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Libri di Damiano Di Mele

Architettura italiana. Tra continuità ed eclettismo

Architettura italiana. Tra continuità ed eclettismo

Libro: Libro rilegato

editore: Libria

anno edizione: 2025

pagine: 272

Il volume Architettura italiana. Tra continuità ed eclettismo – che inaugura la collana «àmbiti» – raccoglie in forma antologica otto racconti autobiografici per “interposta persona”, ovvero attraverso la narrazione del proprio àmbito culturale e figurativo di riferimento. Attraverso otto itinerari nell’architettura italiana, ciascun autore espone il proprio àmbito, la sua storia e ciò che di essa permane oggi, raccontando al contempo come questa afferenza si incarni nei suoi progetti. Gli àmbiti espressivi dell’architettura italiana sono molteplici e si relazionano tra loro per giustapposizione, sovrapposizione e talvolta per conflitto. In questo primo volume, ne vengono evocati solo alcuni: Composizione, Realismo magico, Autorialità, Antropologia, Struttura, Adattabilità, Macchina, Romanticismo. Ogni autore mette in luce quello che è il proprio orizzonte, come esso si sia andato radicando nel tempo e come venga vissuto nella totalità o nel frammento. L’obiettivo è quello di restituire una costellazione di àmbiti, ovvero una costellazione di prospettive convalidanti la vitalità di un’architettura, quella italiana, che più di ogni altra vive e si nutre da sempre di àmbiti diversi.
24,00 €

Madbar. Madrid e Barcellona: progetti, teorie, immaginari

Madbar. Madrid e Barcellona: progetti, teorie, immaginari

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 176

Il volume presenta il lavoro di trentadue studi di architettura attivi nelle due principali città spagnole, Madrid e Barcellona, secondo otto diverse traiettorie. Ciascuna di queste è introdotta da una relazione critico-tematica: Contesto (Renato Bocchi), Effimero (Luca Molinari), Frammento (Francisco Arques), Infrastruttura (Valerio Paolo Mosco), Paradigma (Damiano Di Mele), Ricerca (Ilia Celiento), Scala (Orazio Carpenzano), Tradizione (Sara Marini); a seguire, ogni traiettoria presenta le opere di quattro giovani studi, aprendo un dialogo tra loro e con la cultura architettonica più in generale. Infine, in un atlante di opere (realizzate e idealizzate), i giovani architetti qui selezionati svelano il loro volto nascosto: una costellazione di progetti orchestrati attraverso montaggi, trascrizioni e disegni inediti. Ne emerge una visione, a tratti frammentata, delle due città dove si sono sviluppate storicamente le due scuole iberiche di architettura più importanti (Univerdad Politécnica de Madrid e Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Barcelona), entrambe fondate sul modello dell’École des beaux-arts e con un’attenzione comune verso l’architettura italiana. Come scrive nell’introduzione Josep Maria Montaner: «Madrid e Barcellona hanno avuto influenze e obiettivi diversi nella loro architettura. A Madrid, città maggiormente segnata dal costruttivismo e dall’organicismo di Bruno Zevi, hanno predominato proposte più formaliste […] Barcellona, invece, è sempre stata più eclettica e realista, ispirandosi, ad esempio, alla Scuola di Amsterdam, all’architettura italiana del dopoguerra e all’organicismo finlandese».
20,00 €

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