Libri di Emma Meola
Le celesti. Gemme di una civiltà immaginaria
Emma Meola
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 244
"Ma c'era bisogno di andare così lontano per ritrovare l'umanità? Se pensi che sia 'vera' soltanto la realtà (quella che per nutrire uccide), mentre i sogni sono per te solo pura illusione, se scienza ed arte sono vissute ancora oggi come nemiche - ma saremo mai capaci di superare le antiche dicotomie? - forse è difficile capirci. Eppure, ogni volta che, tradito dalla ragione, dividi ed isoli (un concetto, un valore), forse non te ne accorgi, ma tagli a mezzo anche il tuo cuore. Osservando la gente, spesso mi capita di chiedermi: ma dobbiamo per forza vivere tutti in quest'unico modo? Possibile che non ce ne siano altri? Buona parte di questi racconti è nata proprio così, sull'eterna matrice della perduta libertà dell'infanzia. La scelta di una fantastica alternativa alla realtà, screditata com'è, mi rendo conto che, di questi tempi, rischia d'apparire a prima vista nulla più che un vile, comodo rifugio da disertore, ma non per questo cessa, nell'intimo, di aprire, la via verso un rimpatrio o un inizio, forse, di conversione. Perché sbocciano in noi le fervide invenzioni? Forse ci aiutano a crescere, almeno finché non ci sia dato attingere una fantomatica frequenza della conoscenza oggettiva: e in questa breve vita non possiamo davvero restarcene in attesa, a mani vuote. Meglio prendere per buono ciò che infiora, per santo ciò che desta ai vividi orizzonti della gioia. Anche se oggi, purtroppo, qui da noi non usa - o forse proprio per questo."
Rhoxane e gli orfani di Dio
Emma Meola
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2007
pagine: 247
Scomparso Aléxandros nel 323 a. C, Rhoxane partecipa con la sua esistenza a quell'intreccio di situazioni che ne conseguirono. Vengono, in questo libro, narrate le vicende dei successivi tredici anni, in cui si verificò l'urto disperato fra ambizioni e gli interessi dei vari "grandi" del regno. Come non riconoscerei, nel bene e nel male, in quella terribile fase di trapasso da un'epoca, improvvisamente sepolta nel passato, a un nuovo assetto che nessuno, al presente riesce ancora a divinare?
Alexandros. Il dramma di un condottiero
Emma Meola
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2007
pagine: 285
Aléxandros è un personaggio noto e anche molto raccontato nella letteratura degli ultimi anni e nel suo romanzo l'autrice vuole rivelarne essenzialmente la tormentata vita interiore, le passioni, le idee, i contrasti violenti e i difficili rapporti col padre. Il carattere, le sofferenze, le aspirazioni, le reazioni e l'indomita forza di volontà traspaiono non solo dagli eventi storici, ma dai pensieri e dai dialoghi appassionati in cui fin da giovane, egli cerca ansiosamente di capire le ragioni di quanto accade e di comunicare agli altri la sua straordinaria carica di entusiasmo. Di questo giovane generoso, votatesi al sacrificio per la realizzazione di un regno in cui l'uomo potesse attingere un superiore livello di civiltà e coscienza, possiamo in queste righe rivivere la solitudine e i molti intimi tradimenti, fin quasi alla perdita della fede sotto i colpi della brutalità della materia e della perfidia umana.
Al terzo piano. Racconti a due voci
Emma Meola
Libro: Libro in brossura
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2009
pagine: 160
La rivisitazione dei primi ricordi di una donna che, lontana ormai negli anni, immagina di ritrovarsi nella casa della sua infanzia faccia a faccia con la bambina che fu. La narrazione a due voci, in un nido che diventa, come nelle fiabe, anche un magico teatro in cui palpita fraterna l'intera umanità, si dipana attraverso quattordici eventi salienti, non costretti in una sequenza cronologica come nei diari, ma piuttosto lasciandosi cullare da un'analogia "stagionale", da una primavera a un'altra, attraverso estati, autunni e inverni di anni diversi. Ne nasce un dialogo impossibile nella realtà, una surreale intervista - per finta, per gioco - che solo la fantasia ci consente di figurare. Ma dove, se non nell'arte, può trovare conforto la nostalgia delle primizie perdute che accompagna l'umanità fin dalle sue remote origini?

