Libri di Andrea Di Berardino
Visioni d'Abruzzo. Una settimana in automobile
Giovanni Cena
Libro: Libro rilegato
editore: Ianieri
anno edizione: 2024
pagine: 136
A volte nuovi rumori, inaspettati e potenti, cambiano il corso della storia per sempre. Uno di questi è il suono del primo motore, che segna l'inizio dell'era dell'automobile, una delle rivoluzioni più profonde per l'umanità. L'auto non ha solo modificato la viabilità, ma ha anche trasformato la percezione dello spazio: tutto è diventato più vicino, esplorabile. Con l'auto, il mondo si è “ristretto,” e concetti come la distanza hanno perso il loro significato originale, rendendo epiche frasi come “Più in là che Abruzzi” di Boccaccio. È stato un cambiamento esistenziale: regioni come l'Abruzzo, prima difficili da raggiungere per via dei rilievi aspri, sono diventate accessibili. Il viaggio in auto di Giovanni Cena racconta questo passaggio epocale, mostrando un Abruzzo improvvisamente vicino, i suoi paesaggi che scorrono veloci, e il sogno di modernità del '900 che si riflette fuori dal finestrino. Con itinerari consigliati. Prefazione di Barbara Giuliani. Introduzione e nota di Andrea Di Berardino.
Prime pagine. Piccola antologia di incipit letterari
Andrea Di Berardino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 214
Come ci ha insegnato Erich Auerbach in Mimesis, ai maestri della critica novecentesca bastava uno specimen per carpire i segreti dei capolavori e accenderli di nuova luce. Suggestionato da così alti exempla esegetici, ma senza alcuna velleità di emulazione, l’autore di questo volume ha scelto e commentato 30 incipit di scrittori italiani, dal Duecento al Novecento. Il risultato è un’agile antologia che vorrebbe riprodurre il gesto compiuto da ognuno di noi almeno una volta: provare a farsi un’idea di un libro leggendone soltanto la prima pagina.
Lecturae Dantis nugatoriae
Andrea Di Berardino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 224
Nel profluvio di pubblicazioni per il settecentenario dantesco, tentano di ritagliarsi un piccolo spazio anche queste 'lecturae', anomale già dal titolo. Sono pagine nate nelle aule scolastiche, dove ancora oggi non mancano nativi digitali ammaliati dalla Divina Commedia. In fondo i millennials, per i quali il sommo poeta "stava troppo avanti", senza saperlo continuano a inverare il giudizio di Gianfranco Contini (nel saggio, datato 1965, Un'interpretazione di Dante): "L'impressione genuina del postero, incontrandosi in Dante, non è d'imbattersi in un tenace e ben conservato sopravvissuto, ma di raggiungere qualcuno arrivato prima di lui".
Il potere sovversivo della parola. Un commento all'ultimo Pasolini (1968-1975)
Andrea Di Berardino
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2014
pagine: 752
Un commento all'ultimo Pasolini (1968-1975). Siccome nel fragoroso universo dei tardi anni Sessanta, già monopolizzato dai mass media, la "vecchia" parola scritta non basta più, Pasolini non esita a chiamare in causa il gesto, cioè a "gettare il proprio corpo nella lotta", in una compromissione della persona "fisica", assoluta, che non ammette ripensamenti. E che infine condurrà, come estrema conseguenza, ad una sorta di sacrificio di sé.

