Libri di Jack Kerouac
Romanzi
Jack Kerouac
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2001
pagine: CXXXIX-1623
Per la prima volta vengono riuniti i romanzi che Kerouac aveva scritto non come unità a sé stanti, ma con l'intento di costruire proustianamente una propria Recherche. Romanzi che, quindi, si richiamano l'un l'altro, il tutto in uno stile che cerca le cadenze sincopate del jazz. Il volume si apre con "Sulla strada", seguono "I sotterranei", "I vagabondi del Dharma", "Big Sur" e "Angeli della desolazione". In appendice sono raccolti esempi della saggistica e della narrativa breve di Kerouac e una decina di pagine in lingua originale del romanzo postumo "Vision of Cody".
Sulla strada
Jack Kerouac
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 432
Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti. Postfazione di Fernanda Pivano.
Il libro dei sogni
Jack Kerouac
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 400
Per anni, al risveglio, Jack Kerouac trascrisse su un taccuino i sogni fatti durante la notte, componendo una sorta di autobiografia parallela, filtrata attraverso l'attività onirica. Nei sogni compaiono molti dei personaggi delle opere dello scrittore, riconoscibili grazie anche alle annotazioni dello stesso Kerouac.
Il mare è mio fratello
Jack Kerouac
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 406
"Il mare è mio fratello" – scritto nel 1943 e a lungo creduto perduto – racconta la vicenda di Wesley Martin, un uomo a cui «il mare bastava, era tutto», ispirata alle esperienze di Kerouac stesso, imbarcato su un mercantile tra l'estate e l'autunno del 1942. Complesso ritratto di personaggi («l'americano in via d'estinzione, lo spirito libero, l'indiano d'America, gli ultimi pionieri e gli ultimi vagabondi»), ricco di spunti, articolato nell'utilizzo dei mezzi letterari, Il mare è mio fratello offre un'immagine particolare dell'America degli anni Trenta e dei primi Quaranta, permettendo di seguire la nascita di uno scrittore giovanissimo, ma già maturo e consapevole della propria forza.
L'ultimo vagabondo americano
Jack Kerouac
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 514
L'ultimo vagabondo americano raccoglie una serie di racconti uniti da un tema comune: il viaggio. Attraverso gli USA da un oceano all'altro, tra Messico e Marocco, Parigi e Londra, Kerouac racconta tutta l'emozione e la bellezza di una vita "on the road": in piedi su una locomotiva che sfreccia tra deserti coperti di cactus, ebbro d'oppio a un combattimento di tori, in meditazione sui tetti assolati di Tangeri. O semplicemente innamorato di Montmartre e della sua bianca basilica. In ogni situazione il profeta della Beat Generation scopre l'immensa varietà del mondo e della natura umana, e la canta in una prosa che è pura poesia.
Satori a Parigi
Jack Kerouac
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 336
Romanzo autobiografico, Satori a Parigi è il racconto di un viaggio alla ricerca delle proprie radici: «stavo cercando di scoprire qualcosa della mia famiglia, presi il primo Lebris de Kérouack che mai tornò in Francia in 210 anni». Un ritorno al paese ancestrale, la Bretagna, «per conoscere questo mio nome vecchio di tremila anni rimasto immutato in tutto questo tempo». Un itinerario personalissimo e vibrante nel quale l'aspetto emotivo prevale su quello razionale e che, iniziato per ritrovare le origini, si conclude con la scoperta di un nuovo senso dell'esistenza, un'«illuminazione improvvisa», un «risveglio», o semplicemente un «pugno nell'occhio».
Visioni di Gerard
Jack Kerouac
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 136
In «Visioni di Gerard» Jack Kerouac fa rivivere le scene e le sensazioni dei primi quattro anni di vita di Ti Jean Duluoz (pseudonimo di Kerouac stesso), che coincidono con la fine della vita del fratello Gerard, morto a nove anni. Gerard è un piccolo apostolo della non violenza, ha visioni celestiali al limite del misticismo, ma soprattutto è l'emblema di quella felicità che può esistere solo nell'infanzia, cristallizzata per sempre dalla morte in un'immagine di intatta perfezione. Il suo destino sembra infatti ribadire la convinzione che, dopo i primi anni, la vita è solo dolore, concetto che, rafforzato dall'avvicinarsi alle filosofie orientali, sarà costante in tutta l'opera di Kerouac.
La leggenda di Duluoz
Jack Kerouac
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 560
"La mia opera è composta di un unico vasto libro" scrisse Jack Kerouac verso la fine della sua vita. Tutti i romanzi che avevano fatto di lui una figura mitica della Beat Generation erano ai suoi occhi altrettanti capitoli di un grande libro finale che si sarebbe intitolato "La leggenda di Duluoz". Questo volume, progettato da Kerouac poco prima della morte, contiene l'essenza della sua opera narrativa e rivela il complesso disegno che sta dietro le singole opere. "La leggenda di Duluoz" è la storia definitiva, dall'infanzia alla maturità, di quello straordinario personaggio, per metà reale e per metà letterario, che Kerouac mise in scena nella vita e nei libri durante i brevi, intensi decenni della sua esistenza.
Visioni di Cody
Jack Kerouac
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 510
Scritto tra il 1951 e il 1952, ma pubblicato postumo, "Visioni di Cody" è, nelle parole dello stesso autore, uno studio del personaggio/eroe di "On the Road", Dean Moriarty, il cui nome è diventato Cody Pomeray, e sotto il quale si nasconde l'amico Neal Cassady. Tra ricordi e fantasticherie, strade e motel, sbronze e sballi, Kerouac racconta gli anni giovanili di Cassady attraverso conversazioni registrate e trascritte in quattro brani, ciascuno con un diverso punto di vista. Neal/Cody diventa così per Kerouac l'immagine nella quale riflettersi, il suo Io ideale, e insieme un'allegoria dell'America, che fa di queste Visioni un'opera piena di fascino e poesia, sospesa tra fantasia e memorie, slanci di vita e presagi oscuri, sogni di gioia e realtà disperate. Prefazione di Fernanda Pivano, introduzione di Allen Ginsberg.
Vanità di Duluoz
Jack Kerouac
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 304
"Vanità di Duluoz" è l'ultimo romanzo pubblicato da Kerouac, e uno dei più significativi tra quelli che costituiscono il ciclo della "Leggenda di Duluoz", l'alter-ego letterario dell'autore. Gli psichedelici anni Sessanta sono per Kerouac il momento ideale per guardare al passato, al proprio periodo formativo tra le esperienze sportive al liceo e l'università a New York, il servizio militare in Marina e la determinazione a diventare scrittore. Una sorta di autoritratto dell'artista da giovane che è anche un testamento spirituale, una fuga nei ricordi di un'infanzia e di un'adolescenza tutte americane, rivisitate senza più finzioni. Un'estrema confessione piena di musica e poesia.
Forever on the road: Sulla strada-Big Sur-I vagabondi del Dharma
Jack Kerouac
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 720
«Jack Kerouac, l'Omero americano, fornì alla sua generazione un nuovo Ulisse, più cool, più beat e senza Itaca. 'On the road' divenne il Viaggio, il moto a luogo del mondo. Guai a stare fermi, bisognava fare l'autostop, salire sui treni, accomodarsi in corriera sui Greyhound, cavalcare vecchie auto come la 37FordSedan. Tutto deve scottare: la musica jazz, le orge, la droga, la libertà. Se la gioventù bruciata con James Dean si era risvegliata per morire a 24 anni in Porsche a un incrocio per Salinas nel '55, Kerouac la rimise in moto. Non era più la bohème americana degli Anni Venti in fuga verso le corride e i miti chic della Vecchia Europa, né quella radicale in cerca di una causa degli anni Trenta. Era la gioventù selvaggia della postwar II generation, quella dissoluta, sfrenata, assetata di tutto, con Charlie Parker e Miles Davis in sottofondo, quella che consumava droghe, ballava e si sballava, rifiutava istituzioni, in cerca di esperienze e di sangue. Avida di sensazioni, ma anche alla ricerca del padre.» (Emanuela Audisio). Con un percorso iconografico a cura di Leopoldo Carra.
I blues di Jack Kerouac
Jack Kerouac
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 788
Romanzi dall'inconfondibile e rivoluzionaria prosa ritmata, come Sulla strada e I vagabondi del Dharma, non sarebbero mai nati senza la lunga consuetudine di Jack Kerouac con la poesia. Per tutta la vita, infatti, il profeta della beat generation riempì i suoi taccuini di versi dalle forme più disparate, dall'haiku giapponese classico o rivisitato alla prosa poetica di Vecchio Angelo Mezzanotte, dalle canzoni in forma libera alle filastrocche, dai salmi all'originalissimo "blues poetico" di Mexico City Blues. Questo volume riunisce l'intera produzione poetica di Kerouac, dai titoli più celebri - Mexico City Blues, La scrittura dell'eternità dorata, Il libro dei blues, Vecchio Angelo Mezzanotte, Il libro degli haiku - fino ai componimenti sparsi, alcuni dei quali tradotti per la prima volta in italiano. La dimensione musicale e jazzistica, come le profonde suggestioni culturali, sia occidentali sia orientali, di cui si nutrono i versi di Kerouac sono tematizzate dal ricco e sorprendente Glossario, ulteriore testimonianza della potenza di una voce artistica che, a detta di Allen Ginsberg, ha avuto «un'influenza poetica planetaria».

