il catalogo e il trailer). La novellizzazione un ambito di ricerca ampio e articolato, ma sinora trascurato, considerato mera semplificazione della "materia' cinematografica apre oggi il campo a una ricognizione che può portare a risultati originali sia sul piano storiografico che su quello teorico e metodologico.
I pugni in tasca
Marco Bellocchio
Libro
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
anno edizione: 1965
pagine: 142
Un grido di rivolta contro ogni istituzione. Il folgorante, crudele esordio di Marco Bellocchio infierisce con rabbia e disperazione contro la famiglia, il cattolicesimo e altre colonne portanti della borghesia italiana. Selvaggio, sarcastico, molto liberamente autobiografico, girato nelle campagne di Bobbio, porta in scena un eroe antisociale e ribelle. In equilibrio fra adesione e distacco dalla folle lucidità del protagonista, il regista prefigura alcuni umori del '68. A cinquant'anni di distanza "I pugni in tasca" mantiene intatta la propria modernità e carica corrosiva. Il volume, curato da Michel Ciment, comprende un'intervista esclusiva a Bellocchio dello stesso Ciment, numerosi disegni dello storyboard originale realizzato dal regista, un'antologia della critica dell'epoca con testi di Pietro Bianchi, Italo Calvino, Grazia Cherchi, Goffredo Fofi, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Elio Petri, Mario Soldati e Roger Tailleur, e saggi di Roberto Chiesi ed Emiliano Morreale. Il film: Grazie al restauro della Cineteca di Bologna, effettuato presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata con il sostegno di Giorgio Armani, per la prima volta, dopo cinquant'anni, "I pugni in tasca" ritrova quella fotografia piena di contrasti che Bellocchio voleva e che, per un errore di laboratorio, non fu possibile ottenere. Il restauro è stato supervisionato da Daniele Cipri. Contenuti extra: "La colpa e la pena" (1961), "Abbasso il zio" (1961), "Ginepro fatto uomo" (1962): i due cortometraggi e il mediometraggio...

