Libri di Jarvis Macchi
Lusso 2.0 evoluzione digitale. I nuovi paradigmi della comunicazione dei marchi di alta gamma
Jarvis Macchi
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2013
pagine: 132
Christopher Bailey, direttore creativo di Burberry, risponde direttamente alle domande che gli oltre quindici milioni di fan del brand gli pongono su Facebook. Zegna organizza su Google+ un vero e proprio talk show in diretta coinvolgendo blogger, giornalisti, opinion leader. Tiffany affida a due super blogger come Scott Schuman (The Sartorialist) e Garance Doré l'immagine della sua comunicazione in uno dei periodi più importanti dell'anno per il brand, quello di San Valentino; mentre Louis Vuitton, per lanciare una nuova linea di borse, sceglie tre celebrities del web come Elin Kling, Miroslava Duma e Hanneli. Anche Cartier sceglie la rete per lanciare la sua "Odyssée", un cortometraggio che racconta il dna del marchio. La comunicazione dei brand di lusso e della moda è diventata sempre più digitale. Se marchi come Burberry già oggi investono online il 60% del loro imponente budget dedicato ai media, quasi tutti gli altri stanno interiorizzando concetti come e-commerce, social media, digital pr, cercando di trasformarli nei nuovi capisaldi della loro comunicazione. Mentre il commercio elettronico continua a crescere e gli user generated style leader influenzano con i loro blog in maniera determinante il processo d'acquisto, tanto che oltre il 67% degli europei e il 63% dei cinesi, prima di acquistare un bene di lusso in una boutique, cercano informazioni online.
Lusso 2.0. Le nuove strategie digitali dei marchi di alta gamma
Jarvis Macchi
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2011
pagine: 151
Parigi, 2010. Tavi Gevinson, blogger tredicenne, siede a fianco della potente direttrice di "Vogue America", Anna Wintour, nel front row delle sfilate parigine. È la prima fila, quella più ambita, un tempo strettamente riservata ai buyer più potenti o alle giornaliste più influenti. Nella liturgia della moda, quel posto significa essere al centro dell'attenzione del brand. È questo il segno più evidente della rivoluzione che i media digitali hanno portato nella comunicazione delle aziende della moda e del lusso, strette dalla crisi e in cerca di nuove identità e nuovi consumatori. Mentre l'e-commerce (soprattutto quello di beni di lusso) continua a crescere, tanto da essere l'unico canale retail in positivo anche nei mesi più cupi della crisi economica, oggi il passaparola e la relazione con i grandi marchi corre su Facebook o Twitter, dove sono gli stessi consumatori a decretare, con i loro commenti e "like", vincitori e sconfitti, nuovi must have e marchi da dimenticare. Se è vero che anche le aziende di alta gamma e della moda hanno capito quanto sia fondamentale essere online, molte di loro non sono ancora "in-line" con i nuovi media e continuano a replicare metodi e linguaggi della comunicazione tradizionale, senza aggiornare le loro grammatiche ai meccanismi della rete.

