Quodlibet
Storia di un'amicizia
Ermanno Cavazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 252
Questo è un libro di avventure successe davvero, a me e a Gianni Celati, un libro di passioni letterarie, di personaggi un po’ svitati incontrati o transitati nei pressi, un libro sulla vita, la morte, l’eternità; ed è la storia della nostra amicizia, con tutta l’allegria delle vicende più memorabili, e il triste, inevitabile, fatale finale che aspetta tutti, laggiù, quando è scaduto il tempo della sua vita. Gianni Celati (1937-2022), oltre che amico, è stato un magistrale scrittore del secondo Novecento, che senza appartenere a nessuna corrente classificabile, ha però suggestionato tanti altri più giovani autori, me compreso, che infatti qui compaiono coi loro tic, le loro manie, le loro benemerenze. È la descrizione di un’epoca, passata come un sogno, già volato via, che ha fatto in tempo a posarsi su queste pagine, con la delicatezza dei ricordi. Dunque niente critica, niente canonica biografia, è un libro di fantasie narrate, una favola, la favola di un’amicizia, autentica, vissuta, con tutto ciò che ne è scaturito di bello. Buona lettura, spero che anche commuova.
Cultura e imprese, un caso italiano. Breve storia di «Civiltà delle Macchine»
Marco Ferrante
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 160
«Civiltà delle Macchine», rivista fondata agli inizi degli anni Cinquanta, ha lasciato una traccia molto significativa nel dibattito italiano del dopoguerra e nell’estetica delle pubblicazioni periodiche. House organ di Finmeccanica, la rivista, ideata da Giuseppe Luraghi, manager umanista e intellettuale, e da Leonardo Sinisgalli, ingegnere e poeta, segnò il dialogo tra le due culture, scientifica e umanistica, nel dibattito di quegli anni. C’è una ricca pubblicistica e bibliografia analitica sui contenuti, sull’estetica di «Civiltà delle Macchine» e sulla storia delle sue copertine d’arte. Questo è però il primo lavoro che ne ripercorre l’intera esistenza: la fondazione nel 1953, il cambio di direzione e la chiusura, il primo tentativo di farla rinascere, la progressiva e un po’ mitologica insorgenza del caso che aveva rappresentato, la riedizione nel 2019 fino al dicembre del 2024, quando è stata introdotta una nuova testata. Sono cinque gli aspetti specifici portati alla luce, che contestualizzano e danno un senso di unitarietà a questi oltre settanta anni di vita. Innanzitutto il ruolo ideativo di Giuseppe Luraghi e l’importanza di un’editoria che può essere definita in questo caso restitutiva; gli anni della seconda direzione della rivista affidata a Francesco (Flores) d’Arcais; successivamente l’esperienza pro-cugina di «Nuova Civiltà delle Macchine», durata quasi trent’anni che, pur senza la forza estetica dell’originale, tenne in vita il dibattito tra scienza e umanesimo; la nascita del museo che raccoglie una parte delle copertine della rivista presso la Cassa Depositi e Prestiti, un’operazione che ripropose e valorizzò un aspetto chiave della storia della rivista; infine il significato attuale del dialogo tra le due culture.
La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera
Alberto Ravasio
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2022
pagine: 176
Guglielmo Sputacchiera, inetto sociale e sessuale, si sveglia trasformato in ciò che più gli manca: una donna, è diventato una donna. Ma cosa è stato? l'abuso di pornografia, la masturbazione ambidestra, il surriscaldamento globale, gli amici del liceo, uno scherzo di dio? Un po' Samsa, un po' Fantozzi, un po' soldato Sc'vèik, il giovane Sputacchiera lascia la casa dei suoi e parte per un'avventura pesantemente surreale e realista. Sulla sua strada incontrerà paesani cattonazisti, l'odiato parentume, la dottoressa che palpa, il santone mariano: la tipica fauna dell'orrore provinciale lombardo, fino a un epilogo un po' osceno, ma che è anche il solo possibile. Scritto in una prosa alta e forse anche piuttosto alticcia, questo pirotecnico romanzo affronta con crudele sarcasmo alcuni temi del nostro tempo: la digitalizzazione della vita e della sessualità, l'inconciliabile rapporto con la generazione dei padri e la disperazione economica del nuovo proletariato colto.
Quaderni. Volume Vol. 3
Giorgio Agamben
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Con il volume III dei Quaderni di Giorgio Agamben prosegue, riprendendo l’ordine cronologico della serie, l’edizione integrale inaugurata nell’autunno 2024. I tre quaderni qui trascritti (il VI, VII, VIII) sono stati composti tra il settembre 1984 e il luglio 1989. Accanto a riflessioni libere e appunti di pensiero sulle questioni più varie, dall’idea di amore a quella di paradigma, dall’anafora nel linguaggio alla nozione di irrimediabile, emerge in particolare lo studio sul concetto di “potenza” e “potenza di non” e su quello di “contingenza”, che saranno alla base delle due opere fondamentali La comunità che viene (1990) e Bartleby o della contingenza (1993), di cui questi quaderni contengono i materiali preparatori. Tra le pagine, il confronto serrato con i testi di autori come Platone, Wittgenstein, Kant, Schelling, e soprattutto Heidegger, si affianca al racconto di incontri e discussioni vive con alcuni tra gli interlocutori più vicini di quegli anni, tra cui Jacques Derrida, Jean-Luc Nancy, Emmanuel Lévinas, Jean-Claude Milner.
Tivoli. Progetti per la città e il territorio
Luca Reale
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 180
Tivoli è una città complessa, stratificata, potente e fragile al tempo stesso
Landshape. Nuove forme e azioni nei paesaggi contemporanei
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 256
Landshape è una riflessione sul tema dello spazio a grande scala, della sua forma, o delle forme che lo popolano, che nel cors
Rassegna di architettura e urbanistica
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 112
In questo numero contributi di: Maria Argenti, Luca Reale, Jacopo Gresleri, Stefano Guidarini, Luca Reale, Giordana Ferri, Mar
Il grande mantenuto
Alberto Ravasio
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Il grande mantenuto è un giovane laureato che vuole fare lo scrittore ma è nato in una famiglia dove nessuno sa leggere. La sua catastrofica vocazione non è fame di fama o creatività molesta: è la volontà di sbarazzarsi dei troppi padri, il desiderio di nascere direttamente dal proprio cervello e deludere tutti, dai parenti cattocontadini al dio sordomuto. Dopo aver lasciato Bergamo, sua zolla natale, mentre prova a scrivere come fosse un lavoro vero, il grande mantenuto è costretto a farsi mantenere da chi capita andando su e giù lungo le fasce di reddito: vive con una coppia di lesbiche lecchesi, scrive nello spogliatoio di una prostituta bresciana, visita il buco domestico del più grande scrittore europeo nullatenente, frequenta l’ambiente malaeditoriale nel ruolo di spacciatore di manoscritti fino a quando, innamoratosi di una filosofessa dei Navigli, entra nell’immondo mondo altoborghese che si rivelerà essere ancora più mantenuto di lui. Il grande mantenuto del titolo assume così tanti significati quanti sono i personaggi del romanzo. Grande mantenuto è l’aspirante scrittore ma è anche lo scrittore letterario che non può vivere di scrittura perché adesso scrivono tutti, grandi mantenuti sono i professionisti della cultura nati ricchi, grandi mantenuti sono i trentenni intrappolati in un’adolescenza perenne, sempre al verde. Sorta di Martin Eden aggiornato e ormai impossibile, ambientato negli anni dal 2008 al 2020, dalla crisi finanziaria al covid, Il grande mantenuto è dunque il sintomo di una società che, abolito il Novecento con le sue famigerate lotte, torna a una fissità economica quasi ottocentesca: i ricchi sono ricchi, i poveri sono poveri e la cultura è dichiarazione dei redditi per i primi e vertiginoso discensore sociale per i nuovi ultimi.
Edificio alto e città. «Tipi, variazioni, ripetizioni, ...» nei progetti urbani di Gianugo Polesello
Alessandro Perego
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 160
In un momento storico nel quale il raggiungimento dell'altezza e la definizione tipologica dell'edificio alto sono affidate pr
Dentro a la selva antica
Pier Franco Uliana
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 272
La viza, la selva sul cui limitare Uliana si è perso e ritrovato, è la selva del Cansiglio, ma, come in Dante, è anche la selv
L'«età delle macchine». Uomini e automi nell'Ottocento italiano
Valerio Camarotto
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 272
Quali riflessi ha avuto nella letteratura italiana dell'Ottocento il rapporto sempre più stretto tra l'uomo e la macchina? E i
Paesaggi della Valle dell'Aniene. Guida agli itinerari del sacro
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 200
Modellata dall'acqua e racchiusa tra i monti Prenestini, Ruffi, Simbruini e Lepini, la Valle dell'Aniene custodisce un paesagg









