Libri di D. Ruggieri
Meyrin. Progetto e modificazione dello spazio moderno
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 128
Alcuni studi, nelle nostre discipline, stanno tornando ad occuparsi del Moderno. Spinti dalla necessità di ripensare le nozioni, i materiali e i linguaggi del progetto urbanistico messi a punto in quella fondamentale esperienza. Una nuova stagione di riflessioni dopo quelle degli anni Sessanta e Settanta. Come allora, non è il passato ad essere al centro delle preoccupazioni che muovono la ricerca, quanto il presente, in una fase in cui non ci si può dire neppure post-moderni. Tornare ad occuparsi del Moderno significa interrogarsi su cosa il progetto per la città sia ora, su cosa riesca a fare, su come si costruisca in quanto insieme di pratiche, azioni e conoscenze utili a risolvere i problemi dell'abitare. Su come infine superi alcuni evidenti problemi che lo rendono, in questa fase, poco efficace rispetto alle trasformazioni urbane. Il Moderno di cui si parla in questo libro è quello della Cité de Meyrin, prima città satellite di Ginevra, progettata alla fine degli anni Cinquanta e tuttora abitata da circa 18.000 persone. Un esempio paradigmatico per la cura dei luoghi e delle abitazioni.
Sul pessimismo
Georg Simmel
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2006
pagine: 94
Nella seconda metà del XIX secolo il fenomeno letterario-filosofico del pessimismo, che si ispirava prevalentemente alla metafisica di Arthur Schopenhauer e alla filosofia dell'"inconscio" di Eduard von Hartmann, raggiunse nella società tedesca dimensioni inaspettate. Da semplice argomento filosofico, il pessimismo divenne presto un fenomeno di moda e tema condiviso e dibattuto nei salotti intellettuali, tra le classi meno abbienti, nei circoli accademici: tutti letteralmente sedotti o contagiati da questa specie di "pandemia". All'intenso dibattito sul tema, tra "apologisti" e critici, prese attivamente parte anche Georg Simmel. In questo volume sono raccolti tre saggi redatti nel decennio compreso tra il 1887 e 1897: con la profondità del filosofo e l'acutezza del sociologo, Simmel, per restare in una metafora immunologica, propone un personalissimo "antidoto" contro quelle teorie pessimistiche, che dicevano di fondarsi oggettivamente e "statisticamente" sulla base di un presunto "bilancio eudemonologico" negativo tra dolori e piaceri provati in vita (Hartmann).

