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Libri di Guido Ceronetti

Il Cantico dei cantici

Il Cantico dei cantici

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1992

pagine: 144

11,00

D.D. Deliri Disarmati

D.D. Deliri Disarmati

Guido Ceronetti

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 220

Nell'Occhiale malinconico, Ceronetti si rammarica di scrivere «in una lingua europea ex magnifica, sfigurata e sopraffatta da scorie verbali tossiche, non più creativa nel popolo». Nei Pensieri del Tè ne denuncia la fiacchezza sonora: «Il latino ha meno suono del greco ma più dell'italiano (più contenuto sacrale), l'italiano del Trecento più di quello attuale (infinitamente più)». Il suo dissenso dalla lingua di oggi lo esprime in vari interventi (indimenticabile, fra i tanti, quello contro l'abuso del verbo «gestire» nella Musa ulcerosa), evitando i sintagmi-cliché e i luoghi comuni, ma anche utilizzando parole desuete o improbabili, neologismi e applicazioni morfematiche possibili ma non esistenti. (In questo slancio, devo dire, sento una forte affinità con lui). [...] Nei Deliri Disarmati: «sfacibile sfacitore», «elettuari per monache», «Cagòdromo», «lercia e slampadata», «una palpebrata segreta», «un sergozzone», «resti di laniato», «prepuziare… prepuziatrice… prepuziazione», «un Dio pirchio», «potenza plutoniale», «occhi fredegondi», «i loro ganziboldi», «grido marlupo» (dalla prefazione di Tiziano Scarpa). «Poeta, scrittore, polemista profondamente antimoderno, apocalittico, anarchico-reazionario, quasi sempre paradossale nelle forme e nei contenuti, Ceronetti ha adottato di volta in volta svariati mezzi espressivi, non solo verbali (si pensi ai suoi disegni, ai collage, alle performance teatrali). Questi 'Deliri', pubblicati originariamente nel 1993, sono fondamentalmente racconti satirici, grotteschi e surreali. Ma piúù che lo sviluppo narrativo, a Ceronetti interessa il nucleo enigmatico, simbolico, forse profetico delle situazioni che «mette in scena». E qui, più che in altri libri, le geniali invenzioni linguistiche della sua prosa si colorano di comicità. Ne risulta un concentrato della scrittura ceronettiana e, nello stesso tempo, una delle sue opere più divertenti. Intuizioni, imposture, sgambetti, convulsioni, risentimenti, nostalgie di prodigi, illuminazioni assetate d'ombra» (Tiziano Scarpa).
19,50

Regie immaginarie

Regie immaginarie

Guido Ceronetti

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2018

pagine: 176

"I demoni", "Delitto e castigo" e "L'idiota", "Jekyll e Hyde", "Tre sorelle" di Cechov, "La visita della vecchia signora" di Dürrenmatt, "La guerra dei mondi" di Wells, "La bestia umana" di Zola, "Moll Flanders" di Defoe, "La linea d'ombra" di Conrad e altri capolavori della letteratura mondiale. Negli anni Novanta Ceronetti si è dedicato assiduamente a rileggere gli autori più importanti della sua vita, e a selezionare segmenti delle loro opere, a rimontarli, a riscriverli per ipotetiche messe in scena teatrali o cinematografiche rigorosamente mai realizzate. Il tutto condito con riflessioni, commenti e divagazioni sempre molto personali, note di regia che evidenziano le scene più emblematiche, le ricostruiscono «à la Ceronetti». Gli appunti e i brogliacci di quel periodo sono stati ora rimessi in ordine dall'autore e formano un libro organico che è un modo originale per attraversare la grande letteratura.
20,00

Sono fragile, sparo poesia

Sono fragile, sparo poesia

Guido Ceronetti

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2012

pagine: 177

Due volumetti di versi giovanili, col titolo "Nuovi Salmi" (1955 e 1957), aprono il cammino di poesia in proprio di Guido Ceronetti. Nel 1965 uscì presso Tallone una tiratura per bibliofili della "Ballata dell'infermiere"; nel 2008 il Notes Magico ne pubblicò tutte le ballate ("Le ballate dell'angelo ferito"). Tra il '55 e oggi è passato più di mezzo secolo, un periodo in cui, oltre ai suoi libri in prosa, al teatro e alle traduzioni, Ceronetti ha scritto più di cinquemila versi seguendo un personalissimo percorso poetico. Questa antologia propone una selezione di quanto all'autore stesso sembra la migliore testimonianza del suo assiduo formulare "qualche ideogramma di compassione, di ricordo e di desiderio della luce". Come già per "Trafitture di tenerezza", che raccoglieva il meglio delle traduzioni poetiche di Ceronetti, anche questo libro concentra fin dal titolo aggressività e umiltà, forza e delicatezza. Perentorio ed evanescente come un messaggio in bottiglia. D'altronde per Ceronetti la parola poetica è al contempo ri-chiesta d'aiuto e offerta (a tratti, ma significativa) di salvezza.
15,00

La miseria di non essere santi

La miseria di non essere santi

Guido Ceronetti

Libro

editore: La Finestra Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 176

24,00

Amor di busta

Amor di busta

Guido Ceronetti, Giosetta Fioroni

Libro

editore: Archinto

anno edizione: 1991

pagine: 76

10,33

La pazienza dell'arrostito. Giornali e ricordi (1983-87)
16,00

Pensieri del tè

Pensieri del tè

Guido Ceronetti

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 1987

pagine: 120

12,00

Come un talismano. Libro di traduzioni

Come un talismano. Libro di traduzioni

Guido Ceronetti

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1986

pagine: 214

20,00

Il libro di Giobbe

Il libro di Giobbe

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1969

pagine: 280

24,00

Ti saluto mio secolo crudele. Mistero e sopravvivenza del XX secolo

Ti saluto mio secolo crudele. Mistero e sopravvivenza del XX secolo

Guido Ceronetti

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: 124

"Rappresentare" il presente, graffiare il futuro, proteggere il passato dall'azione del tempo. E farlo attraverso frammenti pulsanti, che restituiscano il peso di un secolo. Dalla parabola del cinema all'ultimo grido del telegrafo, dal demoniaco Helter Skelter dei Beatles al delitto di Novi Ligure, dal contestato suicidio di Marilyn Monroe alla figura anonima di un lucidatore di scarpe ebreo, dall'invenzione del napalm alla tragedia dell'Undici Settembre, dalle cui ceneri nasce, funesta fenice, il nuovo millennio. Ciò che del passato emerge è in primo luogo l'anima devastatrice, la forza distruttiva, il carattere diabolico e irrazionale. Perché il Novecento, con i suoi genocidi, le pene capitali, gli orrendi delitti familiari, e poi con il trionfo della tecnica, l'annientamento della natura e degli animali, è soprattutto morte, apocalisse, rovina. E s'incarna in personaggi diversi, piccini o sublimi, diabolici o angelici o semplicemente umani, in un pazzo elenco. A difesa del mondo, e del genere umano, rimangono alcune tendenze (come il vegetarianesimo) e le testimonianze di autori illuminati che Ceronetti riporta generosamente. Ed è proprio questo S.O.S. di voci che echeggia nell'universo anche dopo la cessazione dei segnali Morse richiesta d'aiuto estrema e inconsapevole, da sempre e per sempre - che può forse rendersi udibile. Un libro in cui Ceronetti si fa cantastorie surreale del reale.
17,50

Trafitture di tenerezza. Poesia tradotta 1963-2008

Trafitture di tenerezza. Poesia tradotta 1963-2008

Guido Ceronetti

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2008

pagine: 135

"Questa piccola antologia personale di traduzioni in versi, esigua raccolta di frammenti e di schegge, se sarà presa per quel che vuoi dire, dovrebbe essere accolta come aiuto a pensare, la bellezza della parola e dell'immagine invaselinando l'accesso difficile al sepolcrale segreto dei mondi che il verso contiene. E aiuto al pensare vale viatico consolamentale per chi vive e patisce, per l'indicibile sofferenza che tutti ci inzuppa e uguaglia, per chi conscia-o-inconsciamente lancia nell'etere miti e muti e prolungati S.O.S. Il titolo che ho trovato è facile da comprendere: la tenerezza è rara, moneta fuori corso nell'indistinzione pan-tecnologica, e nello stupore del riceverne in un pugno di versi c'è qualcosa di specialmente strano, che somiglia a una trafittura. [...] Ho pescato nel fiume di quel che ho fatto e dato in mezzo secolo di pubblicazioni, dal latino, greco antico e dimotìki, ebraico biblico e lingue moderne, ma dalle carte molti inediti sono emersi, li ho restaurati e una parte è edita per la prima volta qui." (dall'introduzione dell'autore)
12,00

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