Libri di Enrico Nardella
Storie fantastiche
Enrico Nardella
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 144
Le prime quattro storie del libro (Toldo, La Temperanza, L’Osteria e L’aquilone) sono frutto della più pura immaginazione, tanto che ogni riferimento a fatti, luoghi e persone è del tutto casuale. Esse sono dirette soprattutto ai ragazzi anche perché è soprattutto a loro che si vuole fornire un’idea, sebbene attraverso brevi episodi di vita vissuta, circa le usanze, le tradizioni, gli usi e i costumi tipici di quelle piccole comunità rurali un tempo ampiamente diffuse nel nostro Paese. Quelle stesse comunità che mantennero pressoché inalterato il proprio stile di vita per decenni e decenni sino alla metà del secolo scorso e che traevano le risorse strettamente necessarie al proprio sostentamento dal lavoro duro che, in particolare a forza di braccia, consentiva di aver ragione delle difficoltà che ogni giorno si incontravano nei campi, in alta montagna o nelle piccole botteghe artigianali. In fondo, a fare da scenario in ogni singola storia è proprio quel modo di vivere semplice, cancellato poi quasi del tutto da quel progressivo sviluppo economico che, soprattutto a partire dagli anni ‘60, ha finito inevitabilmente per interessare anche i centri più piccoli.
Debolezze e passioni
Enrico Nardella
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 216
Debolezze e passioni: non sono rari i casi in cui si ricorre ai due termini per esprimere o per introdurre un medesimo concetto. In questi tre racconti, per quanto è stato possibile, i due termini sono stati mantenuti distinti. In "L'andata e il ritorno" campeggia la passione intesa come un interesse straordinario per qualcosa; un interesse che, in quanto tale, determina i comportamenti di molti dei protagonisti e personaggi che animano le vicende. Nelle "Le conchiglie" e nel "Dov'è l'omino?", malgrado non siano del tutto assenti le passioni, sono le debolezze a farla da padrone; debolezze intese talvolta come desideri che rimangono tali in quanto fanno difetto le capacità necessarie per realizzarli mentre altre volte come ostacoli che si fa fatica a rimuovere e a superare. Alla fine, personaggi positivi sono quelli animati dalle passioni ma altrettanto positivi sono gli altri che troviamo alle prese con le loro debolezze poiché, in fondo, questi altri trovano pur sempre una indiscussa occasione di "riscatto" in quella loro capacità di convivere con quelle loro piccole stravaganze o in quella possibilità di liberarsene parlandone apertamente con gli altri.
Debolezze e passioni
Enrico Nardella
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 216
Debolezze e Passioni: non sono rari i casi in cui si ricorre ai due termini per esprimere o per introdurre un medesimo concetto. In questi tre racconti, per quanto è stato possibile, i due termini sono stati mantenuti distinti. In "L'andata e il ritorno" campeggia la passione intesa come un interesse straordinario per qualcosa; un interesse che, in quanto tale, determina i comportamenti di molti dei protagonisti e personaggi che animano le vicende. Nelle "Le conchiglie" e nel "Dov'è l'omino?", malgrado non siano del tutto assenti le passioni, sono le debolezze a farla da padrone; debolezze intese talvolta come desideri che rimangono tali in quanto fanno difetto le capacità necessarie per realizzarli mentre altre volte come ostacoli che si fa fatica a rimuovere e a superare. Alla fine, personaggi positivi sono quelli animati dalle passioni ma altrettanto positivi sono gli altri che troviamo alle prese con le loro debolezze poiché, in fondo, questi altri trovano pur sempre una indiscussa occasione di "riscatto" in quella loro capacità di convivere con quelle loro piccole stravaganze o in quella possibilità di liberarsene parlandone apertamente con gli altri.

