De Luca Editori d'Arte
Cipro & Italia. Identità culturali condivise all'alba della storia. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 184
Sin dalla preistoria, il Mediterraneo si configura come uno spazio di connessioni, scambi e incontri
Caravaggio e il maestro di Hartford. Natura morta in casa Borghese
Maria Cristina Terzaghi
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 88
L'enigma del Maestro di Hartford sconfina nel mito
Galleria Spada. Guida
Adriana Capriotti
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 112
In questa guida viene presentata la celebre collezione barocca romana con un nuovo e aggiornato apparato iconografico e con le
Galleria Spada. Guide
Adriana Capriotti
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 112
In questa guida viene presentata la celebre collezione barocca romana con un nuovo e aggiornato apparato iconografico e con le
L'ornement precieux
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 224
L'ornamento prezioso, sotto forma di oreficeria, gioielleria o altri manufatti legati al mercato del lusso, è stato uno dei pr
Santuari d'Italia. Piemonte e Valle d'Aosta
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 400
Il volume offre un’ampia e articolata panoramica sui quasi quattrocento santuari del Piemonte e della Valle d’Aosta attraverso specifiche schede redatte sulla base dei dati e delle informazioni acquisite nel corso del censimento dei santuari cristiani d’Italia. Il territorio piemontese è stato ripartito su base provinciale, quello valdostano su base regionale: all’interno delle unità amministrative i santuari sono stati individuati – anche con l’apporto di tavole cartografiche – su base comunale e, secondo tale logica, disposti in ordine alfabetico. Di ciascun santuario le schede propongono le coordinate anagrafiche e spaziali, e forniscono informazioni sull’ubicazione geografica, l’oggetto di culto e la tipologia d’uso, le pratiche devozionali, la presenza di ex voto, la frequenza di pellegrinaggi e processioni, la tipologia architettonica, gli elementi di pregio artistico. I testi sono impreziositi da un ricco apparato iconografico che contribuisce ad illustrare la profondità della dimensione religiosa e la complessità della valenza architettonica, artistica, paesaggistica del patrimonio santuariale delle due regioni. Il volume è aperto da saggi di inquadramento generale, dall’antichità al contemporaneo. Essi propongono, partendo da prospettive scientifiche e metodologiche diverse ma complementari, una lettura diacronica e interdisciplinare di ampio respiro del fenomeno santuariale e delle sue molteplici declinazioni. Ciò consente di evidenziare alcuni elementi peculiari che possono essere assunti a tratti distintivi e caratterizzanti della ricca e complessa realtà dei santuari del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Il tennis. L'amico di una vita
Gherardo Noce Benigni Olivieri
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 80
Questo breve libro si rivolge a tutti gli appassionati di questo sport, agonisti o semplici amatori del gioco del tennis, alla massa di coloro che frequentano i circoli sportivi o più semplicemente praticanti nel tempo libero. Lungi da me l’idea di narrare le gesta dei grandi campioni, la loro vita, i loro insegnamenti. Esiste già una letteratura insigne in merito. Il mio desiderio è di raccontare il tennis dei “normali” della loro passione che invece di scemare con l'età rimane ben salda e li aiuta a sconfiggere il trascorrere del tempo. L’amore per il tennis è qualcosa che vive con noi e spesso ci accompagna fin da bambini. Nella narrazione riemergono episodi della nostra esistenza, volti cari, luoghi amati, spezzoni di un vissuto a volte lontano, una moltitudine di persone che hanno condiviso con noi questo interesse. La nostra esistenza non può essere separata, divisa da questa passione che ci ha seguito ovunque nel tempo e continua a farlo anche ora. Il nostro avversario è sempre di fronte a noi è nostro compito, di volta in volta, affrontarlo e sconfiggerlo. Quella dei tennisti è una grande famiglia: ognuno ha da raccontare una storia, una partita che non ha più dimenticato, un insegnamento prezioso. Continuare a giocare a tennis è un modo per conservare la spensieratezza, la libertà e recuperare come per incanto preziosi frammenti di gioventù e la sensazione che il tempo non sia mai passato.
Il pittore Pietro de Petri da Bruges alla Moravia. Un ritratto singolare nell'Europa delle riforme
Massimo Moretti, Jana Zapletalovà
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 232
Dal mare magnum delle corrispondenze diplomatiche del cardinale Commendone (Venezia 1524 - Padova 1584) e del suo segretario Antonio Maria Graziani (Sansepolcro 1537 - Amelia 1611) affiorano, come pepite d’oro in un fiume d’inchiostro, le avventurose vicende biografiche del pittore fiammingo Pietro de Petri (Bruges 1550 ca. - Moravská Třebová 1611). Raccontano di un giovane artista in viaggio nell’Europa di Massimiliano II, della sua amicizia con il nobile studente polacco Nicolò Tomicki e del network internazionale formatosi attorno alla figura del cardinale veneziano. Improvvisamente lo scenario si apre ad est, con le trattative per l’elezione del nuovo sovrano di Polonia, a seguito della morte di Sigismondo Augusto II Jagellone (1572). Conclusa la missione del Commendone, Pietro rimane senza protezione: vani i suoi tentativi di mantenersi presente nei pensieri del cardinale e del suo segretario. Già mortificato dal divieto di raggiungere la missione in Polonia, spedito invece nella più decentrata Moravia e affidato alle cure del vescovo di Olomouc Vilém Prusinovský, Pietro si trova proiettato in un ambiente ostile, costellato di inimicizie, tra intrighi di palazzo e morti sospette. A Brno il pittore fiammingo entra nel circuito della nobiltà riformata, protetto da Jan Třebovský di Boskovice, nobile colto, interessato all’arte e alle scienze. La corrispondenza con il Graziani si interrompe e di Pietro si perdono le tracce. Le fonti italiane tacciono, cominciano a parlare piuttosto i documenti moravi: unito in un buon matrimonio, forte di quanto aveva imparato a contatto con eminenti personalità della diplomazia pontificia, Pietro de Petri dismette mano a mano i panni del pittore e si dà alla politica, svolgendo per diversi mandati il ruolo di borgomastro della cittadina protestante di Moravská Třebová: una straordinaria storia di mobilità professionale e confessionale nell’Europa delle riforme religiose.
Gino Giannetti. Il monumento per il Giubileo
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 96
"Le vicende che hanno portato Gino Giannetti alla realizzazione del magistrale monumento inaugurato nel 2011 in occasione del Bimillenario Cristiano all’Università di Tor Vergata sono affascinanti tanto quanto la grandiosa opera che ne è il risultato. Nel corso dell’attuale Anno Giubilare e in occasione della Giornata della Gioventù, nonché alla luce dei recenti avvenimenti storici e all’alba della salita al soglio pontificio di Papa Leone XIV, il monumento assume un valore rinnovato, intenso ed essenziale di rinascita. Il dialogo con i papi avvicendatisi nella seconda metà del secolo scorso e dell’attuale, segna d’altra parte per Giannetti una storia continua di committenze, consonanze, impegno artistico e spirituale. Lo stesso ritratto di Papa Giovanni Paolo II che campeggia delicato e potente in una formella del monumento di Tor Vergata ricorda questo legame ininterrotto con la Chiesa e i suoi valori." (Tratto dal saggio di Roberta Serra). Con testi di Nathan Levialdi Ghiron, Giuseppe Merlini, Alessandro Finazzi Agrò, Fabio Fabene, Salvatore Italia, Claudio Strinati, Alessandro Masi, Roberta Serra, Tommaso Caliò, Francesca Menelao, Alessandro Serra, Chiara Barbato.
Camillo Borghese. Un principe romano nell'epoca di Napoleone
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 80
Figlio di un’epoca di rivoluzioni, Camillo Borghese (1775-1832) incarnò le contraddizioni del suo tempo con una vita segnata da scelte drammatiche e metamorfosi continue. Principe giacobino che brucia gli stemmi di famiglia a Piazza di Spagna nel 1798, poi cognato di Napoleone attraverso il tormentato matrimonio con Paolina Bonaparte, infine governatore generale dei dipartimenti transalpini a Torino: Camillo attraversò la storia europea da protagonista, lasciando un’eredità complessa e controversa. La sua figura è stata a lungo oscurata dalla fama della celebre statua di Canova che ritrae la moglie come Venere Vincitrice e dalla dolorosa vendita della collezione archeologica Borghese all’imperatore francese. Ma dietro l’immagine del principe indolente e dissipatore emerge un personaggio ben più sfaccettato: un mecenate attento, un collezionista appassionato, un amministratore capace di scegliersi collaboratori di altissimo livello. Questo volume – curato da Lucia Calzona nell’ambito della collana di Studi della Galleria Borghese – restituisce complessità a una biografia troppo spesso ridotta a stereotipo. Attraverso contributi inediti di Francesco Leone, Andrea Merlotti e Pier Ludovico Puddu, emerge il ritratto di un uomo in perenne ricerca d’identità, diviso tra la fedeltà alle radici familiari e le seduzioni della modernità napoleonica, tra la necessità di disperdere il patrimonio e l’ossessione di ricostituirlo. Un principe romano che cercò di scrivere il proprio capitolo nella storia delle arti, oscillando tra dispersione e recupero, tra Ancien Régime e mondo nuovo.
Carlo De Dominicis. Architetto di vaglia nella Roma del Settecento
Alessandro Mascherucci
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 192
Carlo De Dominicis, nella schiera dei numerosi architetti romani della prima metà del Settecento, si distingue per la sua personale capacità di accogliere motivi di ispirazione borrominiana, arricchiti da vari apporti derivati da Bernini, da Cortona, da Raguzzini, da Fontana e da altri artisti a lui contemporanei. Lontano dall’essere un eclettico o un ripetitore di formule, si dimostra abile nell’operare un’interpretazione selettiva e autonoma della cultura barocca del suo tempo. Dopo aver maturato la preparazione accademica al fuoco della lezione di Carlo Fontana, diviene “giovine di studio” di Filippo Raguzzini dal 1725, arricchendo il suo gusto di meridionale gaiezza. Con il progetto della facciata di S. Maria della Pietà in piazza Colonna si guadagna un posto di rilievo nell’agone professionale romano. Divenuto quindi “architetto di vaglia”, riceve dal papa Clemente XII l’incarico di progettare dalle fondamenta la chiesa dei SS. Celso e Giuliano in via del Banco di S. Spirito, sua opera maggiore, caratterizzata dall’eccezionale unitarietà del suo interno, dal delicato chiaroscuro e dall’impostazione ovale della pianta. La sperimentazione sull’impianto centrale rappresenta un tema ricorrente nell’opera dell’architetto, come testimoniano la perduta fabbrica di S. Eligio dei Sellai, distrutta nel 1902 per l’innalzamento dei muraglioni di contenimento del Tevere, e la chiesa di S. Orsola a Tor de’ Specchi, demolita per l’apertura della via del Teatro di Marcello tra il 1928 e il 1930. Carlo De Dominicis conclude la sua parabola terrena nel 1758 quando ormai gli ideali degli epigoni del Barocco cedono il passo alla cultura archeologica e neoclassicista.
Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro a Trento
Michelangelo Lupo
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 208
Questo volume è stato voluto e finanziato dalla Fondazione Pezcoller, ente filantropico che da oltre 45 anni ha come fine istituzionale la promozione della ricerca sul cancro, tramite borse di studio, premi internazionali e iniziative formative e di divulgazione. Dopo un importante restauro, descritto nel presente volume, la Fondazione ha ora sede definitiva in Palazzo Bortolazzi, lascito della sig.na Marina Larcher Fogazzaro nel 2018. In occasione del restauro del palazzo, l’autore indaga nell’archivio dei conti Bortolazzi alla ricerca di notizie utili per fare il punto sulla storia di un edificio le cui fondamenta risalgono all’epoca romana. Tracce del suo passato emergono dallo studio delle piante e delle facciate in cui si leggono elementi architettonici e decorativi che narrano degli interventi dei proprietari che si sono succeduti negli anni tra ‘400 e ‘800: dipinti rinascimentali, stucchi e sculture seicenteschi, affreschi settecenteschi, tele ritrovate e scomparse, tra suggerimenti, ipotesi attributive e certezze sui loro autori, tra i quali emergono i nomi di Marcello Fogolino, Apollonio Somalvico, Francesco Marchetti, Girolamo Aliprandi, Andrea Pelli, Orazio Marinali, il misterioso Domenico Romani, Orlando Fattori, Giambettino Cignaroli, Prospero Schiavi, Jacopo Antonio Pozzo, Domenico Zeni.

