Libri di Giuseppe Lavorato
Peppe Valarioti. Il primo assassinio politico compiuto dalla 'ndrangheta
Giuseppe Lavorato
Libro: Libro in brossura
editore: Città del Sole Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 112
L'inchiesta giudiziaria che cestinò gli avvenimenti e i fatti dello scontro sociale e politico che lo causarono e lo derubricò in delitto di altra natura concludendosi nel completo fallimento. Erano gli anni nei quali fondamentali compartimenti dello Stato italiano venivano infiltrati ed occupati dalla P2 (l'organizzazione Massonica segreta costruita per impedire che il Pci partecipasse al governo del Paese) e nel sud nasceva una consimile organizzazione Denominata la 'Santa' (nella quale i boss più potenti di "cosa nostra", 'ndrangheta e camorra coabitavano con pezzi della politica e delle istituzioni, della massoneria, dei servizi segreti e dell'imprenditoria affaristica per intrallazzare, corrompere ed indirizzare a proprio vantaggio il corso della politica, degli affari economici e di molte indagini giudiziarie). E le organizzazioni mafiose dal sud dell'Italia iniziavano a scalare il resto del territorio nazionale, secondo la "linea della palma" di cui parlò e scrisse Leonardo Sciascia.
Rosarno. Conflitti sociali e lotte politiche in un crocevia di popoli, sofferenze e speranze
Giuseppe Lavorato
Libro: Copertina morbida
editore: Città del Sole Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 296
"Questo libro che Giuseppe Lavorato ha scritto sulla sua Rosarno - sulle donne, sui giovani, sugli uomini che la abitarono e che la abitano - non riguarda unicamente un luogo della Calabria, non appartiene soltanto a quelle memorie che vengono classificate nella categoria delle storie locali. Questo libro riguarda la storia dell'Italia. [...] È un libro di memoria e di storia, e di questo c'è sempre un bisogno vitale ma particolarmente oggi nel passaggio politico e sociale che stiamo vivendo. [...] Perciò il libro di Lavorato è prezioso. [...] È un documento, ed è anche un racconto fitto di nomi, di ritratti, di episodi che il tempo e l'incuria o la irriconoscenza umana tendono a cancellare. Ma una persona, un partito, una nazione che perdono la memoria della propria storia - o si affidano solo alla deformata narrazione dei vincitori - perdono se stessi e la propria funzione nel mondo. [...] Dobbiamo essere grati a Lavorato, anche per questa sua fatica di scrittore."

