Libri di C. Casarin
Antonio Canova. Atelier. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 208
"Atelier Canova" è il nome del progetto che studia l'applicazione delle più sofisticate tecnologie digitali ai fini della conservazione e valorizzazione del patrimonio canoviano di Bassano del Grappa. In collaborazione con Factum Arte e Foundation, fautori del lavoro di restituzione delle Nozze di Cana di Paolo Veronese al refettorio benedettino di San Giorgio Maggiore, i Musei Civici di Bassano del Grappa hanno iniziato un lavoro di registrazione e rielaborazione digitale delle opere di Canova. Dall'esigenza iniziale di ricostruire il "Cavallo colossale" dai frammenti di Palazzo Bonaguro, si è passati all'intero corpus di opere canoviane, come la collezione dei circa duemila disegni dell'artista, per dare la possibilità ai visitatori del museo di fruire di queste meravigliose opere promuovendo un'esperienza diretta e non solo iconografica. Il volume racconta l'avvincente storia della distruzione e ricostruzione digitale del "Cavallo colossale", grazie anche alla pubblicazione inedita di un dossier di documenti originali del periodo. Dopo un saggio introduttivo della curatrice, interventi di studiosi internazionali e di Adam Lowe, il fondatore di Factum Arte, presentano una visione nuova e rivoluzionaria di famosi soggetti quali le "Tre Grazie" e la "Maddalena Penitente". Nella narrazione illustrata da più di cento immagini e render, gli "artigiani digitali" incontrano gli storici dell'arte.
Contro Zona 2013. Rassegna d'arte contemporanea Mestre
Libro
editore: ZeL Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 80
Henry Hargreaves. No seconds, comfort food e fotografia. Catalogo della mostra (Venezia, 7 settembre-24 novembre 2013)
Libro: Copertina morbida
editore: Terra Ferma Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 64
La connessione tra cibo e mente, tra nutrimento e istinto, viene rappresentata in queste serie di scatti fotografici con la strategia creativa della ricostruzione in studio. Henry Hargreaves (fotografo di origine neozelandese) gioca con i colori di arcobaleni commestibili, inverte i ruoli tra utile ed edibile, si documenta sui desideri da camerino delle più grandi star, scherza nei titoli con le peggiori abitudini alimentari e indaga il nesso possibile tra l'efferatezza di un delitto e l'appetito, naturale o simbolico, del condannato. Questa esposizione, a Venezia dal 7 settembre al 24 novembre 2013 presso il Museo della Follia a San Servolo, è un viaggio che parte dalla quotidianità, dove la velocità nelle relazioni e nel nutrimento è indice di un'attenzione estetica che prevale su tutto, che ci identifica come soggetti dal pathos fragile e dalle facili consolazioni, dove il cibo può diventare vero strumento di conforto o segnale utile all'interpretazione di una psiche.


