Libri di F. Gonin
Storia della colonna infame
Alessandro Manzoni
Libro: Copertina rigida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2020
pagine: 224
La "Storia della Colonna infame" è la celebre "appendice storica" ai Promessi Sposi che Alessandro Manzoni, nella definitiva edizione del 1840, volle fosse stampata di seguito al romanzo in una sorta di necessaria e inscindibile continuità. La riflessione etico-giuridica sul 'processo agli untori' durante la peste a Milano si era sviluppata in una forma che non poteva contenersi nelle 'digressioni' con cui il Manzoni accompagna, proiettandole nella storia, le avventure di Renzo e Lucia. E alla storia tout court fu necessario tornare perché il grande affresco dei Promessi Sposi venisse compiuto. Per spiegare, con l'analisi delle fonti e gli argomenti della ragione, i modi in cui l'ignoranza, il pregiudizio, la cecità verso il più elementare buonsenso possono determinare un male efferato nel destino degli uomini. Specialmente quando gli uomini sono messi alla prova da un disastro eccezionale, che rivela in modo tragico e improvviso tutti i loro limiti. Questa edizione è accompagnata da un saggio introduttivo di Salvatore S. Nigro, e ripropone in una sontuosa elaborazione grafica le illustrazioni originali commissionate dal Manzoni a Francesco Gonin.
I promessi sposi (rist. anast. Milano, 1840)
Alessandro Manzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 746
"Il romanzo del 1840, illustrato, va presentato in anastatica. Perché del Manzoni è l'impaginazione, studiata e letteralmente misurata per la mobilitazione di parole e immagini; calcolata negli incontri (o scontri) di pagina e pagina, di figura e figura, persino nel rapporto di grandezza delle illustrazioni; e predisposta per un richiamo, collaborativo o a smentita, di recto e verso. L'impaginazione indizia la lettura. La resa immaginale del testo scritto, questa esperienza di letteratura disegnata e incisa, queste azioni teatrate, questo teatrino in figura: tutto è opera di Manzoni, che nei minimi dettagli l'ha pensato e predisposto per la matita di Gonin; e, attraverso Gonin, per i lettori. Le illustrazioni sono brani di testo manzoniano, non meno delle righe di scrittura. E non meno di esse, veicolano allusioni e citazioni, malignità e ammiccamenti: che la scrittura potenziano, e persino integrano. Laddove, come il testo scritto, si prestano a più livelli di lettura. Secondo quella facilità difficile, che è la cifra dì Manzoni." (Salvatore Silvano Nigro)
I promessi sposi
Alessandro Manzoni
Libro
editore: Mandese
anno edizione: 2004
pagine: 439
Questa edizione del capolavoro manzoniano costituisce un testo semplice e pratico, e sono queste appunto le sue caratteristiche fondamentali, al di là del "taglio" che il curatore ha voluto dare all'opera per renderla chiaramente leggibile a scuola, dove essa (anche per la mole delle pagine) potrebbe risultare di non agevole lettura, non fosse altro che per i ristretti limiti di tempo a disposizione. L'edizione opera una scelta ragionata all'interno del testo, senza così danneggiare le parti fondamentali e insostituibili. Il taglio riguarda parti non essenziali e i capitoli storici che risultano riassunti opportunamente. Le parti riassunte hanno perciò la veste di un raccordo e di un collegamento. Il testo è ampiamente annotato a piè di pagina, dove il giovane lettore avrà modo di risolvere i dubbi eventuali causati dalla lettura.
Leggere e capire i Promessi sposi
Massimo Romandini
Libro
editore: Mandese
anno edizione: 2004
pagine: 414
La Signora. Storia della monaca di Monza
Alessandro Manzoni
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 208
Fra il 1821 e il 1823 Alessandro Manzoni aveva lavorato ai suoi "Promessi Sposi" scrivendone una prima stesura che portava il nome dei due protagonisti: Fermo Spolino e Lucia Zarella. "Fermo e Lucia" è suddiviso in quattro tomi. Il primo comprende, se pur con notevoli variazioni, il materiale narrativo che costituirà i primi otto capitoli dei "promessi Sposi". La maggior parte del secondo tomo è invece dedicata alla storia della monaca di Monza, la Signora, ancora chiamata Geltrude e non Gertrude come nell'edizione definitiva del romanzo. Il testo qui riprodotto è quello contenuto nei capitoli I-IX del secondo tomo di "Fermo e Lucia".