Moretti & Vitali
Una fragile certezza. Vivere è altra cosa dal comprendere? Lettere tra Fabrizio Alfani e Maria Ilena Marozza
Fabrizio Alfani, Maria Ilena Marozza
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 184
Questo libro raccoglie un carteggio dal quale emerge lo sfondo del lavoro analitico, quell'ambiente dei pensieri che di solito
La vita desidera che noi la desideriamo
Alessandro Defilippi
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
Il femminile e il maschile nelle fiabe dei nostri tempi
Elvezia Benini, Cecilia Malombra
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 224
L'intento di questo libro consiste nella ricerca di quegli elementi archetipici del femminile e del maschile che caratterizzan
Diecimila anni
Antonella Caggiano
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 104
"Cosa sono diecimila anni rispetto all'eterno? La parola poetica di Antonella Caggiano ha la sua origine in un sentimento meta
Enkelados. Rivista mediterranea di psicologia analitica
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 180
Saggi di: Francesco La Rosa, Claudio Widmann, Sonia Siciliano, Francesco Serra di Cassano, Cinzia Caputo, Marinella Calabrese,
Giochi di luce. Riverberi del Sacro nell'umano e nel reale
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 264
Il libro si sviluppa lungo il crinale che unisce concezioni diverse del sacro e offre le coordinate più raffinate di un territ
Oltre la curva La vita che non muore, l'amore che non muore
Elda Fossi
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 240
Questo è un libro ponte: conduce altrove, verso la luce
Angelo bianco sul mare una nube
Marco Garzonio
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 112
La creatività poetica di Garzonio è una "sogneria", una bottega
La sostituzione della madre. Ecologia e femminismo pensano insieme
Luana Zanella
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 152
Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come "maternità
Un distillato di «Mysterium coniunctionis» di C. G. Jung
Giuseppe Vadalà
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 176
Mysterium coniunctionis è l’ultima grande opera di Jung, considerata la sintesi del suo pensiero sull’alchimia intesa come metafora dei processi psichici. In essa Jung esplora la coniunctio, l’integrazione degli opposti (coscienza e inconscio, male e bene, maschile e femminile), come simbolo della trasformazione e realizzazione del Sé. Si tratta di un’opera complessa, densa di riferimenti a testi ermetici, simboli e immagini spesso oscuri. Questo libro, in una nuova edizione riveduta, ne propone un “distillato”, frutto della pluriennale esperienza didattica dell’autore, che rende accessibile ai lettori il nucleo del pensiero junghiano, sfrondando il discorso da eccessive amplificazioni esoteriche e limitando le citazioni dei testi alchemici. La “distillazione” non semplifica il mistero ma ne rende più chiara la struttura: l’individuazione come processo non razionale, scaturito da forze inconsce, che porta l’essere umano a ricostruire una nuova, complessa unità interiore. La coniunctio resta un mistero biologico, psichico e metafisico, legato anche al significato profondo della (supposta) unione tra i sessi. Seguendo il percorso tracciato, il lettore è chiamato a intraprendere un proprio cammino di riflessione e trasformazione interiore.
Della menzogna. Per una storia
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 96
Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. “Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo la verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire la verità con lo scopo di trarre in inganno, cioè mentendo. Ma non si mente se si crede a ciò che si dice, anche se è falso”. Derrida affronta il problema della verità, tema filosofico per eccellenza, attraverso lo “spettro” della menzogna. Da una sorta di “storia” della menzogna – della quale il filosofo discute innanzitutto la possibilità stessa – emerge il tema, anch’esso fondamentale per la filosofia, del rapporto tra verità e politica. Al centro del discorso ci sono le posizioni di Koyré e di Hannah Arendt, ma Derrida fa partire la sua “storia” da Nietzsche e, attraverso Platone, Sant’Agostino, San Paolo, Kant, Hegel e Heidegger, arriva fino alle guerre d’Algeria, del Golfo, del Ruanda e dell’ex Jugoslavia. Nel suo denso saggio di commento Lucio Saviani fa emergere molti temi nascosti tra le pieghe del discorso di Derrida chiarendone tutta l’attualità, a distanza di anni, per il nostro tempo di fake news, A.I., propaganda politica e comunicazione in tempo di guerra.
Il dio nella vita. Volume Vol. 2
Franco Livorsi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 344
"Il dio nella vita, II, Lo svelamento dell’Essere nella vita degli individui dopo la “morte di Dio”", arriva dopo il racconto della vita dell’autore e della sua generazione, svolto nel tomo precedente. Ma in questo volume l’autore si connette in particolare a un altro suo libro di questo stesso ciclo, "Nietzsche dopo la follia. Romanzo dionisiaco". Lì un Nietzsche risvegliato dalla decennale follia, si confrontava avventurosamente, e dialogava accanitamente, con il suo dio della vita e nella vita (Dioniso). Ma il “dio nella vita” di Nietzsche, per quanto risvegliato, e “proseguito” dal punto in cui quel filosofo era arrivato prima di impazzire totalmente, non poteva essere del tutto quello dell’autore, che è stato segnato da sessant’anni, nel consenso come nel dissenso, pure dal dialogo con Marx e, da oltre quarant’anni almeno, anche da quello con Jung. Così qui l’autore si confronta col suo “dio nella vita” in cammino, che naturalmente è anche il suo Sé: quello che a lui pare il punto alfa-omega della sua psiche. Quel vivente che vive nell’essere umano come tensione all’infinito, eterno, amore, e nella vita inestinguibile, per lui sembra avere tratti di Dioniso, del Cristo, ma pure di un dio sconosciuto in cammino, comunque sentito come Uno in Tutto (e Tutti). Ciò si connette pure al titolo dell’intervista-testamento filosofico di Heidegger: “Ormai solo un dio ci potrà salvare”. Ma cosa potrebbe dirci il dio in cammino, cercando di salvarci, parlando nel nostro Sé più interiore, sia a tutti noi come singoli (in questo volume), che a noi come umanità collettiva in cammino nella storia (in un tomo ulteriore)? Questo è il problema. L’autore si pone questi interrogativi cercando di tenere insieme, e ove possibile di fondere, logos eros e pathos, come i filosofi poeti presocratici. Perciò, in questo “poema filosofico”, ragiona in poesia. Pur ritenendo di portare solo una piccola pietra al nuovo pensiero collettivo che sarebbe più necessario che mai in queste ore drammatiche della nostra storia, in cui le vecchie visioni del mondo sono tutte in crisi, l’autore viene svolgendo una sua visione.

