Libri di Daniele Claudio
Il desiderio: qualità morale dell'agire. L'antropologia teologica in dialogo con la filosofia e la psicanalisi
Daniele Claudio
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2021
pagine: 224
Il saggio di Claudio Daniele recupera il concetto teologico, derivato dal contributo riflessivo di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, per cui “la gloria di Dio rappresenta la felicità dell’uomo”. La trattazione mette a fuoco come il desiderio, quale istanza antropologica fondamentale, ancora oggi, grazie al contributo della filosofia e della psicanalisi, può essere ricompreso positivamente nella riflessione teologico-morale come pienezza di felicità. La questione a cui si tenta di delineare una risposta è la seguente: l’uomo ancora oggi desidera essere felice e realizzato, come la riflessione teologico-morale può aiutare a ricomprendere questo desiderio in chiave positiva di promessa? Si tratta di una ricerca nell’ambito della teologia morale, che si fonda su criteri di scientificità e rigore analitico, nell’ottica di un discorso interdisciplinare, di dialogo e confronto con i saperi, in particolare con il prezioso contributo della tesi psicanalitica di Jacques Lacan.
Questioni di teologia fondamentale
Daniele Claudio
Libro: Libro in brossura
editore: EDUCatt Università Cattolica
anno edizione: 2020
pagine: 106
«Iniziando questo corso, analizziamo più da vicino la realtà cercando di dare forma a quell'insieme non scritto di valori e principi di riferimento che tengono insieme la civiltà, ossia l'ordine simbolico della realtà che appare immediatamente frantumato. Per fare questo lavoro di riflessione, occorre partire da un'affermazione di J.P. Sartre che così recita: "Se Dio non esiste, tutto è permesso". Per qualcuno, il fatto che il divino si sia un po' "decomposto" è veramente un grande momento di liberazione, di emancipazione e di dis-alienazione. Finalmente non c'è più alcuna forma dispotica che guida e tiene l'uomo in ostaggio: egli è finalmente libero di fare esperienza di una molteplicità di esperienze, per cui questa esplosione della molteplicità è stata salutata sin dall'inizio come un grande alleggerimento. Finalmente i grandi racconti (la scienza, il cristianesimo) hanno lasciato la loro presa, l'uomo è libero di sperimentarsi, c'è un trionfo della moltitudine che si organizza dal basso, chiedendo la partecipazione diretta delle persone, lasciate libere di decidere di sé. I più critici invece ritengono che il cielo si sia abbassato un po' troppo e che ci stia schiacciando: se da una parte l'uomo è stato liberato, dall'altra ciò non corrisponde a un aumento di indipendenza, ma coincide con un suo restringimento.» (dal capitolo "Un nuovo ordine simbolico: analisi del fenomeno attuale")
Appunti di antropologia teologica ed ecclesiologica
Daniele Claudio
Libro: Libro in brossura
editore: EDUCatt Università Cattolica
anno edizione: 2019
pagine: 76
«Per i cristiani il rapporto alla trascendenza si precisa in riferimento a Gesù Cristo, e in relazione al Figlio e alla sua vicenda possiamo domandarci: Dio assume o contesta il nostro desiderio? La creazione è separata dalla storia in Cristo, e pertanto la fede è irrilevante per l'antropologico? La forma di vita di Gesù sembra realizzare una diversione dall'antropologico, per cui occorre domandarsi: il Signore si colloca a fondamento dell'antropologico o se ne tira fuori?» (dal capitolo "L'antropologia cristiana")

