Libri di Lorenzo Pedrini
Cuore classe e fegato. Manualistica e immaginari nella boxe popolare con una nuova avventura del «Callo»
Lorenzo Pedrini, Fabio Pennetta, Gabriele Aimini
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2021
pagine: 262
Reinventare uno sport come il pugilato è una forma di resistenza al disciplinamento imposto ai corpi. Senza passione non si impara niente, ma un cuore impazzito rischia di bruciare troppo in fretta, come paglia. Bisogna controllarlo. Senza autodisciplina non è possibile avere chiaro ciò che si vuole fare e la meta da raggiungere. Ma il fegato non basta. C'è il rischio di concentrarsi troppo sul proprio ego. È necessario capire dove siamo e cosa si muove intorno a noi. Senza coscienza di classe non è possibile capire cosa vuol dire modellare spirito, mente e fisico all'interno di una palestra popolare, diventarne parte, farla crescere e magari aprirne una nuova. È da queste idee che è stato progettato e realizzato "Cuore classe e fegato", un libro triplo, un cerbero che affronta con le sue tre teste le linee teoriche della boxe popolare, quelle della manualista e quelle legate al suo immaginario. Una nuova avventura di Stefano Calligari, detto "il Callo", questa volta alle prese con "La banda dell'acido", un saggio per inquadrare meglio una scena in piena espansione nelle periferie di tutte le metropoli del mondo, un manuale di istruzioni per introdurre tutte e tutti nella realtà della boxe popolare, attraverso modelli di interpretazione e chiavi di lettura per affrontare al meglio gli allenamenti, gli incontri e tutte le dinamiche orizzontali che stanno alla base di uno spazio autogestito.
La boxe popolare. Etnografia di una cultura fisica e politica
Lorenzo Pedrini
Libro: Libro in brossura
editore: Novalogos
anno edizione: 2020
pagine: 196
Mentre in molti Paesi occidentali le destre razziste tentano di conquistare un'egemonia culturale nelle arti marziali e negli sport da combattimento, in Italia, da oltre un decennio, centri sociali e gruppi antifa promuovono lo “sport popolare”, di cui la “boxe popolare” è una delle discipline più diffuse. Quali ragioni si celano dietro il successo del pugilato nella galassia dei gruppi della sinistra di movimento? Come si diventa pugili competenti di una “palestra popolare”? Che implicazioni comporta l'apprendimento della boxe popolare rispetto alla (ri)generazione di un insieme di relazioni, logiche d'azione e cornici simboliche costitutive di una ben precisa comunità politica? Per rispondere a questi interrogativi, un giovane ricercatore ha indossato fasce e guanti e, per tre anni, ha condotto una ricerca nel territorio di Milano ricostruendo i codici simbolici di una cultura fisica nel suo intreccio con l'antagonismo metropolitano. Mescolando ricostruzione storiografica, narrazione in presa diretta, testimonianze dei protagonisti della scena e riflessione sociologica, l'autore offre un esempio di etnografia carnale di un'arte marziale.