Libri di Giuseppe Corianò
Moplen. Viaggio su un transatlantico di polipropilene isotattico
Giuseppe Corianò
Libro: Libro in brossura
editore: Musicaos Editore
anno edizione: 2018
“Moplen” è il percorso nelle esistenze della costellazione di personaggi che si intrecciano alla vita del protagonista, Giovanni, tra passato e presente, sovrapponendosi, intersecandosi e perdendosi nel monologo interiore che scardina spazio e tempo, e che fa emozionare. Giovanni cresce in una piccola comunità nel Salento, dove il bar del paese è una palestra di vita, in compagnia di una madre che considera quasi ossessivamente la pulizia del corpo come imprescindibile viatico alla purezza dell’anima. Il confine tra realtà e sogno, in queste pagine, è labile, perché i fatti narrati appaiono sempre contornati da un alone di mistero. Anche quando entrano in scena la vita e la morte, con tutta la loro scioccante carica di violenza, sembra prevalere la dimensione onirica, con la luce abbacinante e il calore del sole che divengono condizioni dell’anima. È così che il “transatlantico di polipropilene isotattico”, realizzato in moplen, altro non è che una vasca di plastica che diviene vascello, navicella per un viaggio alla ricerca dell’amore e dei legami forti che danno un senso al nostro vivere.
La direzione dei venti
Giuseppe Corianò
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2004
pagine: 128
Le vacche di Hegel
Giuseppe Corianò
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2014
pagine: 222
Giuseppe insegna filosofia in un liceo pedagogico e durante una delle interminabili riunioni tra docenti, viene scelto come accompagnatore per il viaggio d'istruzione a Barcellona. Ma quella che può apparire una semplice e sfiancante gita scolastica, si rileva un'opportunità unica per riflettere sul proprio ruolo. Cosa vuol dire essere un professore? Cosa significa insegnare, educare, formare? Forse preparare alla vita, aiutare a coglierne le sfumature, accompagnare in un percorso di crescita che spesso risulta pieno di ostacoli e dolorose piaghe? Un viaggio d'istruzione diventa così il pretesto per interrogarsi e mettersi nuovamente in gioco. Insegnare non è un atto che può consumarsi in poche ore mattutine; insegnare è crescere insieme, comprendere i cambiamenti del mondo e regalare gli strumenti dell'esperienza per decifrarli. Insegnare è per pochi. Forse solo per quelli che hanno ancora voglia di meravigliarsi che anche a Barcellona possa cadere la neve.

