Libri di Alessandro Coco
Giorgio Di Noto. Hidden collections
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 192
Giorgio Di Noto ha progressivamente indagato la fotografia come mezzo instabile, ambiguo, sempre in bilico tra documento e invenzione. Questa traiettoria trova una nuova declinazione nella ricerca condotta nei depositi, nel laboratorio di restauro e nell’archivio fotografico del Museo Nazionale Romano: spazi solitamente inaccessibili al pubblico, in cui il passato non si espone ma si conserva, si cataloga, si prepara alla visione futura. Qui l’artista si misura con collezioni di sculture, mosaici, affreschi, epigrafi e oggetti di uso quotidiano dall’età repubblicana al tardo impero, e con lastre, negativi, stampe e diapositive relativi a scavi archeologici, restauri e documentazione di reperti dal primo novecento a oggi. In questo attraversamento, la fotografia di Di Noto diventa allo stesso tempo strumento stratigrafico e poetico, capace di interrogare non solo i reperti, ma anche le immagini fotografiche che li documentano, e con esse le condizioni tecniche e culturali della loro rappresentazione. Scavando tra immagini di archeologie, affiorano le tracce di un complesso processo di manipolazione che, per isolare i reperti, cancella e oscura, trasformando l’atto di rendere visibile in un gesto di sottrazione. Così, il documento diventa reperto, la mascheratura si rovescia in rivelazione, l’intervento tecnico si svela come atto creativo. Affidare a un artista visivo la lettura del patrimonio nascosto del Museo Nazionale Romano significa riconoscere che l’archeologia, come la fotografia, non è mai neutrale: è una pratica di scelta, di montaggio, di costruzione di senso. Il lavoro di Di Noto sembra ricordarci che ogni archivio custodisce più di ciò che dichiara; che la fotografia non è solo documento ma anche linguaggio; che ogni immagine non è mai compimento ma processo e che nel tempo continua a riaprirsi, trasformarsi e generare altre immagini. Con testi di Edith Gabrielli, Agnese Pergola, Alessandro Coco e Andrea Pinotti e una conversazione tra Giorgio Di Noto e Alessandro Dandini de Sylva. In collaborazione con il Museo Nazionale Romano.
The Mimetic Observer. Immaginari della Divina Commedia di Dante
Giulio Ferroni, Carlotta Valente, Joaquin Paredes
Libro: Libro rilegato
editore: Viaindustriae
anno edizione: 2023
pagine: 128
In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, l'Istituto Centrale per il Catalogo (ICCD) e la Documentazione propone il progetto The Mimetic Observer, frutto di una profonda analisi e riflessione che guarda al mondo del Poeta in modo del tutto inedito: si concentra sugli oggetti, i paesaggi e gli altri elementi naturali di cui Dante Alighieri si occupa nella sua opera maggiore. La mostra e il libro raccolgono 27 opere fotografiche realizzate da Carlotta Valente, con la collaborazione di Joaquin Paredes, sul tema della luce e dell’immaginario dantesco nella Divina Commedia. La narrazione luminosa e fotografica prende vita attraverso una meticolosa ricostruzione di immagini e illusioni ottiche tratte dalle tre cantiche, con l'ausilio dei primi processi fotografici analogici, alternando la stampa ai sali d’argento su carta opaca, alla cianotipia su vetro e alla dagherrotipia su lastre di metallo. Le fotografie sono organizzate in tre serie di nove immagini che riprendono le cantiche dantesche a loro volta presentate secondo una diversa e precisa intensità di luce (Inferno/oscurità, Purgatorio/luce, Paradiso/bagliore). Il libro si apre con un testo di Giulio Ferroni.

