Mondadori
Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza
Gianrico Carofiglio
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 120
Un manuale di idee e passioni per le ragazze e i ragazzi (ma anche per gli adulti) che vogliono cambiare il mondo
Vita d'un uomo. Tutte le poesie
Giuseppe Ungaretti
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 1600
A quarant'anni dalla pubblicazione - avvenuta nel 1969, vivo l'autore -, il primo volume dei «Meridiani» è stato riproposto in
Postmortem
Patricia D. Cornwell
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 320
Un serial killer è in azione nella città di Richmond: già tre donne sono morte, violentate e strangolate nelle loro camere da
A pochi passi dal sole
Walter Tevis
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 328
Nell'anno 2063 le fonti energetiche sono esaurite o dichiarate non sicure. La Cina è la prima potenza mondiale, mentre gli Stati Uniti sono ormai fuori dai giochi e sta per arrivare una nuova era glaciale. In questo scenario incredibilmente moderno e anticipatore, l'umanità ha bisogno di un eroe: Ben Belson. Un uomo abbastanza ricco da costruire una sua astronave. Abbastanza coraggioso da pilotarla. Abbastanza folle da voler salvare il mondo. Abbastanza fortunato da riuscirci. Insomma, l'unico che può contrastare il declino della civiltà. Pagandone però il prezzo in prima persona: inseguito dai suoi demoni, Belson si avventura a esplorare pianeti sconosciuti, in cerca di fonti alternative di energia e di una cura per il dolore universale. Lui sogna il futuro, ma i viaggi spaziali sono divenuti illegali e le autorità lo considerano un fuorilegge. A pochi passi dal sole (1983) è un romanzo struggente, ricco di echi letterari e dall'ambientazione profetica, quasi un controcanto - questa volta intriso di speranza - alla vicenda dell'Uomo che cadde sulla Terra.
La lunghezza d'onda della felicità. Una storia di fisica quantistica, cambi di frequenza e rinascite personali
Gabriella Greison
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 336
In questo nuovo racconto, tra romanzo scientifico e diario filosofico, Gabriella Greison ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’essenza più intima della realtà: quella che non si lascia catturare da una sola forma, perché è sempre due cose insieme. Tutto parte da un’intuizione di Louis de Broglie, tra i più giovani creatori della fisica quantistica, premio Nobel nel 1929: l’idea che ogni particella abbia un’onda associata. Un’intuizione nata in solitudine, tra le stanze fredde di un palazzo parigino, e accolta inizialmente con scetticismo, ma che cambierà per sempre la fisica e il modo di pensare noi stessi. Perché quell’onda, oggi, è anche metafora della nostra esistenza. Lungo le pagine, si incrociano la storia del giovane de Broglie e quella di una donna di oggi che cerca nella fisica quantistica un modo per decifrare il caos del mondo e per riflettere sul significato della vita e sulla ricerca della felicità. È possibile vivere come un’onda? Significa fluire o significa perdersi? E se fossimo tutti fatti per oscillare tra due nature: razionali e poetiche, materiali e spirituali, corpuscoli e onde? Chi ha deciso che dobbiamo scegliere? E la coscienza che ruolo ha in tutto questo? Attraverso ricerche inedite, riflessioni esistenziali e viaggi reali (nei luoghi di de Broglie, nei laboratori, nell’intelletto), questo libro racconta la fisica quantistica come non è mai stata raccontata: non solo come scienza, ma come lente per guardare in modo nuovo l’esistenza. Perché la felicità, come una funzione d’onda, collassa solo quando la osservi. E nel momento in cui la fissi, smette di essere possibilità. Esiste finché resta libera.
Una spia alla corte di Elisabetta
Susan Elia MacNeal
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 420
Mentre la Seconda guerra mondiale infiamma l’Europa, Maggie, la determinata ex segretaria del Primo ministro Winston Churchill, completa l’addestramento per diventare una spia dell’MI5, l’ente per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito. Forte della sua specializzazione in matematica e decrittazione, spera di essere inviata in missione all’estero con il compito di raccogliere informazioni utili per il fronte interno. Con sua enorme delusione, però, viene mandata al castello di Windsor per insegnare matematica alla principessa Elisabetta, lavorando sotto copertura per garantire la sicurezza della giovane erede al trono. Quando un raccapricciante omicidio turba la vita all’apparenza dorata del castello, mettendo a rischio il futuro dell’intera Corona inglese, Maggie si rende conto che la sua mente acuta è la migliore difesa contro insidie potenzialmente letali, e che anche i più insignificanti indizi possono svelare terribili segreti che si annidano ovunque, perfino all’interno della famiglia. Dopo l’acclamato debutto con il romanzo La segretaria di Churchill, Susan Elia MacNeal ci regala una nuova avventura che vede protagonista l’eccezionale Maggie Hope, la brillante matematica dall’inconfondibile chioma rossa, di ritorno per proteggere la famiglia reale britannica da un complotto internazionale che potrebbe cambiare il corso della storia.
Il mago del Cremlino. Ediz. tie-in
Giuliano da Empoli
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 288
La Russia è "la macchina degli incubi dell'Occidente" e questo romanzo, che è un viaggio alla scoperta della mente genialmente
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 360
Di Mussolini la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra. Cazzullo ricorda invece che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza – non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici –, facendo centinaia di vittime. Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia – 40.000 morti tra i civili –, in Etiopia – dall'iprite al massacro dei monaci cristiani –, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser e dal loro figlio Benitino. La guerra non fu un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull'altro e di una razza sull'altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini.
Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 144
"Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto. Non era meglio allora. È meglio adesso. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C'erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri. Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi. Però il futuro non era un problema; era un'opportunità." Aldo Cazzullo racconta ai ragazzi di oggi la storia della sua generazione e quella dei padri e dei nonni, "che non hanno trovato tutto facile; anzi, hanno superato prove che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Hanno combattuto guerre, abbattuto dittature, ricostruito macerie. Hanno fatto di ogni piccola gioia un'assoluta felicità anche per conto dei commilitoni caduti nelle trincee di ghiaccio o nel deserto. Mia bisnonna sposò un uomo che non aveva mai visto: non era la persona giusta con cui lamentarmi per le prime pene d'amore. Mio nonno fece la Grande Guerra e vide i suoi amici morire di tifo: non potevo lamentarmi con lui per il morbillo. L'altro nonno da bambino faceva a piedi 15 chilometri per andare al lavoro perché non aveva i soldi per la corriera: come lamentarmi se non mi compravano il motorino?". I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame; ma sapevano che c'erano state. Hanno assorbito l'energia di un Paese che andava verso il più anziché verso il meno. Hanno letto il libro Cuore, i romanzi di Salgari, Pinocchio, i classici. Non hanno avuto le opportunità dell'era digitale...
Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 288
«I nostri nemici finiranno all'Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a noi un po' di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi...». Aldo Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del «poeta che inventò l'Italia». Il romanzo della Divina Commedia, dopo l'Inferno, racconta ora il Purgatorio: il luogo del «quasi», dell'attesa della felicità; che è in sé una forma di felicità. Un mondo di nostalgia ma anche di consolazione, dove il tempo che passa non avvicina alla morte ma alla salvezza. Una terra di frontiera tra l'uomo e Dio, con il fascino di una città di confine. La tecnica narrativa è la stessa di "A riveder le stelle". La ricostruzione del viaggio nell'Aldilà viene arricchita dai riferimenti alla storia, alla letteratura, al presente. Il Purgatorio è il luogo degli artisti: il musico Casella, il poeta Guinizzelli, il miniaturista Oderisi che cita l'amico di Dante, Giotto. Ci sono i condottieri pentiti nell'ultima ora: Manfredi con il ciglio «diviso» da un colpo, Bonconte delle cui spoglie il diavolo ha fatto strazio, Provenzano Salvani che si umiliò a chiedere l'elemosina per un amico in piazza del Campo a Siena. E ci sono le donne: gli occhi cuciti dell'invidiosa Sapìa, le lacrime disperate della vedova Nella e la splendida apparizione di Pia de' Tolomei, l'unico personaggio a preoccuparsi per la fatica di Dante, «Deh, quando tu sarai tornato al mondo/ e riposato della lunga via...». Nel Purgatorio, oltre a descrivere il Bel Paese, il poeta pronuncia la sua terribile invettiva civile: «Ahi serva Italia, di dolore ostello...». E in cima alla montagna, entrato nell'Eden, ritrova Beatrice, più bella ancora di come la ricordava. Dante trema per l'emozione, piange, perde Virgilio, e si prepara a volare con la donna amata in Paradiso. E ognuno di noi, dopo due anni di pandemia, ha capito quello che il Purgatorio vuole significare. Può così sentirsi come Dante: «Puro e disposto a salire a le stelle».
Le donne erediteranno la terra. Il nostro sarà il secolo del sorpasso
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 228
"Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere." Aldo Cazzullo racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull'uomo. I segni sono evidenti: a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. L'Italia resta un Paese maschilista; eppure sono donne la sindaca della capitale, la presidente della Camera, le direttrici delle principali carceri, l'astronauta più nota, la scienziata più importante. Ed è solo l'inizio. Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l'epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura; ed è il momento di prendersi cura della terra e dell'uomo, che non sono immortali. L'autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l'una contro l'altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata.
Il ritratto di Dorian Gray
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 272
«Ci ho messo molto di me. Basil Hallward è come ritengo di essere; Lord Henry è come il mondo ritiene che io sia; Dorian è come vorrei essere – in altri tempi, forse». "Il ritratto di Dorian Gray" è forse l'opera in cui Oscar Wilde si è maggiormente riconosciuto. La storia è quella di un bellissimo giovane, Dorian Gray, che riesce a conservare intatte gioventù e avvenenza, nonostante le dissolutezze cui si abbandona: è infatti un suo ritratto, tenuto nascosto, a invecchiare al suo posto. Accolto dalla critica vittoriana con scandalo e furiose polemiche, il romanzo costituisce una sorta di manifesto del decadentismo europeo, e ancora di più una summa della "filosofia" wildiana. Non c'è solo la ricerca della sensazione intensa e rara, la fede nel piacere come unica guida e nella supremazia dell'artista su ogni convenzione. L'esule irlandese Wilde – «figlio di una patriota, dileggiato dalla grettezza di un popolo che mai lo adottò, e anzi, lo mise alla berlina, lo condannò ai lavori forzati, lo bandì», come scrive Enrico Terrinoni nell'introduzione – critica la società, quella britannica in particolare, dal punto di vista estetico, morale e sociale, e la pone come esempio non da imitare ma da rifuggire. La sua è prima di tutto la battaglia dello spirito e dell'immaginazione contro l'etica utilitaristica. L'estetismo esasperato del "Ritratto di Dorian Gray", con la sua lingua raffinata – e affilata – ai limiti dell'artificio, è solo una superficie: quando parla di arte, di musica, di letteratura, infatti, Oscar Wilde sta parlando di politica, sta parlando di come cambiare il mondo. In nome di quei valori di bellezza, cultura, umanità, che ha incarnato e difeso con la propria esistenza "vissuta come un'opera d'arte".

