Libri di Francesco Rovida
Come superare la prova sulle parti generali nel concorso scuola
Francesco Rovida, Paola Palmegiani, Maria Beatrice Benedetto
Libro: Libro in brossura
editore: Bruno De Luca edizioni
anno edizione: 2023
Inclusione e corresponsabilità educativa. Percorsi di formazione operativi tra nodi complessi e valori condivisi
Francesco Rovida
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2023
La coppa è servita
Francesco Rovida
Libro: Libro in brossura
editore: Urbone Publishing
anno edizione: 2018
pagine: 130
Nei centodieci anni di storia dell'Inter la stagione 1993-94 è quella che rappresenta meglio la pazzia che da sempre contraddistingue la squadra nerazzurra. Partita con i favori del pronostico, dopo un mercato sontuoso, la formazione del presidente Pellegrini vive una stagione molto travagliata; infortuni, sfortuna e sopravvalutazioni di giocatori porteranno i nerazzurri a giocarsi la permanenza in Serie A all'ultima giornata. In campo europeo, d'altro canto, il Biscione si trasforma eliminando uno dopo l'altro, tutti gli avversari che trova sulla propria strada fino alla conquista della Coppa UEFA in un San Siro stracolmo. A venticinque anni da quel trionfo europeo questo racconto riporta alla memoria le emozioni di un'annata certamente indimenticabile. Il racconto di questa pazza stagione viene ambientato in una salumeria della provincia lombarda, dove i protagonisti vivono la loro quotidianità divisi tra gli obblighi lavorativi e la sconfinata passione per l'Inter.
In fondo al cuore un solo desiderio. Diario (1944-1945)
Francesco Rovida
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2014
pagine: 302
"Ormai tutte le mattine mi avvio al lavoro che fa buio. È suggestivo e curioso nello stesso tempo vedere la turba di uomini che si avviano alle officine speditamente su questa lunga strada asfaltata, nella semioscurità velata di nebbia che fonde i contorni delle cose. È qualche cosa che sa di fiabesco e di sogno. Lasciando il campo, da ogni distacco delle baracche e poi da ogni strada del lager, sbucano a frotte gli individui che si riuniscono e si fondono in una lunga colonna che copre, a distanza di pochi passi fra gruppo e gruppo, quasi 2 chilometri. È l'esercito degli schiavi moderni che si avvia al quotidiano travaglio per una nazione che li sfrutta barbaramente. Sorgono nella mente antiche rimembranze di letture fatte, di conversazioni avute, di quadri veduti e si fanno accostamenti di idee e di impressioni. Qui vi sono uomini di tutte le razze e tutte le nazionalità che conversano, in fondo al cuore un - solo desiderio: quello che la guerra finisca per tornare alla propria patria, al proprio paese, alle proprie famiglie, per godere un poco di pace, di serenità, per tornare ad avere fiducia nella vita e nell'avvenire!" Prefazione di Antonio Gibelli.

