Libri di Alessia Scognamiglio
Nono contributo alla bibliografia vichiana (2011-2015)
Alessia Scognamiglio
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2018
pagine: 148
Il Nono Contributo alla Bibliografia Vichiana (2011-2015) testimonia, ancora una volta, il grande interesse che il pensiero di Giambattista Vico suscita nella comunità scientifica mondiale, oltre che l'impegno sostenuto dall'Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno nell'indagarlo e nel diffonderlo. Le molte attività promosse dall'Istituto, il progetto di edizione critica delle opere di Vico, il «Bollettino del Centro di Studi Vichiani» insieme alla stessa collana di «Studi Vichiani» sono infatti, ancora e soprattutto oggi, uno dei principali veicoli di divulgazione del pensiero e dell'opera del filosofo napoletano, e consentono di raggiungere ed aggiornare un pubblico vasto e lontano, come testimonia l'eterogeneità e il numero dei titoli raccolti in questo lavoro bibliografico.
Ottavo contributo alla bibliografia vichiana (2006-2010)
Alessia Scognamiglio
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 148
L'apologia del genere umano accusato d’essere stato una volta bestia
Bonifacio Finetti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 160
"L’Apologia del genere umano accusato d’essere stato una volta bestia" è un’opera pubblicata dal frate domenicano Bonifacio Finetti a Venezia nel 1768. Il libro ha una gestazione complessa e lascia dietro di sé un dibattito polemico che coinvolge l’autore ed Emanuele Duni, allievo e seguace di Giambattista Vico intorno alla questione dello stato ferino. L’Apologia è l’ultimo tassello di un insieme di libelli pubblicati da Finetti per attaccare il filosofo napoletano sul tema dell’origine bestiale dell’umanità e costituisce un importantissimo capitolo della storia della fortuna di Vico nel Settecento italiano, ed è testimonianza molto preziosa di quanto Vico e il suo pensiero eccentrico non guardino affatto in maniera attardata al secolo XVII, ma siano tutti proiettati nell’epoca nei Lumi.

