Libri di A. Tecce
Vincenzo Rusciano. Sponda. Catalogo della mostra (Caponapoli, 16 ottobre-15 novembre 2014)
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 52
Patella ressemble à Patella
Luca M. Patella
Libro: Copertina rigida
editore: Fondazione Morra
anno edizione: 2007
pagine: 322
Alberto di Fabio per Sant'Elmo. Galassie sul castello
Libro
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2014
pagine: 208
Castel Sant'Elmo. Guida breve
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2015
pagine: 64
Il primo edificio sulla collina di San Martino viene costruito intorno al 1275, per il re angioino Carlo, come residenza principesca. Ristrutturato nel 1329 per Roberto d'Angiò, il castello diventa fortezza militare all'avanguardia nel 1537, quando assume la pianta a stella che ancora lo caratterizza. Carcere militare dal Seicento fino al 1952, finalmente al demanio dello Stato nel 1976, oggi inserito nel Polo Museale per la Campania, con l'auditorium imponente e gli spazi dedicati alle esposizione temporanee, la 'piazza d'armi' su cui si affacciano la chiesetta di sant'Erasmo e il museo del '900, la biblioteca Bruno Molajoli nel 'carcere alto', il belvedere magico affacciato a trecentosessanta gradi sulla città e sul golfo, invita a esplorare con curiosità e meraviglia un intreccio di natura e storia unico al mondo.
War is over? Arte e conflitti tra mito e contemporaneità. Catalogo della mostra (Ravenna, 6 Ottobre 2018-13 Gennaio 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2018
pagine: 184
Il catalogo si collega idealmente al centenario della conclusione della prima guerra mondiale, proponendo un percorso che, attraverso l'arte di due secoli, riflette sui conflitti non a livello puramente storico ma in maniera più ampia, artistica e poetica, personale e collettiva, estetica ed etica. Si tratta di un itinerario che suggerisce e testimonia letture molteplici sulla guerra: uno (e non l'unico) tra gli esiti possibili verso cui spinge la necessità antropologica della relazione tra diversi; il più crudele e distruttivo, ma anche il più potente creatore di mitologie. L'arte si è da sempre misurata col tema del conflitto - o ne è stata condizionata - non solo attraverso la sua rappresentazione ma, spesso, anche attraverso il rifiuto, la rimozione, l'introiezione. Le opere scelte intendono illustrare, con media diversi, la tensione che esiste da sempre tra la creatività individuale e l'urgenza di misurarsi con un tema così pervasivo e onnipresente alle coscienze più vigili.
Novecento. Napoli 1910-1980 per un museo in progress
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 335
"Il Museo del Novecento napoletano nasce come progetto partecipato: è infatti frutto della generosità di artisti e collezionisti che hanno donato o concesso in comodato opere e si avvale dei prestiti a lungo termine del MART di Rovereto e dei depositi della Galleria Nazionale di arte moderna di Roma, che hanno contribuito sostanziosamente alla realizzazione del percorso cronologico. Una condivisione di questo tipo, sia sul versante pubblico che su quello privato, rappresenta nel campo dell'arte contemporanea un importantissimo modello da incoraggiare e possibilmente diffondere cone 'buona pratica'." (R. Cecchi)
Jammin' Drama Project. Ediz. italiana e inglese
Marinella Senatore
Libro: Copertina morbida
editore: Libri Aparte
anno edizione: 2014
pagine: 48
Il catalogo è dedicato alla nuova opera video di Marinella Senatore, artista italiana di profilo internazionale. Attraverso un serrato ritmo narrativo costruito con l'artista, il libro documenta un progetto partecipativo che coinvolge oltre 500 cittadini della comunità ispanica e afro-americana di Harlem, New York. L'artista ha realizzo un video coinvolgendo i partecipanti/autori che hanno seguito tutte le fasi di lavorazione.; è girato in stile cinéma vérité e racconta diverse storie, ciascuna articolata ed osservata da distinti punti di vista. I testi di Maria Grazia Bellisario, Beatrice Merz, Ludovico Pratesi e una conversazione tra Angela Tecce e Marinella Senatore scandiscono la partitura del libro e accompagnano il lettore alla scoperta di un poliedrico collage di luoghi, figure e paesaggi. Il volume è stato realizzato nell'ambito dell'iniziativa Museo Chiama Artista, nata dal comune intento di Servizio architettura e arte contemporanee della PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, impegnati a sostenere attivamente il sistema del contemporaneo attraverso la commissione ad artisti italiani di nuove opere che verranno successivamente presentate all'interno della rete museale.
Un'opera per il castello 2011. Catalogo della mostra (Napoli, 12 aprile-4 giugno 2012)
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2012
pagine: 48
Il catalogo del concorso "Un'opera per il castello": sul tema "Questo lo saprei fare anch'io. Il contemporaneo ricerca il suo pubblico", si propone di suggerire alle giovani generazioni di artisti una riflessione sui molteplici aspetti del linguaggio artistico contemporaneo e del rapporto con il pubblico. La pluralità dei media e l'introduzione di nuove tecnologie hanno fatto superare la tradizionale distinzione delle arti figurative, introducendo possibilità e obiettivi per tipologie di ricerche e sperimentazioni nell'approccio al fare artistico. Inoltre, è divenuta necessaria una riflessione sulla fruizione museale e sul pubblico del contemporaneo, sempre più numeroso. 13 artisti per 11 opere, in mostra a Castel Sant'Elmo fino al 4 giugno.
Un'opera per il castello 2012. Lo spazio della memoria, la memoria dello spazio. (Napoli, 24 maggio-24 giugno 2013)
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2013
pagine: 48
"lo spazio della memoria-la memoria dello spazio" è il tema della seconda edizione del concorso per giovani artisti "Un'opera per il castello", promosso dalla soprintendenza per il polo museale di Napoli. ancora una volta il punto di partenza è Castel Sant'Elmo: luogo emblematico della storia della città, che viene dominata dalla sua mole straordinaria. i partecipanti al concorso sono chiamati a riflettere sullo spazio suggestivo del castello, sede dell'opera vincitrice, che si lega strettamente ai concetti-chiave di spazio e di memoria, per il suo rapporto con la storia degli uomini e la complessità della sua articolazione spaziale.
Un'opera per il castello 2013. Catalogo della mostra (Napoli, 2014)
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2014
pagine: 64
Sospensione. Attese: è il tema della terza edizione del concorso per giovani artisti Un'opera per il Castello, promosso dalla Soprintendenza per il Polo Museale di Napoli. Ancora una volta la scena monumentale e accogliente sono gli ambienti magici di Castel Sant'Elmo, emblema della storia millenaria dell'antica capitale, dall'alto del baluardo imponente che incombe a trecentosessanta gradi sulle sorti della metropoli. Le due opere vincitrici ex aequo, le Jardin del collettivo italo-francese - Giulia Beretta, Francesca Borrelli, Francesco Cianciulli, Romain Conduzorgues, Baptiste Furic, Jule Messau, Silvia Lacatena, Carolina Rossi - e My dreams, they'll never surrender, di Gian Maria Tosatti, scrivono una tappa nuova nel percorso di riappropriazione in stile contemporaneo' del castello delle meraviglie.
Un'opera per il castello 2019
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 64
Un'opera per il castello, concorso nato per sostenere la giovane arte italiana e giunto alla sesta edizione, quest'anno ha invitato i giovani artisti a confrontarsi sul tema 'Natura quotidiana. Ambiente e socialità'. L'opera vincitrice, 'Mono no aware' di Marco Rossetti e Cesare Patanè, è costituita da superfici di varie dimensioni in metallo cromato, collocate in vari punti del castello che vanno a sostituirsi agli elementi mancanti della struttura corrosi dal tempo risultando liquida, in qualche modo organica, proprio per il suo adattarsi in modo naturale alle forme che lo ospitano. Il visitatore, non più spettatore passivo ma osservatore attivo, come in un gioco, scopre a poco a poco lo spazio che lo circonda, testa con gli occhi il cambiamento, contempla il luogo, si pone delle domande. Sono i piccoli particolari che compongono l'opera a parlare e ad alimentare la curiosità di chi cerca continuamente qualcosa con lo sguardo.