Libri di Alessandra Persichetti
Tra Marocco e Italia. Solidarietà agnatica ed emigrazione
Alessandra Persichetti
Libro
editore: CISU
anno edizione: 2003
pagine: XIV-274
La caduta di Baghdad. Venti giorni di jihad in Iraq nel racconto di un ragazzo arabo
Alessandra Persichetti, Akeel Almarai
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2006
pagine: 246
Il 20 marzo 2003 gli Stati Uniti attaccano l'Iraq. Shadi, un ragazzo siriano di vent'anni, parte per il jihad, lasciando un testamento e un messaggio scritto su un quaderno: "Meglio martire che vivo e impotente". L'intera tribù è in lutto: dalle missioni suicide i ragazzi non tornano. Fortunatamente, Shadi riuscirà a tornare illeso in Siria e a raccontare la sua storia. Una storia di cui questo libro vuole essere una fedele trascrizione, costruita nella forma di un dialogo a più voci fra il ragazzo e i suoi familiari e in grado di restituire le diverse percezioni degli eventi, quella baathista, quella araba e quella musulmana. Segue un saggio che interpreta il fenomeno degli attentati suicidi in una prospettiva storico-antropologica.
L'indole dei due ministri
Abu Ḥayyan Al-Tawḥidi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 184
Primavere letterarie è una collana di letteratura araba, diretta e curata da Akeel Almarai, che nasce con l'obiettivo di presentare al pubblico italiano opere ancora sconosciute in Occidente, ma che sono autentica espressione del patrimonio letterario del mondo arabo. Attraverso la pubblicazione di opere che spaziano dalla narrativa alla poesia e al teatro, Primavere letterarie presenta spunti di riflessione e sguardi originali e creativi che permettono di decifrare la complessità delle società arabe di oggi. Direttore: Akeel Almarai Ahlàq al-wazirayn (trad. "L'indole dei due ministri") è un libello scritto probabilmente sul finire del X sec. d.C.. ispirato alla lunga permanenza dell'autore. Abu Hayyàn Al-Tawḥidi, alla corte dei due visir dell'emirato dei boùaihidi. Ibn al-Amid ed Ibn Abbàd. Il testo, composto prevalentemente in prosa, racconta infatti le esperienze negative vissute da Abu Hayyàn Al-Tawḥidi alle corti dei due ministri, i quali non avrebbero premiato né valorizzato in alcun modo lo spessore intellettuale e la vocazione letteraria dell'autore. Al-Tawḥidi riversò quindi tutto il suo rancore accumulato in anni di umile servizio in quest'opera. scagliandosi contro i due visir, mettendoli a confronto e svelandone gli aspetti più negativi. Ne scaturisce una sorta di indagine psicologica. un'inchiesta sui pensieri, le ragioni e i modi di comportarsi dei due governanti: a ciò si uniscono sia una viva raccolta di caricature dei tratti fisici e comportamentali di svariati personaggi, sia un'aspra critica sociale all'abuso di potere esercitato dai potenti dell'epoca. Prefazione di Alessandra Persichetti.

