Libri di Augusto Mazzoni
Il dono delle muse. Heidegger e la musica
Augusto Mazzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2009
pagine: 128
Il legame tra Heidegger e la musica è spesso sfuggito anche agli studiosi più attenti. Questo studio intende approfondire questo aspetto poco studiato, tentando di chiarire se è possibile applicare anche alla musica la concezione heideggeriana dell'arte come messa in opera della verità e come "casa" dell'Essere.
La musica nell'ermeneutica contemporanea
Augusto Mazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2005
pagine: 122
Di fronte a un'opera musicale, tanto gli esecutori quanto gli ascoltatori sono chiamati a compiere un'attività di ordine squisitamente interpretativo, volta alla comprensione di un senso da riprodurre esecutivamente o da cogliere uditivamente. Ciò mette in evidenza un aspetto fondamentale della musica, così spesso sottolineato dai diversi autori che negli ultimi cinquant'anni si sono occupati di filosofia e teoria dell'interpretazione: Betti, Pareyson, Gadamer, Jauss, Vattimo. Dalla riflessione ermeneutica contemporanea emergono molteplici problematiche: sui criteri da adottare per comprendere il senso musicale, sul rapporto che si instaura tra opera e interprete, sull'eventuale natura linguistica della musica.
Il gioco delle forme sonore. Studi su Kant, Hanslick, Nietzsche e Stravinskij
Augusto Mazzoni
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 122
Una raccolta di studi che costituisce una specie di monografia sul formalismo musicale: esaminando il pensiero di Kant, Hanslick, Nietzsche e Stravinskij, questo volume percorre una serie di problematiche dove la riflessione sullo statuto estetico della musica induce a considerare quali rapporti sussistano tra forma ed espressione, forma e contenuto, forma e temporalità.
La musica nell'estetica fenomenologica
Augusto Mazzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2004
pagine: 121
Non sono rare le occasioni in cui l'estetica fenomenologica si è occupata di argomenti musicali. Se Edmund Husserl ha dedicato solo qualche osservazione al suono e alla musica, riflessioni più ampie vengono in proposito da alcuni suoi allievi: Conrad, Ingarden e Schütz. L'attenzione di questi autori si concentra su tematiche di natura essenzialmente filosofica: lo statuto ontologico ed estetico dell'oggetto musicale, il problema dell'identità di un'opera, le caratteristiche della temporalità in musica. Ne risultano una serie di considerazioni di squisito ordine teoretico, ricche però di conseguenze anche in ambito musicologico.

