Libri di A. Parente
Siedo in questo treno lungo un viaggio
Mirkka Rekola
Libro: Copertina morbida
editore: Joker
anno edizione: 2016
pagine: 120
Mirkka Rekola (1931-2014), vincitrice di vari premi letterari e annoverabile tra i classici della poesia finlandese, è uno dei maggiori rappresentanti del "modernismo finnico". La Rekola rimane uno dei fenomeni più interessanti e, allo stesso tempo, più difficilmente classificabili della sua generazione. Nelle sue poesie, i sentimenti di angoscia esistenziale e scoramento vengono abbozzati in tono ellittico e caratteristicamente minimalista, sullo sfondo di uno scenario naturale tipicamente finlandese.
3 x nulla
Karel Sebek
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 120
"Agente doppio di se stesso, castoro-conquistatore, protettore e protégé di sua nonna, usurpatore e liberatore segreto di Jilemnice, mascotte e fantasma degli Istituti di Dobrany, Sadská e Kosmonosy, guardiano notturno e scrivano che con la sua veglia ha impedito che la realtà si addormentasse per sempre. Nato il 3 aprile 1941 a Jilemnice, misteriosamente scomparso nella primavera del 1995 (come lui stesso aveva predetto in un testo degli anni Sessanta Il mondo si punisce e piange: "I cani da caccia non fiutano ancora il luogo dove una volta mi smarrii del tutto"); dal momento che il suo corpo non è stato mai trovato, si può supporre si sia trattato di omicidio più che di suicidio, che in precedenza aveva invano tentato più volte." (dall'Introduzione di Petr Král)
E poi più nulla. Antologia di haiku finlandesi
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2015
pagine: 74
Haiku, numero della superstizione, ovvero diciassette. Gioco di sillabe che amiamo tessere a imitazione di un modello esotico, distillato nelle nostre visioni. In questi peculiari luoghi letterari abita l'haiku moderno, al di fuori della letteratura nipponica, stanze di ludica attività ri-creativa; un piccolo scongiuro, o giudizio, sulla quotidianità, quasi un atto apotropaico. Questa l'opinione di una persona che pratica la lettura in modo frammentato, raccogliendo le briciole di quell'ostia chiamata poesia comunque cadano. L'haiku davvero si presta ad essere considerato un cascame rispetto alle nostre forme tradizionali (comprendendo nel "traditum" ovviamente anche il modo moderno di poetare), ma come scampolo di sciàmito prezioso di cui adornarsi. Nemmeno questi dardi finlandesi, dove la sillabazione della lingua, fluida ma secca, rassomiglia quella originaria del Giappone, si sottraggono al gusto dell'estetica, del gioco combinatorio dei toni e dei sensi, antenne di emozioni. Eppure, spesso, l'esorcismo è potente, arresta la fantasia, rinnova l'antico modulo dell'haiku come pausa della natura e nella natura.
Parla la luce con voce di cornacchia. Testo finlandese a fronte
Tomi Kontio
Libro: Copertina morbida
editore: Il Ponte del Sale
anno edizione: 2014
pagine: 144
Tutto sul crepuscolo
Král Petr
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 77
L'effetto che la poesia di Král produce è quella di un continuo camminare del funambolo, nella sospensione necessaria a non desiderare appiglio ma una strada nel vuoto, esattamente a metà tra la sensazione che non mente e la falsità della "pioggia di cappelli", tra la libertà degli spazi naturali e l'oppressione di quello che i russi chiamano byt, la grigia, inesorabile e distruttiva quotidianità.
La giornata del naso rosso
Mikko Rimminen
Libro: Copertina morbida
editore: Atmosphere Libri
anno edizione: 2013
pagine: 232
È la storia di Irma, una donna di mezz'età che vive da sola in un quartiere centrale di Helsinki. Di lei non si sa molto, a parte che ha un figlio, probabilmente impelagato in loschi affari; si può però intuire che la sua vita non sia completamente a posto. Finita per caso davanti alla porta di sconosciuti, si inventa una scusa per poter entrare, il sondaggio per una ricerca di mercato. Dopo questa prima, positiva esperienza socializzante, sempre bisognosa di un contatto umano, si ripresenta, con lo stesso pretesto, sia alla porta di alcune abitazioni del suo stesso quartiere, sia della lontana Kerava. Le domande che pone sono però confuse e bizzarre e qualcuno inizia a dubitare dell'autenticità dell'intervistatrice, tanto da chiamare la polizia. Irma è sconvolta. Aveva fatto in tempo a familiarizzare con la maggior parte delle persone intervistate, sperando nel suo profondo di poter così instaurare quasi un rapporto d'amicizia, e adesso invece è costretta ad evitarle. Un avvenimento luttuoso la costringe però a ritornare a Kerava; riesce a fuggire le persone che cercavano di confrontarla, ma non la polizia...
Il limite della neve. La nuova poesia finlandese
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 214
"La nuova poesia - e con ciò intendiamo le opere dei poeti nati negli anni 1970 e 1980 - presenta una molteplicità senza precedenti nel panorama della poesia finnica. Questo intenso pullulare è generato da poetiche opposte, come da una parte la tematizzazione e dall'altra sia la sperimentazione linguistica sia i diversi stili, dal quotidiano al metalinguaggio. La nuova poesia che presentiamo, pubblicata tra gli anni 1990 e la prima decade del 2000, rappresenta una scissione dalla categoricità e dalla ristrettezza del modernismo finlandese, dall'idea di un'unica poetica e di un unico pubblico di lettori" (dalla Prefazione di Siru Kainulainen)
Il nido del buio
Milan Nápravník
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 126
I lettori italiani interessati ai testi immaginativi dei surrealisti cechi non dovrebbero farsi sfuggire l'occasione per conoscere la significativa opera di Milan Nápravník. (Ladislav Fanta)
Guarda nel buio, com'è variopinto (testi dagli anni 1965-1995)
Karel Sebek
Libro: Libro in brossura
editore: Il Ponte del Sale
anno edizione: 2008
pagine: 192
L'impronta del tempo. Testo ceco a fronte
Petr Halmay
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Foglio Clandestino
anno edizione: 2007
pagine: 114
L'impronta del tempo di Petr Halmay, nella traduzione di Antonio Parente, contiene liriche 'ai margini del mondo', dall'atmosfera nebbiosa, crepuscolare, indefinita. Molte di queste poesie sono quasi atti drammatici, che si manifestano in una sorta di vuoto scenico, impietosi e necessari nella loro presenza improvvisa e suggestiva.
Virtuosi incantesimi
Johanna Venho
Libro: Copertina morbida
editore: Ass. Culturale Atelier
anno edizione: 2006
pagine: 112
Sembra che qui la chiamassero neve. Poeti cechi contemporanei
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2005
pagine: 227
Michal Ajvaz, Petr Kabes, Petr Král, Milan Nápravník, Pavel Reznícek, Karel Siktanc, Jáchym Topol rappresentano il risultato di una accurata selezione della poesia ceca contemporanea. Questi autori, molti dei quali "hanno pubblicato, durante il regime comunista, in edizioni samizdat, stampa clandestina e dissidente vietata dal regime, non sono affini programmaticamente, ma ognuno riflette, a modo suo, l'esperienza personale col regime totalitario: in maniera poetico-mitologica, filosofica, surrealista che accentua l'assurdità della realtà in questione - o anche narrativa, come riflessione di esperienze personali con la quotidiana realtà".

