Libri di Camilla Froio
Verso un Laocoonte modernista. Temi, immagini e contesti del Laocoonte di Clement Greenberg
Camilla Froio
Libro: Libro in brossura
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2020
pagine: 454
Con il saggio "Verso un più nuovo Laocoonte", apparso nel 1940 sulle pagine della «Partisan Review», Clement Greenberg pone le basi di un discorso critico che troverà nel formalismo la sua chiave di volta. Benché molto nota, soprattutto per il suo valore fondativo di un’estetica modernista, l’opera non ha tuttavia ricevuto l’attenzione che meritava ed è stata per lo più considerata come un momento di transizione nel percorso teorico del critico statunitense. Attraverso il confronto con la ricca corrispondenza con Harold Lazarus e l’analisi del fondo documentario dell’archivio Greenberg, il presente saggio ne ripropone un’attenta rilettura che parte da una ricostruzione complessiva dei fondamentali anni di formazione del giovane critico: dall’esperienza politica maturata a contatto con gli ambienti intellettuali del Greenwich Village, al nascente interesse per la pittura astratta, fino alla svolta che lo avvicina al trockismo della redazione della «Partisan Review». Grazie ad un approccio che accosta il rigore della filologia alle risorse metodologiche della critica genetica, il laboratorio del pensiero greenberghiano appare qui in tutta la sua complessità.
«A Quality of Jewishness». Ebraismo e modernismo nella critica di Clement Greenberg
Camilla Froio
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 236
Il dibattito intorno a Clement Greenberg (1909-1994), importante voce della critica d'arte americana della seconda metà del Novecento, è ancora lontano dall'esaurirsi. Il presente volume intende offrire un'altra prospettiva di studio del modernismo a partire dalle dichiarazioni personali del critico sulla sua appartenenza ad una minoranza perennemente tradita. Il profondo interesse per l'opera di Franz Kafka, la riattualizzazione dell'Halackha e la condanna del sionismo rappresentano alcuni tra i maggiori contributi di Greenberg al dibattito sulla questione ebraica immediatamente dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Gli anni del suo impegno per la definizione di una cultura ebraica modernamente laica sono i medesimi della sua crescita come critico d'arte e patrocinatore dell'Espressionismo astratto: in questo contesto, le significative tangenze tra l'analisi della letteratura dell'Europa orientale e la lettura del modernismo inducono ad attribuire una nuova centralità al ruolo dell'ebraismo nella critica di Clement Greenberg.

