Libri di A. M. Carpi (cur.)
Una lastra d'infinito
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2016
pagine: 90
Laboratorio di poesia della II casa di reclusione di Milano-Bollate. Scrivere poesie in carcere. Questa frase ha la stessa forza di suggestione e la stessa potenza straniante dei titoli di due libri importanti sia per la loro qualità letteraria che per il successo di pubblico ottenuto. Mi riferisco a Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, del 2003, e a Leggere Shakespeare a Kabul di Ornar Qais Akbar e Landrigan Stephen, del 2013. La suggestione e lo straniamento nascono dal contrasto così acuto da risultare straziante tra il luogo e l'atto. Ovvero tra il luogo del mondo dove sembra che la poesia venga massimamente bandita e mortificata e l'attività del poetare che pure, tenacemente, si realizza anche laddove dominano privazione della libertà e segregazione dei corpi e delle anime.
Strofe per dopodomani e altre poesie
Durs Grunbein
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 213
Di fronte a un mondo che appare postumo, popolato di sopravvissuti tra le rovine, "il filosofo stanco / da un pezzo ha perso il filo e la domanda". Le "Strofe per dopodomani" di Grünbein sono la testimonianza di una frattura del tempo ("E il 40 d'aprile, un giovedì") e in questa frattura il poeta deve ricominciare a ricalibrare lo sguardo, a trovare nuove coordinate. La società che credeva nel progresso indefinito, nel welfare, nella cultura del benessere inizia a proiettare nel suo futuro immagini del passato, ad accumulare le macerie di un mondo votato alla tecnica. Il poeta continuerà sempre a osservare minuziosamente la realtà, a interrogare con crudezza i propri sentimenti, a trovare nuove parole d'amore, ma come ripartendo da un vuoto, con un'ombra di incomprensibilità maggiore che in passato. Grünbein riesce a rendere questo spaesamento come pochi altri poeti contemporanei. Con la forza del suo potente occhio analitico intrecciata alla sua non meno straordinaria memoria culturale.
L'esperienza dell'esilio nel Novecento tedesco
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2008
pagine: 216
Il tema della letteratura dell'esilio, come è noto, è centrale in tutta la cultura tedesca del Novecento: i più grandi artisti e scrittori furono costretti a questa amara esperienza dalle persecuzioni razziali e politiche. In questo primo volume ne discutono: Massimo Bonifazio, Vittoria Borsò, Franco Buono, Walter Busch, Anna Maria Carpi, Nadia Centorbi, Giuseppe Dolei, Nicoletta Gagliardi, Paola Gheri, Lucia Perrone Capano, Alessandra Schininà, Giusi Zanasi.
Della neve ovvero Cartesio in Germania. Testo tedesco a fronte
Durs Grunbein
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2005
pagine: 273
Fu nell'inverno del 1619, quando restò isolato in una cittadina della Germania meridionale sommersa dalla neve, che Cartesio iniziò a filosofare. Da questo episodio prende lo spunto Durs Grünbein per narrare, in quarantadue canti e duemila versi, la nascita del razionalismo e con esso della condizione umana moderna. Alla sfera intellettuale si affiancano la natura, con quell'infinita "bianca magnificenza" del paesaggio che sembra fermare il tempo, la storia (il filosofo sperimentò di persona le tragedie della Guerra dei trent'anni) e infine la viva presenza carnale dell'uomo Cartesio. Il poema si conclude nel 1649, in un altro gelido inverno, a Stoccolma, dove il filosofo ormai stanco e malato era giunto su invito della regina Cristina.
Il coro del mondo. Poesie 2001-2010
Michael Krüger
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2010
pagine: 201
Protagonista della scena culturale tedesca e austriaca e attento lettore di letterature straniere, fra cui l'italiana e l'israeliana, Michael Krüger è un nome di primo piano nella lirica tedesca, insignito dei più prestigiosi premi nazionali. In italiano è già apparso come poeta, saggista e narratore. Questo volume, tratto dall'antologia tedesca "Archine des Zweifels" (2001), dalle raccolte "Kurz vor dem Gewitter" (2003), "Unter freiem Himmel" (2007) e dalla recente "Ins Reine" (2010), è un itinerario in una poesia vicina e comprensibile, estranea alla mistica della parola ma con la grande liederistica romantica alle spalle. Kriiger è un malinconico, un "amico della morte" che tende l'orecchio al "cantico dell'inanità" ma fa parlare il visibile - la natura viva, acque, boschi e animali ora tangibili ora alieni -, gli uomini in perenne ricerca di giustificazioni e anche un suo io che dice cose che non si aspettava di dire. Inatteso per noi anche il suo ironico ma cordiale "undicesimo comandamento": "non morire, / ti prego". E la storia? Per l'ironico, per l'irridente non conta granché, e meno ancora conta la grandezza: "Una mucca pascola davanti alla casa / l'ultima di una fila di mucche. / Una loro antenata, bianco-marrone,/ fu presentata a Napoleone, / poco prima che incontrasse Goethe a Weimar".
Flutto ebbro. Testo tedesco a fronte
Gottfried Benn
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2006
pagine: 203
Composti tra il 1912 e il 1936, questi versi furono pubblicati soltanto nel 1949, quando il governo tedesco del dopoguerra ne autorizzò la diffusione. Riprendendo la scia del pensiero di Nietzsche, Benn dà vita a una poesia ricca di pathos nichilistico e macabro, elaborando una cosmogonia basata sulla biologizzazione della storia. La realtà materiale e l'io che la percepisce vengono ridotti dalla schizofrenia, dalla droga e dall'allucinazione a un puro succedersi di frammenti disarticolati, caotici e privi di senso, mentre il poeta, come un costruttore di ponti su fiumi che se ne vanno, cerca di tessere le sue sostanze senza trama, imperterrito dandy del nulla.
Le poesie
Friedrich Nietzsche
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2000
pagine: 180
La forza del pensiero nietzschiano passa anche attraverso la produzione lirica dell'autore. La curatrice ha ritagliato dalle opere più importanti le composizioni poetiche, che consentono di interpretare il pensiero di Nietzsche da un punto di vista inedito.