Libri di Emilio Zucchi
Transazione eseguita
Emilio Zucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 54
«C'è una coerenza tematica, ideale, musicale, ma di una musica straziante, dura, senza compiacimento, tra l'inizio e la conclusione di questo nuovo libro di Emilio Zucchi (...). Il titolo 'Transazione eseguita' ne dice in pieno la tonalità: la qualità disumanizzante e mortifera del linguaggio tecnico-economico è declinata nella sua versione (apparentemente) vincente e definitiva: il lettore ci sente il rumore sordo delle operazioni di un bancomat...» (Dalla prefazione di Giuseppe Conte)
Varietà post-umano
Maurizio Cucchi
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2018
pagine: 116
«Indignatio facit versum: la banalità lessicale alla quale il nostro tempo è improntato suscita la reazione nobilmente ironica di uno dei maggiori poeti della scena non solo italiana, Maurizio Cucchi; che è poeta anche quando scrive in prosa. Al termine di ogni mordace ma mai scomposta riflessione, Cucchi propone una sempre interessante citazione letteraria, attingendo a poeti e prosatori italiani di qualsiasi epoca, a mo’ di lapidaria conferma di quanto sinteticamente ed efficacemente argomentato. Libro di illuministica, milanese caratura morale, "Varietà post-umano" offre uno sguardo speciale su ciò che è normale, sempre più normale oggigiorno: la sciatteria del pensiero unita alla svalutazione della semplicità, delle piccole cose, vale a dire degli aspetti della vita ai quali il sistema non ha interesse alcuno a conferire dignità e valore. Perché creare frustrazione è funzionale al potere». (Dalla prefazione di Emilio Zucchi)
Le midolla del male
Emilio Zucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2010
pagine: 63
"Arno, padre di carmi". Il lettore di questo libro così potente, nuovo, innervato di storia e di metafisica, di violenza e di pietà, di orrore e di redenzione, si soffermi su questo incipit. È l'avvio di un endecasillabo sdrucciolo di mirabile fattura, e poi ritornerà come emistichio nel grandioso finale sinfonico: e dà la misura musicale, culturale, morale di questo poema (...) Emilio Zucchi non ha paura di raccontare. Di piegare una ispirazione potentemente lirica alla disciplina della narrazione. Della sintassi. Della ragione. I personaggi che inscena sono storici, hanno un nome e un cognome, un destino, il periodo in cui vivono è il più oscuro, travagliato, macabro e insieme eroico per il popolo italiano: gli anni Quaranta del secolo scorso. Non il fascismo. La deriva criminale del fascismo. Non la Resistenza in armi. La Resistenza innanzi tutto spirituale. Quella del personaggio di Anna Maria Enriques, figura davvero centrale, depositaria del bene, di padre ebreo e di madre cattolica, che sceglie di fronte alla persecuzione e all'orrore la via più spaventosamente difficile, quella del perdono. Perdono, pietà, l'essenza invincibile del cristianesimo. (Dalla prefazione di Giuseppe Conte)
Tra le cose che aspettano
Emilio Zucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 73
«Tra i poeti della sua generazione Emilio Zucchi è sicuramente uno dei più interessanti. Lo pensavo già dopo la lettura del suo primo libro "Il pane", soprattutto per due ragioni - che tornano nettamente a imporsi qui, "Tra le cose che aspettano" -, e cioè per l'energia compressa della sua parola e per la sua esattezza, qualità che emergono immediatamente di fronte al suo verso, controllatissimo e denso. Il nuovo libro, in parte anticipato l'anno scorso nel nuovo "Almanacce dello Specchio", apre ulteriormente il ventaglio di prospettive e di territori da esplorare di Zucchi. Emerge subito la sua capacità di muoversi reattivo - e per certi aspetti giustamente insofferente -nella contemporaneità, fino a comporre sequenze di netta impronta civile, nelle quali circolano ben vivi i suoi umori -umori forti - senza che mai l'autore si lasci andare ad accenti enfatici o superficialmente indignati. La sua voce è potente, il sentimento delle cose profondo ...» (Dalla prefazione di Maurizio Cucchi).

