Libri di G. C. Villa (cur.)
Tiepolo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2014
pagine: 272
L'incorruttibile luminosità dell'opera di Giambattista Tiepolo (1696-1770) accompagna, dialoga, commenta e sostanzialmente conclude il Settecento. Dotato di un'incredibile energia creativa, di laboriosità artigianale, pronto a un'inesausta invenzione fatta di colori e smaterializzazione di luci, da cui seppe trarre ispirazione anche Francisco Goya, il maestro è richiesto nelle ville del grande patriziato veneto, poi in Lombardia, in Germania, per finire la vita in Spagna, a Madrid. Con Tiepolo la pittura veneta, che con Tiziano era diventata europea, si fa pittura di un'intera età. Il volume ripercorre la sua vicenda biografica e artistica, soffermandosi in particolare su quelle invenzioni che costituiscono un repertorio fra i più significativi e originali della storia dell'arte.
Tiziano. Catalogo della mostra (Roma, 5 marzo-16 giugno 2013). Ediz. inglese
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2013
Tiziano Vecellio (circa 1490 - 1576) fu colui che seppe meglio incarnare la rivoluzione e il trionfo del colore, e quindi l'arte stessa della pittura nel Cinquecento e oltre. La sua opera è il punto d'arrivo di un'intera tradizione pittorica: dall'iniziale cromatismo si giunge a un pittore maturo e poi anziano che esplora la notte e il buio, che sceglie di spegnere i colori, di sondare le estreme possibilità di gradazioni liquide e spente. Autore prolifico, a capo di una bottega ben organizzata, fu capace nel tempo di rispondere pienamente a nuove esigenze di gusto. L'aver rinnovato e codificato l'immagine ufficiale e l'estetica della classe dirigente della sua epoca lo rese il primo vero artista europeo e indusse i suoi ammiratori a celebrarlo in modi altissimi. Esemplare il panegirico di Ludovico Dolce: "la grandezza, e terribilità di Michelangelo, la piacevolezza, e venustà di Raffaello, ed il colorito proprio della natura di Tiziano". Apprezzatissimo dai collezionisti, conteso da corti sovrane e pontefici, il maestro di Cadore vede oggi la sua produzione conservata in numerosi musei nel mondo. Il volume ne riunisce alcuni tra i massimi capolavori, comprese le grandi pale d'altare, illustrando l'intero arco della sua attività.
Pinacoteca Civica di Vicenza. Lascito Giuseppe Roi
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 154
Il volume raccoglie la schedatura completa delle opere che costituivano la collezione d'arte del marchese Giuseppe Roi. Personaggio colto e versatile, negli anni ha dato vita a un'ampia raccolta caratterizzata dalla varietà dei pezzi, sia per tipologia che per epoca: vi si trovano opere di Pisanello, Maffei, Canaletto, Tiepolo, Boldini, Manet, Morandi, Picasso e molti altri. Alla sua morte, nel maggio 2009, l'intera collezione di dipinti, incisioni, disegni, oggetti e libri d'arte è passata ai Musei di Vicenza.
Tiziano. Catalogo della mostra (Roma, 5 marzo-16 giugno 2013)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2013
pagine: 287
Tiziano Vecellio (circa 1490 - 1576) fu colui che seppe meglio incarnare la rivoluzione e il trionfo del colore, e quindi l'arte stessa della pittura nel Cinquecento e oltre. La sua opera è il punto d'arrivo di un'intera tradizione pittorica: dall'iniziale cromatismo si giunge a un pittore maturo e poi anziano che esplora la notte e il buio, che sceglie di spegnere i colori, di sondare le estreme possibilità di gradazioni liquide e spente. Autore prolifico, a capo di una bottega ben organizzata, fu capace nel tempo di rispondere pienamente a nuove esigenze di gusto. L'aver rinnovato e codificato l'immagine ufficiale e l'estetica della classe dirigente della sua epoca lo rese il primo vero artista europeo e indusse i suoi ammiratori a celebrarlo in modi altissimi. Esemplare il panegirico di Ludovico Dolce: "la grandezza, e terribilità di Michelangelo, la piacevolezza, e venustà di Raffaello, ed il colorito proprio della natura di Tiziano". Apprezzatissimo dai collezionisti, conteso da corti sovrane e pontefici, il maestro di Cadore vede oggi la sua produzione conservata in numerosi musei nel mondo. Il volume ne riunisce alcuni tra i massimi capolavori, comprese le grandi pale d'altare, illustrando l'intero arco della sua attività.
Il paesaggio di Cima Da Conegliano ai monti di Endimione
Libro: Copertina morbida
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 120
Garibaldi nel bronzo e nel marmo
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 192
Il volume è l'ultimo contributo alla "Biblioteca dell'Unità d'Italia" collana dedicata al 150° anniversario dell'Unità nazionale - e focalizza l'attenzione su Giuseppe Garibaldi, il personaggio più amato del Risorgimento a cui è stato intitolato il maggior numero di monumenti celebrativi, in Italia e nel mondo. Particolare attenzione è qui riservata ai gruppi scultorei oggetto di studio e di restauro nell'ambito del progetto "I Luoghi della Memoria", che ha valorizzato il patrimonio artistico risorgimentale attraverso il suo recupero e la sua salvaguardia. In tre anni d'attività sono state dapprima individuate le sculture di più alta valenza ideologica, rese poi oggetto di studio alla luce di nuove scoperte archivistiche. Contestualmente, l'Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri è intervenuta con una capillare campagna di restauri di cui il volume dà conto, sviluppandosi dunque su un doppio binario: da un lato l'impresa conservativa e dall'altro l'approfondimento di questioni d'iconografia garibaldina, legate all'evoluzione della plastica celebrativa.
Cima da Conegliano. Analisi e restauri
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 176
Questo volume dà conto della giornata di studi (6 maggio 2010) nella quale storici dell'arte, restauratori e fisici hanno presentato i risultati dell'ampia messe di lavori sull'opera di Cima da Conegliano ponendo le basi per le ricerche e la tutela future. La grande mostra monografica dedicata all'artista tenutasi a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (2010) è stata anticipata da una vasta campagna di salvaguardia delle opere d'arte del maestro veneto che ha visto protagoniste soprintendenze e istituti di ricerca universitari. Le preliminari analisi scientifiche, svolte su gran parte del corpus pittorico di Cima, hanno portato a una più approfondita conoscenza della sua raffinatissima tecnica e all'effettuazione di numerosi interventi di restauro. Studi e interventi conservativi che hanno consentito di rileggere l'altissima arte di Cima da Conegliano, sottolineando le singolarità tecniche e i modus operandi di un artista che ha rappresentato il passaggio essenziale tra la tradizione veneziana del Quattrocento e le sperimentazioni di primo Cinquecento, tratto essenziale tra il mondo di Giovanni Bellini e quello di Giorgione, Tiziano e Sebastiano del Piombo.
Scolpire gli eroi. La scultura al servizio della memoria
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 160
Questo volume propone una singolare storia del Risorgimento narrata attraverso circa ottanta bozzetti riferiti ai più importanti monumenti che le diverse città d'Italia hanno dedicato agli eroi dell'unità nazionale. Subito dopo il 1861 infatti - e ancor più verso la fine del secolo - l'Italia rese omaggio a chi aveva reso possibile il processo di unificazione, e in ogni città sorsero comitati per promuovere la realizzazione di monumenti celebrativi dei quattro Padri della Patria - Mazzini, Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele - e degli eroi locali che avevano partecipato alle lotte. Per queste opere vennero banditi concorsi di respiro nazionale cui partecipano i più grandi scultori del momento: da Antonio Canova ad Arturo Martini, passando per Pietro Tenerani, Ettore Ximenes, Ercole Rosa, Leonardo Bistolfi, Giuseppe Grandi, Odoardo Tabacchi, e ancora Enrico Butti ed Eugenio Pellini, solo per citarne alcuni. Il personaggio più amato e rappresentato del nostro Risorgimento fu probabilmente Giuseppe Garibaldi, al quale vennero dedicati monumenti in quasi tutte le città e cittadine d'Italia. Accanto a Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele II e ai protagonisti locali, sono documentate anche i monumenti celebrativi dei "padri spirituali" che vaticinarono l'unità del paese, come Ugo Foscolo, Vittorio Alfieri e Giuseppe Verdi. Un volume che propone un insolito punto d'osservazione su una delle più importanti pagine della storia italiana.
I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavori dall'Accademia di Carrara di Bergamo. Catalogo della mostra (Roma)
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 223
Il volume è il catalogo della mostra "I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capo lavori dall'Accademia di Carrara di Bergamo" (Roma, 14 ottobre 2010-30 gennaio 2011). Il catalogo presenta settantasette dipinti di scuola veneta della pinacoteca dell'Accademia Carrara di Bergamo, una delle realtà museali italiane più suggestive, il cui patrimonio diversamente da altre simili raccolte civiche - è frutto di importanti donazioni o legati giunti perlopiù da personalità cittadine di rilievo. La scelta di capolavori di grandi maestri - tra cui Pisanello, Giovanni Bellini, Lotto e Tiepolo, Canaletto e Guardi - offre ai lettori l'occasione di ripercorrere gli sviluppi di una scuola pittorica di altissimo livello, per più di quattro secoli. Attraverso le schede critiche, arricchite da una serie di dati di restauro, si propone dunque una nuova opportunità di studio e di conoscenza su questioni in parte ancora problematiche, con nuove e interessanti attribuzioni.
Cima da Conegliano. Poeta del paesaggio. Catalogo della mostra (Conegliano, 26 febbraio-2 giugno 2010)
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 284
Il libro, curato da Giovanni Carlo Federico Villa, coadiuvato da un comitato scientifico che comprende studiosi di Cima, quali Peter Humfrey, David Alan Brown, Mauro Lucco e Matteo Ceriana, presenta tutte le opere attribuite all'artista ricostruendo la vicenda artistica di Cima, sottolineandone il ruolo fondamentale, nello sviluppo della pala d'altare veneziana e nella narrazione di un paesaggio georgico, essenza stessa di una poesia di cultura umanistica da lui solo espressa. Del pittore molti aspetti sono ancora avvolti in un cono d'ombra, e solo la possibilità di porre a confronto le sue opere può consentire di risolverli, aiutati da alcuni documenti emersi nel corso di questi ultimi anni.
Antonello da Messina. Atti del Convegno (Roma, 19 maggio 2006)
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 254
Questo volume accoglie gli atti del convegno organizzato dalle Scuderie del Quirinale e dall'Istituto Centrale del Restauro, in concomitanza della grande mostra su Antonello da Messina, nonché i principali esiti delle analisi conoscitive eseguite sulle opere di Antonello: i curatori del volume, rispettivamente un fisico e uno storico dell'arte, hanno infatti coordinato la più ampia e sistematica campagna di analisi fisiche non invasive che si sia mai effettuata sulle delicate opere del maestro messinese (fotografie, riflettografie, radiografie, analisi spettroscopiche per il riconoscimento dei pigmenti). Vengono trattati in un'ottica interdisciplinare alcuni celebri restauri - come la Vergine leggente, il Polittico di San Gregorio di Messina, il trittico con San Giovanni evangelista, l'enigmatico Ritratto Trivulzio di Torino e lo straordinario San Sebastiano di Dresda - e parimenti affrontati due futuri restauri: quello della Crocifissione di Anversa e quello della Annunciazione di Siracusa. Di quest'ultimo capolavoro, in particolare, viene ampiamente ridiscusso il restauro, rigoroso e innovativo, condotto da Cesare Brandi mezzo secolo fa.
Gabinetto disegni e stampe dei musei civici di Vicenza. I disegni di Andrea Palladio
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 137
Nell'ambito del vasto progetto di studio sistematico delle collezioni civiche conservate in palazzo Chiericati, il presente volume, dedicato agli autografi di Andrea Palladio della donazione Pinali, inaugura la catalogazione dei fondi di grafica del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca. Costituito di 33 fogli, per un numero totale di 50 disegni, il prezioso corpus vicentino, fu donato nel 1838 alla città di Vicenza dal giureconsulto veronese Gaetano Pinali. Oltre a un profilo della personalità del donatore, tracciato da Elena Granuzzo, e al catalogo dei singoli pezzi, redatto da Lionello Puppi, il volume ospita un saggio dello stesso studioso sulle vicissitudini dell'eredità grafica palladiana, divisa tra il nucleo del R.I.B.A. e quello del Museo di Vicenza. Completa il quadro una sezione di indagini scientifiche curate da Giovanni C.F. Villa, Gianluca Poldi e Simone Caglio, cui si aggiunge una selezione di particolari delle decorazioni delle architetture, a focalizzare il problema tuttora aperto della collaborazione di pittori a fianco di Palladio nella redazione di alcuni disegni. I fogli annoverano disegni tratti da Palladio dallo studio di antichità classiche osservate nei ripetuti viaggi a Roma o in altre località, disegni dall'antico copiati da originali altrui, annotati di misure e iscrizioni autografe, e infine una serie di disegni di presentazione, relativi a importanti opere veneziane, conclusi per essere presentati ai committenti.

