Libri di Bruno Del Greco
Numquid et tu...?
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: Ignazio Pappalardo Editore
anno edizione: 2025
pagine: 66
Il cardinale Gianfranco Ravasi presenta "Numquid et tu…?", il sorprendente diario spirituale del Premio Nobel André Gide. «Numquid et tu Galilaeus es?» – Forse anche tu sei Galileo? – Da questo versetto del Vangelo di Giovanni prende il titolo il diario straordinario che riproponiamo con l’autorevole prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi. Contiene le originalissime meditazioni sul Vangelo del laico André Gide, interessanti sia per un credente, sia per chi è lontano dalla fede.
Numquid et tu?
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: Ignazio Pappalardo Editore
anno edizione: 2023
pagine: 66
«Numquid et tu Galilaeus es?» – Forse anche tu sei Galileo? – si sente chiedere dai Farisei il dottore della legge Nicodemo quando prende le difese di Gesù, da cui è attratto pur non essendone apertamente seguace. Dal versetto del Vangelo di Giovanni prende il titolo questo piccolo diario mistico di André Gide che riproponiamo con prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi. A 19 secoli di distanza dalla pericolosa domanda rivolta a Nicodemo, l’autore de L’immoralista la rivolge a sé stesso in un momento di crisi spirituale e di inedita intensità mistica. La fede dubbiosa del dottore della legge e del grande scrittore del Novecento sembra riflettere la spiritualità dell’uomo d’oggi, spesso indisponibile a slanci religiosi durevoli e coerenti, eppure ancora sedotto dal profeta venuto dalla Galilea.
Fegato
Bruno Del Greco
Libro
editore: Ensemble
anno edizione: 2020
pagine: 576
«Prendete un foglio protocollo, piegatelo bene a metà e scriveteci sopra: “Tema”. Dopo ci va il titolo: Fegato, scritto bello grosso, FEGATO, se è vero, come è vero, che colà gli antichi ritenevano porsi la sede della fantasia, punto e accapo, poi saltate una riga e in mezzo scrivete “Svolgi Mento” da una parte e dall’altra della piega del foglio, duepunti e accapo. Bruno è emigrato al Nord da bambino; per lui, che in casa parla una lingua diversa da quella che parlano a scuola, il Tema è un’occasione di protesta e di rimpianti, valvola di sfogo per errori di ortografia inestirpabili, per meridionalismi lasciati sul foglio protocollo di proposito, a concimare la lingua italiana; è un’opportunità per lapsus calami non voluti, poi riscoperti da grande, e sottoscritti da un ostinato senno del poi. In questo libbro (con due bbì) Bruno ci mostra la ricchezza narrativa di tale genere letterario, capace di raccontare l’esistenza intera di un uomo, dalla sua emigrazione dal Sud con la famiglia, su, fino al Tema della Maturità, passando attraverso i giochi dell’infanzia, la solitudine degli esiliati, il delizioso supplizio degli amori non corrisposti.»