Libri di Ennio Martignago
Interferenze. Paesaggi del pensare
Antonello Musso, Ennio Martignago
Libro: Copertina morbida
editore: Youcanprint
anno edizione: 2017
pagine: 232
In un periodo caratterizzato da un forte automatismo, la vita umana, obbligata da una quantità di informazione, opinione e comunicazione decisamente eccessiva, ha smarrito parte del dono del Pensiero. Indebolendo la capacità di scelta individuale, il meccanismo della delega ha centralizzato la facoltà di generare "discorso", disperdendola in inflazioni di vaniloqui per accentrarla in una moltitudine di rigidi e miopi presidi disciplinari iper-specialistici. Abbiamo bisogno di un pensiero libero e disponibile a tutti gli influenzamenti contaminanti possibili per accompagnare una generazione di transizione attualmente confusa e invalidata da una società assistita, normata e fortemente contraddittoria. Cerchiamo qui domande migliori, semplicità, ironia e acuta leggerezza. Nato come spin off dalla rivista Interferenze, questo lavoro vuole costituire un moderno Peripatos per la mente e per l'anima che, tra voli pindarici concettuali intervallati da aneddoti e brevi racconti, possa offrire al lettore una passeggiata nei paesaggi del sé e fra le pieghe delle Storie degli uomini alla scoperta di spunti di ricerca interiore. Interferire è il punto di partenza e il pungolo giusto per riportare al centro del cerchio dell'esistere l'Essere Umano come artefice e non come strumento dei suoi artefatti, sia fisici che dottrinali.
Il segno chiaro
Ennio Martignago
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2014
pagine: 128
"Un linguaggio all'apparenza ostico, di quelli che piacciono ai programmatori, ma non alla 'gente normale' potrebbe far tornare anche ai meno 'skillati' la voglia di scrivere utilizzando dei codici che possono diventare standard anche sulla carta. Si chiama Markdown ed è nato per il blog, ma aiuta a chiarire le idee a chi scrive con la stilo: figuriamoci a chi usa la tastiera. Fa parte di un mondo che oggi si ispira allo Zen, immaginando il testo come un giardino giapponese e lo scrittore come una persona più sobria di come lo hanno trasformato i moderni word processor."

