Silvana
You can be young and an architect based on the true story of LAN architecture. Ediz. italiana e inglese
Hugues Jallon
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2008
pagine: 110
L'obiettivo di questo libro è di mostrare ciò che non si legge mai nelle opere di architettura: gli errori da non commettere, qualche consiglio a dei giovani architetti che, come noi, hanno deciso di lanciarsi. Il racconto somiglia a un'agenda illustrata, in cui vengono scanditi i vari episodi del nostro percorso e di quello degli studi che hanno contribuito ad arricchire la nostra testimonianza. Si capisce fino a che punto la professione sta cambiando, di pari passo con i mezzi e le tecnologie a disposizione: la comunicazione acquista un ruolo di primo piano nello sviluppo di uno studio, come pure il lavoro in rete. Il libro parla del mestiere e della sua quotidianità, e ricorda che i progetti sono frutto delle idee, le idee delle esperienze e le esperienze sono storie di uomini e di donne.
Gabriella Benedini. Ritorno a Itaca. Catalogo della mostra (Cremona, 28 ottobre 2006-14 gennaio 2007)
Claudio Cerritelli, Angela Madesani
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2006
pagine: 124
Il suggestivo titolo di questa mostra indica il ritorno di Gabriella Benedini al luogo originario attraverso la sintesi di molteplici avventure creative, dagli anni settanta a oggi. "Ritorno a Itaca", dunque, non può esservi migliore metafora per sottolineare il viaggio dell'artista con il pensiero rivolto alla figura emblematica di Ulisse, archetipo di uno sguardo aperto alle peripezie del navigare, simbolo dei continui spostamenti che caratterizzano l'ansia sperimentale del Novecento e oltre. L'immagine della "navigazione" è legata ad alcune iconografie ricorrenti: vele, relitti di barche, arpe marine, archi, strumenti che misurano il tempo e lo spazio nel loro infinito sovrapporsi: clessidre, astrolabi, pendoli, sestanti e altri modi di evocare mappe, costellazioni e carte astronomiche. Dalla pittura alla scultura, dal segno all'oggetto, dal colore alla scrittura, dall'immagine bidimensionale allo spazio ambientale: Benedini adotta molteplici identità espressive come avviene nella grande sperimentazione polimaterica dell'arte contemporanea. L'originalità delle sue opere sta nell'invenzione di immagini simboliche che derivano da materiali dismessi, frammenti e reperti modificati attraverso un lento processo di mutazione che l'artista definisce alchemico, in quanto produce nuove essenze visive.
La Galleria nazionale d'arte antica di Trieste. Dipinti e disegni
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2001
pagine: 136
Tesori miniati. Codici e incunaboli dei fondi antichi di Bergamo e Brescia
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2000
pagine: 288
Gesta dipinte. La grande decorazione nelle dimore italiane dal Quattrocento al Seicento. Ediz. italiana e inglese
Julian Kliemann
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 1993
pagine: 240
Damiani. Cento. Un secolo di maestria orafa nato da un sogno di famiglia
Alba Cappellieri
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 256
Famiglia, artigianalità, creatività, passione e storia: sono questi i valori che da sempre ci contraddistinguono. L'azienda è nata nel 1924 grazie al talento di nostro nonno Enrico. Siamo cresciuti con nostro padre Damiano e nostra madre Gabriella che ci hanno trasferito la grande passione, la dedizione e l'amore per il nostro lavoro. Oggi, nell'anno del nostro primo centenario, possiamo dire di essere orgogliosi del traguardo raggiunto. In questi cento anni di storia, tre generazioni della nostra famiglia si sono succedute con un unico obiettivo nel cuore: custodire, proteggere e tramandare un patrimonio inestimabile di esperienze e savoir-faire insieme ai nostri dipendenti, ai collaboratori e ai nostri stake holder. Un'eredità e una tradizione che vorremmo proiettare al futuro e trasferire ai nostri figli e nipoti.
Casamari. Una fabbrica cistercense nel Lazio meridionale. Il rilievo integrato
Carlo Inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 122
La ricerca sistematica sul complesso monastico cistercense di Casamari a Veroli ha evidenziato come questi rappresenti una pietra miliare nel rinnovamento dell’architettura medievale, non solo dal punto di vista costruttivo, ma anche per il suo significato culturale e religioso. La combinazione di tecniche moderne di rilievo con l’analisi storica ha messo in luce l’evoluzione del manufatto nel corso dei secoli, evidenziando le trasformazioni architettoniche e le soluzioni innovative adottate dai costruttori cistercensi. Il contributo fornito da questo volume, che si inserisce in un quadro più ampio di studi interdisciplinari, permette di confermare come le moderne tecniche di rilievo integrato, combinate con l’analisi storica e critica, offrano nuovi strumenti per la conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio, permettendo di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dalla sua tutela e gestione. In tale scenario, il concetto di “rilievo integrato” assume un significato imprescindibile. Esso non si limita all’uso congiunto di diverse metodologie di rilievo, ciascuna autonoma e indipendente, ma implica un’integrazione più ampia e profonda che coinvolge competenze disciplinari diverse e approcci metodologici complementari. L’impiego di metodologie avanzate di elaborazione massiva dei dati, come la fotogrammetria digitale, integrate con strumenti tecnologicamente all’avanguardia, quali i sistemi LIDAR e i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto equipaggiati con camere digitali ad alta risoluzione, è ormai diventato lo standard per la produzione di modelli digitali metricamente attendibili. Questi modelli, sia in 2D sia in 3D, risultano coerenti non solo dal punto di vista geometrico e formale, ma anche cromatico, permettendo un’analisi approfondita e accurata delle architetture oggetto di studio. La metodologia adottata per l’analisi del complesso di Casamari ha integrato approcci storici e multiscalari, consentendo così di produrre una documentazione dettagliata e accurata.
L'atteso ritorno. Raffaello per Monteluce dai Musei Vaticani
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 176
Nel 1505 le clarisse del monastero di Santa Maria Assunta in Monteluce commissionarono a Raffaello Sanzio l’esecuzione di una grande pala d’altare per la loro chiesa, che – dopo una lunga attesa e ripetuti contratti – all’indomani della morte del maestro verrà portata a compimento dagli allievi Giulio Romano e Giovan Francesco Penni nel 1525, anno in cui giungerà a Perugia. L’Incoronazione della Vergine rimarrà nella chiesa fino al 1797, quando le truppe napoleoniche la porteranno a Parigi, per poi far rientro a Roma, dove entrerà a far parte delle collezioni della Pinacoteca Vaticana. Dopo due secoli, nell’Anno Giubilare dedicato alla Speranza, l’opera – grazie alla sinergia tra l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e i Musei Vaticani – torna a Perugia e, per la prima volta, dialoga insieme con gli scomparti di predella con Storie della vita di Maria, eseguiti da Berto di Giovanni, e al prezioso Crocifisso di Giovanni Teutonico. Il volume si pone l’obiettivo di ricostruire parte del contesto storico, artistico e spirituale del monastero delle clarisse di Monteluce, gettando le basi per una rinnovata attenzione degli studi nei confronti di questo antico insediamento monastico perugino. Un’occasione di ricerca e di studio, ma soprattutto un invito ad abitare con sguardo nuovo l’anno del Giubileo, affidando all’arte il delicato compito di aprire un dialogo con le attese e le inquietudini del nostro tempo.
Davide Rivalta. Inventare paesaggi. Ediz. italiana e araba
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 88
Il volume documenta il progetto espositivo ideato dall’artista Davide Rivalta per il Parco Nafal di Riad. In questa straordinaria cornice, le sue sculture monumentali – animali potenti, solenni, silenziosamente presenti - evocano il profondo legame tra essere umano, natura e territorio, suscitando domande, emozioni e riflessioni. Le sculture rappresentano animali - leopardi, leoni e bufali - che in passato animavano il paesaggio saudita e, oramai estinti, a invitano a riflettere sul rapporto dell’essere umano con il mondo naturale e sull’equilibrio necessario per mantenerlo.
Carmelo Nicosia: The kaleidoscope New York 2010-2020. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 144
Carmelo Nicosia ritorna con una raccolta di fotografie dedicate alla città che per molti decenni è stata considerata la metropoli per eccellenza: New York. Un racconto di viaggi compiuti tra il 2010 e il 2020 condensati in immagini roboanti, piene e invadenti, rese contemporanee dall’utilizzo di una luce smagliante e ammaliante al tempo medesimo: naturale come artificiale, dai tanti riflessi che sembrano voler accentuare la globalizzata complessità della metropoli americana, e dal mosso che ne simboleggia pragmaticamente il ritmo incalzante, contribuendo così a creare una sorta di fermento elettrico che pervade ogni cosa. Un rumore che accompagna le fotografie pagina dopo pagina, che si respira come l’aria, all’interno e all’esterno dei building luccicanti, nei mall infiniti e nelle ordinate sale dei musei, nei parchi e nella confusione della metropolitana, un rumore che si quieta solo quando sfuma nei contorni indefiniti di ombre e figure familiari, a ribadire quanto infine la condivisione di un’esperienza sia per Nicosia parte ineludibile del rito del viaggiare e del conoscere.
Visioni dantesche. Monumenti architettonici non realizzati a Dante Alighieri e alla Divina Commedia tra le due guerre
Irina Emelianova
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 304
Questo volume racconta la vicenda dei progetti non realizzati dei monumenti architettonici dedicati al poeta Dante Alighieri e alla Divina Commedia ideati in Italia nell'arco compreso tra gli anni Dieci e gli anni Trenta del Novecento. Grazie a un vasto corpus documentario e all'esame di alcuni snodi concettuali sulla nozione di monumento nazionale e sul rapporto tra utopia e ideologia, questo studio sottolinea il complesso intreccio tra architettura, politica e ideologia in quegli anni. Tutti i progetti di monumento al poeta medievale e alla sua opera qui analizzati riflettono l'orizzonte ideologico dei loro ideatori e committenti. Gli autori e i promotori di questi progetti sono artisti, architetti e letterati, oggi non tutti egualmente noti, ma che furono attivi protagonisti della cultura italiana e mondiale del primo Novecento, attenti osservatori delle tendenze dell'arte del proprio tempo. Si tratta di Cesare Laurenti, Adamo Boari, Armando Brasini, Mario Zampini, di Giuseppe Terragni e Pietro Lingeri e di Giovanni Papini e Galileo Chini. Per questi autori e per i loro sostenitori il riferimento imprescindibile fu lo scrittore e critico Ugo Ojetti che assunse un ruolo chiave nell'ideazione e nella promozione dei monumenti in onore del Sommo Poeta. Tutti i progetti sono stati disegnati contando su un possibile interesse da parte di chi era allora al governo del Paese e con il desiderio di assecondare i gusti del pubblico: sono quindi, certamente, il riflesso di un gusto e di un modo di percepire la storia e la memoria del Medioevo. I monumenti danteschi si presentano dunque non come "fantasie" di singoli artisti, ma come fatti culturali che riflettono in parte le contraddizioni dello "spirito dell'epoca" in cui vennero pensati.

