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Libri di Lélia Wanick Salgado

Sebastião Salgado. Amazônia. Ediz. inglese

Sebastião Salgado. Amazônia. Ediz. inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2022

pagine: 192

Per sei anni, Sebastião Salgado ha viaggiato attraverso l'Amazzonia brasiliana, un insostituibile patrimonio dell'umanità, per immortalare la bellezza di questa regione straordinaria e della sua foresta pluviale, dei suoi fiumi, delle sue montagne e dei popoli che la abitano.
15,00 €

Sebastião Salgado. Genesis. Ediz. italiana

Sebastião Salgado. Genesis. Ediz. italiana

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2024

pagine: 192

Le indimenticabili fotografie in bianco e nero scattate da Sebastião Salgado per il progetto Genesi documentano paesaggi e popoli rimasti intoccati dall'assalto della modernità e del progresso. Salgado definisce Genesi “la mia lettera d'amore al pianeta”.
15,00 €

Sebastião Salgado. Genesis. 45th Ed. Ediz. italiana

Sebastião Salgado. Genesis. 45th Ed. Ediz. italiana

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2025

pagine: 512

Le indimenticabili fotografie in bianco e nero scattate da Sebastião Salgado per il progetto Genesi documentano paesaggi e popoli rimasti intoccati dall'assalto della modernità e del progresso. Salgado definisce Genesi “la mia lettera d'amore al pianeta”.
25,00 €

Sebastião Salgado. Amazônia. 45th Ed. Ediz. italiana

Sebastião Salgado. Amazônia. 45th Ed. Ediz. italiana

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2025

pagine: 512

Per sei anni Sebastião Salgado ha viaggiato nell'Amazzonia brasiliana e ha fotografato la bellezza senza pari di questa regione straordinaria: la foresta pluviale, i fiumi, le montagne, le persone che vi abitano — questo tesoro insostituibile dell'umanità in cui si percepisce l'immenso potere della natura come in nessun altro luogo al mondo.
25,00 €

Sebastião Salgado. Exodus. Ediz. inglese

Sebastião Salgado. Exodus. Ediz. inglese

Sebastião Salgado, Lélia Wanick Salgado

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2017

pagine: 432

È passata quasi una generazione da quando Sebastião Salgado ha pubblicato Exodus per la prima volta, eppure la storia narrata – quella di snervanti migrazioni umane in tutto il mondo – è cambiata poco negli ultimi 16 anni. I fattori di partenza e richiamo sono mutati e la zona calda si è spostata dal Ruanda alla Siria, ma chi è costretto ad abbandonare la propria casa racconta sempre la stessa storia fatta di privazioni, avversità e barlumi di speranza, lungo un percorso estenuante dal punto di vista fisico e psicologico. Salgado ha trascorso sei anni con i migranti, visitando oltre 35 Paesi per documentare il loro viaggio sulla strada, negli accampamenti e nei sovraffollati bassifondi dove spesso finiscono i nuovi arrivati. Nel suo reportage troviamo latinoamericani che attraversano il confine degli Stati Uniti, ebrei che abbandonano l’ex Unione Sovietica, kosovari che fuggono in Albania, rifugiati hutu del Ruanda e i primi barconi di arabi e africani subsahariani che tentano di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo. Le sue immagini ritraggono persone che sanno dove stanno andando e altre che sono semplicemente in fuga, liete di essere vive e ancora in grado di correre. I loro volti mostrano dignità e compassione nelle circostanze più difficili, ma anche innumerevoli segni di violenza, odio e avidità. Con il suo occhio per i particolari e il movimento, Salgado immortala gli angosciosi istanti del movimento migratorio, così come il flusso della massa. Troviamo così camion carichi, barconi stipati e accampamenti che si estendono fino al nero orizzonte, ma anche la piccola gamba fasciata, l’impronta di un dito su una pagina, l’intervista a una guardia di frontiera, un bambino in fasce stretto al seno della madre. Insistendo sulla portata del fenomeno migratorio, Salgado mette in luce, con caratteristico umanitarismo, le storie personali di cui si compongono i grandi numeri. Contro i volti indistinti dei servizi televisivi e le masse racchiuse in un titolo di giornale, qui vediamo ritratti di persone dotate di una propria individualità, persino dopo aver perso la terra, la casa e, spesso, i propri cari. Al contempo, Salgado dichiara l’universalità della condizione migrante come esperienza globale e condivisa, chiamandoci non solo come spettatori della sofferenza di esuli e rifugiati, ma anche come attori nei cambiamenti sociali e politici internazionali determinati dall’informazione, dall’urbanizzazione, dai danni ambientali e dalle profonde disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza; tutti fattori che contribuiscono ai movimenti migratori. In un’epoca in cui i barconi sobbalzanti lungo le coste greche e italiane hanno riportato il fenomeno migratorio in Europa a livelli mai raggiunti dopo la Seconda guerra mondiale, Exodus ci impone di essere non solo più consapevoli, ma anche più responsabili e impegnati. Di fronte ai corpi segnati dalle cicatrici, alle centinaia di piedi nudi sull’asfalto rovente, il nostro imperativo non è guardare con compassione ma, nelle parole di Salgado, cambiare il nostro comportamento politico, economico e ambientale per rendere possibile un “nuovo regime di coesistenza”.
100,00 €

Sebastião Salgado. Genesis. Ediz. inglese

Sebastião Salgado. Genesis. Ediz. inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2013

pagine: 520

Le indimenticabili fotografie in bianco e nero scattate da Sebastião Salgado per il progetto Genesi documentano paesaggi e popoli rimasti intoccati dall'assalto della modernità e del progresso. Scattate nel corso di un'epica spedizione durata otto anni, le immagini sono organizzate in cinque capitoli suddivisi per area geografica.
80,00 €

Sebastião Salgado. Genesi. Ediz. italiana

Sebastião Salgado. Genesi. Ediz. italiana

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2013

pagine: 520

Le indimenticabili fotografie in bianco e nero scattate da Sebastião Salgado per il progetto Genesi documentano paesaggi e popoli rimasti intoccati dall'assalto della modernità e del progresso. Scattate nel corso di un'epica spedizione durata otto anni, le immagini sono organizzate in cinque capitoli suddivisi per area geografica.
80,00 €

Sebastião Salgado. Genesis. Postcard set. Ediz. inglese, tedesca, spagnola e francese

Sebastião Salgado. Genesis. Postcard set. Ediz. inglese, tedesca, spagnola e francese

Prodotto: Libro o pacchetto di cartoline

editore: Taschen

anno edizione: 2014

pagine: 50

25 cartoline tratte da Genesi di Sebastião Salgado, il libro fotografico bestseller e la mostra itinerante da record. Il cofanetto contiene 25 immagini singole che mostrano le ampie dimensioni e la bellezza del progetto di Salgado, da una ragazza nomade Nenet in Siberia alle mandrie di bufali illuminate dal sole nel Delta dell'Okavango in Botswana.
15,00 €

Scent of a dream

Scent of a dream

Sebastião Salgado

Libro: Libro rilegato

editore: Contrasto

anno edizione: 2015

pagine: 320

59,00 €

Profumo di sogno

Profumo di sogno

Sebastião Salgado

Libro: Libro rilegato

editore: Contrasto

anno edizione: 2015

pagine: 317

59,00 €

Sebastião Salgado. Kuwait. A desert on fire. Ediz. inglese, francese, tedesca

Sebastião Salgado. Kuwait. A desert on fire. Ediz. inglese, francese, tedesca

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2017

pagine: 208

Sebastião Salgado documenta gli incendi dei pozzi petroliferi in Kuwait. Nel gennaio e febbraio 1991, man mano che la coalizione guidata dagli Stati Uniti respingeva l’esercito iracheno dal Kuwait, le truppe di Saddam Hussein risposero scatenando l’inferno. Circa 700 pozzi petroliferi e un numero imprecisato di depressioni sommerse di petrolio furono dati alle fiamme, scatenando enormi incendi divampanti; la regione fu coperta da grandi nubi nere e l’aria si riempì di migliaia di tonnellate di protossido di azoto e anidride carbonica. Mentre i disperati tentativi di contenere e spegnere le fiamme erano ancora in corso, Sebastião Salgado si recò in Kuwait per assistere di persona alla situazione di crisi. Le condizioni erano insopportabili. Il calore era tale che il suo obiettivo più piccolo si deformò. Un giornalista e un fotografo rimasero uccisi quando una chiazza di petrolio prese fuoco mentre la stavano attraversando. Rimanendo sempre vicino ai pompieri, e con la sua caratteristica sensibilità per le sorti umane e ambientali, Salgado immortalò le terrificanti proporzioni di quel “gigantesco teatro grande quanto il pianeta”: il paesaggio devastato; le temperature estreme, l’aria soffocante per via della sabbia bruciata e della fuliggine; i resti ricoperti di bolle dei cammelli; le bombe a grappolo ancora sparse sul terreno; e infine le fiamme e il fumo che si innalzavano verso il cielo, impedendo alla luce del sole di filtrare e sovrastando i pompieri ricoperti di petrolio. Le epiche foto di Salgado apparvero per la prima volta sul New York Times Magazine nel giugno 1991 e in seguito furono ampiamente ripubblicate altrove, arrivando a vincere l’Oskar Barnack Award della World Press Photo Foundation, premio assegnato a fotografie di eccezionale valore sul tema del rapporto tra uomo e ambiente. Kuwait: A Desert On Fire è la prima monografia dedicata a questa serie sbalorditiva. Al pari di Genesi, Exodus e Children, è tanto un importantissimo documento di storia moderna quanto una straordinaria opera fotografica.
60,00 €

Gold

Gold

Sebastião Salgado

Libro: Libro rilegato

editore: Taschen

anno edizione: 2019

pagine: 196

Quando, nel settembre del 1986, Sebastião Salgado ottenne finalmente il permesso di visitare Serra Pelada, dopo essere stato bloccato per sei mesi dalle autorità militari brasiliane, non era preparato ad affrontare l’incredibile spettacolo che lo attendeva su questa vetta remota ai margini della foresta amazzonica. Di fronte a lui si apriva una larga voragine, che misurava circa 200 metri in larghezza e profondità, brulicante di decine di migliaia di uomini mezzi svestiti. La metà di loro trasportava pesi fino a 40 chili su per scale di legno, gli altri tornavano nelle fauci della cava saltando giù per pareti inclinate e fangose. Avevano i volti e i corpi color dell’ocra, macchiati dal minerale ferroso presente nella terra che avevano scavato. Dopo la scoperta dell’oro in uno dei suoi fiumi nel 1979, Serra Pelada sembrò incarnare l’El Dorado da tempo promesso e divenne la miniera a cielo aperto più grande del mondo, impiegando 50.000 scavatori in condizioni spaventose. Oggi la più sfrenata corsa all’oro del Brasile è diventata materia di leggenda, tenuta in vita da pochi ricordi felici, molti dolorosi rimpianti… e le fotografie di Sebastião Salgado. Al tempo in cui Salgado scattò queste foto, il colore imperversava sulle pagine patinate delle riviste. Quella del bianco e nero era una scelta rischiosa, ma le immagini di Serra Pelada sarebbero state all’origine di un ritorno all’eleganza della fotografia monocroma, nel solco di una tradizione i cui maestri, da Edward Weston e Brassaï a Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, avevano segnato la prima metà del Novecento. Quando le immagini di Salgado arrivarono al The New York Times Magazine, accadde qualcosa di straordinario: scese un completo silenzio. “In tutta la mia carriera presso la rivista” ricorda il photo editor Peter Howe, “non ho mai visto gli editor avere davanti a un’altra serie di immagini una reazione simile a quella suscitata da Serra Pelada”. Oggi che la fotografia è ormai assorbita dal mondo dell’arte e dalle tecniche di manipolazione digitale, il portfolio di Salgado ha un respiro biblico e un’immediatezza che lo rende assolutamente contemporaneo. La miniera di Serra Pelada è chiusa ormai da tempo, ma il dramma della corsa all’oro emerge con forza da queste immagini. Questa edizione firmata comprende riproduzioni impeccabili, di grande formato e qualità museale delle fotografie in bianco e nero. Collector’s edition (N. 101–1100), ciascuna numerata e firmata da Sebastião Salgado. Edizione in lingua inglese.
800,00 €

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