Libri di Lorenzo Mattotti
Trilogia di New York: Città di vetro-Fantasmi-La stanza chiusa
Paul Auster
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 408
Nel 1994 l’adattamento grafico di “Città di vetro” di Paul Auster divenne subito un classico, osannato dai lettori e dalla critica e pubblicato in più di trenta paesi. Ma “Città di vetro” non era che il primo dei tre capitoli che compongono la celebre “Trilogia di New York”, e da anni gli appassionati aspettavano la trasposizione degli altri due romanzi. Adesso l’attesa è finita: una delle maggiori opere di Paul Auster esce per intero sotto forma di graphic novel. La “Trilogia di New York” è letteratura postmoderna travestita da noir, in cui il linguaggio è il principale indiziato. Alla reinterpretazione del giallo e del poliziesco, Auster affianca una serrata disamina filosofica. In “Città di vetro” uno scrittore indaga su un omicidio e precipita nella follia. In “Fantasmi” un investigatore privato di nome Blue pedina un uomo di nome Black per conto di un cliente di nome White – anche in questo caso, l’epilogo coincide con la rovina del protagonista. Infine, ne “La stanza chiusa”, uno scrittore cerca di superare un blocco creativo indagando sulla sparizione di un amico d’infanzia.
Stanze
Lorenzo Mattotti
Libro: Libro rilegato
editore: Logos
anno edizione: 2010
pagine: 208
Nella sua nuova edizione, con nuovi disegni, Stanze è il catalogo di una mostra a tema che conclude una ricerca iniziata dall'artista alcuni anni fa. Pastelli colorati, carboncini, acquerelli, chine e pitture acriliche su tela rappresentano tutti, con diverse soluzioni formali e cromatiche, lo stesso motivo della coppia di amanti sospesi nello spazio di una stanza incantata. Lorenzo Mattotti, in assoluto l'artista italiano più conosciuto nato nel 1954, vive e lavora a Parigi. Esordisce alla fine degli anni '70 quale autore di fumetti e nei primi anni Ottanta fonda con altri disegnatori il gruppo Valvoline. Nel 1984 realizza Fuochi, che, accolto come un evento nel mondo del fumetto, vincerà importanti premi internazionali. Con Il Signor Spartaco, L'uomo alla finestra, Stigmate, Linea fragile, Jekyll & Hyde, Il rumore della brina, e molti altri libri fino ad Angkor, il lavoro di Mattotti si è evoluto secondo una costante di grande coerenza, ma nel segno eclettico di chi sceglie sempre di cimentarsi nel nuovo.
Venezia. Scavando nell'acqua
Lorenzo Mattotti
Libro: Libro rilegato
editore: Logos
anno edizione: 2011
pagine: 144
Nella sua nuova edizione, "Venezia" è la raccolta di disegni realizzati da Mattotti in varie tecniche, ma soprattutto la sua visione della città, o come dice Piersanti nel suo testo introduttivo al libro: "La Venezia sognata da Mattotti. Sorprendentemente una Venezia familiare e mai vista... Il vero stupore dev'essere proprio questo: essere stupiti da qualcosa che è sotto gli occhi (e gli obiettivi) di tutti." Introduzione di Claudio Piersanti.
Fuochi
Lorenzo Mattotti
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 70
"Là ho rinunciato ad un'idea cinematografica del fumetto, alla necessità che mostrasse tutto, il movimento, eccetera, per lasciare al lettore più lavoro interpretativo", ha scritto Mattotti a proposito del suo ormai leggendario "Fuochi", introvabile da molti anni. Una nave da guerra indaga sul mistero di alcuni mercantili affondati attorno alle coste di un'isola. Ma non si tratta di una missione qualsiasi. La discesa a terra del tenente Assenzio, protagonista, dà inizio a un viaggio senza ritorno. Un viaggio inferiore, un viaggio nell'inconscio. Dove il colpo di scena finale scardina ogni possibile risposta.
Le avventure di Pinocchio
Carlo Collodi, Lorenzo Mattotti
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: XXXVII-313
Pinocchio accompagna Lorenzo Mattotti da molti anni, quasi lo ossessiona. E Mattotti da molti anni disegna, appunta schizza immagini, ipotesi di illustrazione. È un work in progress quello testimoniato da questo libro, una botola nell'atelier mentale di un artista che nella storia di Collodi sembra trovare i nodi originari della propria ispirazione. D'altra parte la prima musa di Mattotti è la metamorfosi, la dialettica tra la forma e la perdita della forma. E quale libro più di Pinocchio è la metamorfosi fatta narrazione? Il legno che diventa carne, l'andirivieni tra il burattino e il bambino, passando magari per l'asino, il mondo dei vivi e dei morti. Pinocchio come mutante continuo è il soggetto ideale per lo sguardo di Mattotti, che cerca di cogliere il momento dinamico delle trasformazioni, quando una forma non è più e non è ancora. In tutto questo c'è una pulsione vitale forte, ma c'è anche un aspetto drammatico. Quello di Mattotti è indiscutibilmente un Pinocchio noir: le sue illustrazioni colgono il nucleo oscuro della favola, il mistero, a volte l'horror. Come spiega Tiziano Scarpa nella suo saggio introduttivo, il Pinocchio che leggiamo è frutto di due libri scritti da Collodi uno di seguito all'altro. Il primo è un libro di morte, è una storia nera, buia e disperata; il secondo è un libro moralistico-edificante. Con questo secondo Pinocchio Mattotti c'entra poco, con il primo è quasi in simbiosi. Con un'introduzione di Tiziano Scarpa e note alle illustrazioni di Emilio Varrà.
Mattotti works. Ediz. italiana e inglese. Volume 1
Lorenzo Mattotti
Libro: Copertina rigida
editore: Logos
anno edizione: 2012
pagine: 408
Una celebrazione dei pastelli di Lorenzo Mattotti: i suoi colori unici in 408 pagine che raccolgono 309 illustrazioni di grande formato. Un catalogo dei lavori a pastello tratti dalla sua vastissima produzione dove i colori che contraddistinguono la poetica di Mattotti definiscono corpi e spazi per raccontare feste e turbamenti, gioia e inquietudine, passioni e incubi. Il libro raccoglie le opere realizzate per illustrare copertine di libri, del magazine "The New Yorker", festival cinematografici e molto altro ancora. Ritratti e panorami, paesaggio urbani e immaginari, tutto il mondo di Lorenzo Mattotti descritto attraverso la matericità calda dei pastelli e la potenza evocativa dei suoi colori.
I viaggi di Gulliver
Jonathan Swift
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 352
Alla loro comparsa, nel 1726, “I viaggi di Gulliver” conquistarono immediatamente un pubblico vastissimo e trasversale: se i bambini erano catturati dalla sua trama fantastica, i politici ne coglievano il veleno satirico, riversato sugli eventi e la società contemporanea. Da allora, il libro ha continuato a esercitare un fascino duraturo su lettori di ogni genere, distinguendosi come un unicum nella letteratura mondiale per la sua capacità di agire su più livelli. Il primo piano è quello della pura invenzione narrativa: Swift costruisce mondi che funzionano come fiabe geometriche, dove la meraviglia è regolata da una logica ferrea. Nei quattro viaggi compiuti da Lemuel Gulliver, il lettore assiste attraverso il suo sguardo a un'infinita serie di prodigi - minuscole cucitrici che infilano invisibili fili di seta in altrettanto invisibili aghi, vespe grandi come pernici e rumorose come cornamuse, un'isola che fluttua in cielo grazie a un enorme magnete e a un assale di diamante -, e vi si abbandona con la curiosità rapita dei bambini. Ma oltre a stimolare l'immaginazione visiva, Swift mette alla prova la nostra capacità di interpretazione. Nei “Viaggi di Gulliver”, le apparenze spesso ingannano, e l'ironia - tagliente e corrosiva - permea quasi ogni frase. Non è un caso che, nell'ultimo capitolo, il giuramento che il protagonista pronuncia per affermare la propria sincerità riecheggi le parole di Sinone, l'ingannatore che condusse i Troiani a spalancare le porte al cavallo di legno. E a un ulteriore livello, sotto la satira, oltre la favola, resta la domanda portante dell'opera: che cos'è davvero l'essere umano? Sovrano della natura o insetto che si crede re? Meschino come un lillipuziano, feroce come uno yahoo, o ingenuo come il “gullible” Gulliver? Swift non fornisce risposte, ma voltata l'ultima pagina chi legge ha la sensazione di aver guardato l'umanità intera attraverso una lente deformante - e di avervi scorto, alla fine, il proprio volto. Grazie all'ampio corredo di immagini con cui Lorenzo Mattotti contrappunta il testo, creando un universo visuale parallelo e armonico a quello di parole della nuova traduzione di Anna Nadotti, la versione qui proposta offre un'esperienza sensoriale a tutto tondo, il miglior omaggio possibile all'inventiva multidimensionale del capolavoro di Jonathan Swift.
Città, incroci, amori e tradimenti
Lorenzo Mattotti
Libro: Libro rilegato
editore: Logos
anno edizione: 2022
pagine: 132
Ideale continuazione di "Riti, ruscelli, montagne e castelli", il nuovo libro di Lorenzo Mattotti esplora il contesto urbano variando, com’è sua abitudine, tecniche e stili pittorici. Spaziando dai colori abbaglianti degli acrilici e delicati dei pastelli agli scenari intricati eseguiti a inchiostro di china, l’artista attinge a molteplici fonti d’ispirazione, tra cui si riconoscono il cinema noir e la pittura futurista. È come se Mattotti avesse voluto aprire i suoi taccuini per mostrare al lettore il suo eclettico percorso, suggerendogli quattro temi come punti cardinali per orientarsi. Come già in "Stanze", "La stanza" e "Nell’acqua", il principale leit motiv del libro consiste nei gesti dell’amore, di cui vengono colti minimi dettagli e sfumature. Protetti dalle mura della città, gli amanti incrociano sguardi circospetti e consumano i loro tradimenti. Si ritrovano nelle strade e nei locali dove si balla, si cena e si ascolta musica dal vivo, dove le persone si incontrano o si scontrano, dove si stringono amicizie, scoppiano conflitti, dove gli amori nascono o si interrompono. Ma se nella città di Mattotti riconosciamo luoghi e situazioni familiari, ogni scena è nondimeno avvolta in un’atmosfera surreale, sospesa tra sogno e realtà. E anche questo libro si chiude con un uomo e una donna affacciati a un balcone, che guardano dritti davanti a sé, pronti a intraprendere un nuovo viaggio.
Il rumore della brina
Lorenzo Mattotti, Jorge Zentner
Libro: Libro in brossura
editore: Logos
anno edizione: 2023
pagine: 144
Il viaggio interiore di un uomo alla ricerca di sé stesso e di una via d’uscita dalle proprie paure. "Il rumore della brina" racconta l’odissea di un uomo, Samuel Darko, alla ricerca di un equilibrio interiore e di uno scopo nella vita. Tutto comincia quando la sua compagna, Alice, manifesta il desiderio di avere un figlio: da questo momento, Samuel è sempre più tormentato dal fracasso degli uccelli neri che incarnano le sue paure. Ha paura di diventare padre, così come ha paura dell’amore e della vita stessa. Alla fine Alice lo lascia ma un giorno gli scrive una lettera che fa nascere in lui il desiderio di partire per rivederla, sfidando l’assordante gracchiare degli uccelli. Comincia così un lungo viaggio, quasi iniziatico, in un continuo oscillare tra sogno e realtà, durante il quale Samuel incontra persone che lo aiuteranno a comprendere sé stesso e ad avviare un lento percorso di guarigione. In questo fumetto, la prosa poetica di Jorge Zentner dà voce ai pensieri del protagonista accompagnandosi alle vignette dai colori vividi e alle forme tondeggianti di Mattotti, disposte nell’insolito formato di due per pagina. Arricchendosi e compenetrandosi, testi e immagini sviluppano una lunga sequenza narrativa che porta il lettore a vivere in prima persona il cammino del protagonista, interrogandosi a sua volta sulle proprie paure. Pubblicato per la prima volta a puntate nel supplemento domenicale del Frankfurter Allgemeine Zeitung nel 2001 e uscito in volume due anni dopo per i tipi di Einaudi, "Il rumore della brina" viene oggi riproposto da #logosedizioni come ottavo titolo della serie dedicata al Mattotti fumettista. In questa nuova edizione, l’opera originale viene riproposta insieme ad alcuni schizzi inediti e a due testi in cui Mattotti e Zentner raccontano, ciascuno dal proprio punto di vista, la loro collaborazione a questo progetto. Edizione in brossura stampata in Italia su carta Fedrigoni Arcoset Extra White 140gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo.
Artù, Lancillotto e il Graal. Volume Vol. 4
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 632
"I due ultimi romanzi del ciclo offrono letture assai diverse della vicenda arturiana, e la tensione tra queste due alternative, così a lungo preparate e annunciate, accresce la sensazione di trovarsi di fronte al senso ultimo della storia: non solo la storia dei singoli protagonisti, o del mondo arturiano, ma la storia universale che quel mondo intende rappresentare. Nella Ricerca del Santo Graal, la dimensione ultraterrena irrompe nelle vicende umane. Dopo il momento mitico dell’accesso di Galaad sul Seggio Periglioso della Tavola Rotonda, lo svolgimento della queste è costellato di eventi miracolosi che coinvolgono i cavalieri, eventi puntualmente interpretati da chierici ed eremiti. L’allegoria escatologica trasforma ogni atto in una manifestazione del disegno divino, di fronte al quale si infrangono le aspirazioni dei cavalieri, cui il peso del peccato impedisce di attingere il Graal. Anche i migliori, Gauvain e soprattutto Lancillotto, falliscono nell’impresa. Il compimento della missione da parte di Galaad e degli altri due eletti, Perceval e Bohort, comporta dunque un giudizio sulla Tavola Rotonda: il Graal tornerà nella sua terra di origine e sarà assunto in cielo, senza alcun effetto salvifico sul mondo arturiano. Nella Morte di re Artú si torna sulla terra, tra donne e uomini. Il ciclo deve raggiungere la meta già prefissata dalle fonti, la morte del re per mano di suo figlio, frutto dell’incesto, e l’ultimo romanzo costruisce con straordinaria tensione narrativa il percorso che porterà a quell’attesa chiusura, incrociando i grandi temi di tutto il ciclo: l’amore tra Lancillotto e Ginevra, il difficile equilibrio tra i baroni e il re, la potenza dei legami di sangue che definiscono il lignaggio, l’aura mitica che avvolge Artú tramite il ricordo di Merlino e l’intervento di Morgana. È un percorso tragico, in cui eventi casuali e azioni intenzionali si sovrappongono in modo tanto indistricabile quanto inesorabile, provocando una scia di morte e di guerra, fino alla carneficina nella battaglia di Salisbury. In questa dimensione così intensamente terrena i protagonisti si confrontano con il loro ultimo destino, portando alle estreme conseguenze ogni aspetto che ha fin qui costruito il mondo arturiano, amore e amicizia, fraternità e nobiltà, tradimento e lealtà, generosità e valore. Così, dopo la morte del re, il racconto si chiude nel nome di Lancillotto, oscurato nella grande ricerca ma tornato infine a rappresentare l’ideale del migliore tra i cavalieri, al di là dell’escatologia del Graal e anche del mito di Artú: e tutto il ciclo della Vulgata può essere definito «la storia di Lancillotto del Lago»." (dalla Premessa di Lino Leonardi)
Fuochi
Lorenzo Mattotti
Libro: Libro in brossura
editore: Logos
anno edizione: 2024
pagine: 96
La corazzata Anselmo II entra in una baia dell’isola di Sant’Agata, che fa parte del nuovo stato di Sillantoe, nell’emisfero meridionale, per scoprire cosa è accaduto ad alcune navi mercantili, scomparse nelle sue acque e verificare la possibilità di civilizzare le popolazioni indigene. Sceso a terra insieme ai suoi uomini, il tenente Assenzio è turbato, il verde dell’isola lo affascina e lo accoglie, contrapponendosi al ferro della nave da guerra. I fuochi si agitano nel buio e iniziano a riscaldare la sua mente. Durante l’esplorazione, Assenzio ha l’impressione di vedere qualcosa ma, spinto da uno strano desiderio di proteggerla, riferisce al comandante che l’isola è deserta. Una seconda spedizione per la quale si offre volontario lo conduce a un cimitero di giganteschi relitti e il tenente intravede alcune figure rosse e guizzanti che gli danno appuntamento vicino al faro. Assenzio diserta e per non farsi prendere uccide uno dei suoi uomini. “Io ho ucciso un uomo ma ho salvato le mie emozioni… ” racconta, mentre diviene sempre più succube del potere dell’isola… Da una parte la possente struttura della corazzata, l’ordine militare rigorosamente strutturato che vi regna, metafora di un’esteriorità razionale e opprimente; dall’altra l’isola, luogo misterioso e angosciante, materializzazione di un inconscio ribollente di emozioni. E tra loro il protagonista, Assenzio, che cede sempre più alla fascinazione dei lidi ignoti fino a smarrire (o a ritrovare) sé stesso. Pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista alter alter nel 1984 e uscito in volume nel 1991 per i tipi di Granata Press, quello che è generalmente considerato il capolavoro di Lorenzo Mattotti entra oggi a far parte della collana #logosedizioni dedicata ai fumetti dell’artista. In questa nuova edizione, l’opera originale viene ripubblicata insieme ad alcune tavole inedite e a un saggio del cineasta e scrittore Jonny Costantino. Edizione in brossura stampata in Italia su carta Sappi Magno Natural 140gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo.
Senzalimiti
Lorenzo Mattotti
Libro: Libro rilegato
editore: Logos
anno edizione: 2025
pagine: 128
Oltre 120 immagini, spazi pervasi dal dinamismo degli atleti impegnati in vari sport. I corpi aggraziati, vigorosi, che sembrano proiettati in un’altra dimensione, una dimensione che va oltre. Oltre i traguardi, oltre i limiti rappresentati dallo sforzo, dalle resistenze fisiche, dalle disabilità. Superando queste ultime. Superandosi. E, soprattutto, superando qualsiasi pregiudizio. Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi parigine del 2024, le stazioni ferroviarie delle principali città della Francia si sono trasformate, su iniziativa di SNCF (società ferroviaria nazionale francese), in gallerie d’arte, esponendo le riproduzioni XXXL delle immagini dedicate da Lorenzo Mattotti ai Giochi Paralimpici. Il risultato è un’opera dalla quale emerge uno sguardo carico dell’ammirazione e del rispetto che meritano il talento, la costanza e la disciplina di ogni atleta. Perché lo sport, come sancisce l’articolo 33 della nostra Costituzione, sottolineandone il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico, è un diritto di cui tutti devono poter usufruire. Senza limiti. Un libro per gli appassionati di sport e per chi crede nel rispetto della diversità e nel potenziale di ogni essere umano. Edizione cartonata stampata in Italia da Tipografia Negri su carta Sappi Magno Volume 150gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo.

