Libri di Ludwig Wittgenstein
Lezioni 1932-1935
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 321
Queste lezioni – qui pubblicate in italiano per la prima volta sulla base degli appunti di Alice Ambrose e Margaret Macdonald – sono essenziali per comprendere l’evoluzione delle idee di Wittgenstein, in particolare la lenta transizione dalla visione logicizzante del linguaggio che permeava il Tractatus a quella pragmatico-antropologica che dominerà le Ricerche filosofiche. La vivida testimonianza del suo pensiero in divenire, tuttavia, non esaurisce i motivi d’interesse di queste pagine, che ci offrono anche un punto di vista privilegiato su temi cruciali – e ancora oggi controversi – della filosofia del linguaggio novecentesca, come la critica dell’identificazione del significato di un’espressione linguistica con il suo riferimento, o il riconoscimento della dimensione intrinsecamente normativa della nozione di significato. Perno attorno al quale ruotano tutte le minuziose discussioni di Wittgenstein sono le sue convinzioni metafilosofiche: la concezione dell’origine e della natura dei problemi della filosofia, ricondotta alle confusioni che il linguaggio stesso genera; e l’individuazione degli obiettivi appropriati e dei metodi dell’analisi filosofica, radicalmente contrapposti a quelli delle scienze. Scopo della «buona» filosofia, ribadisce Wittgenstein ancora una volta, è infatti la chiarificazione dei pensieri – condizione necessaria non tanto per risolvere i tormentosi problemi della filosofia, quanto, più semplicemente, per dissolverli.
Ricerche filosofiche
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: XX-298
"I pensieri che qui pubblico costituiscono il precipitato di ricerche filosofiche che mi hanno tenuto occupato negli ultimi sedici anni. Essi riguardano molti oggetti: il concetto di significato, di comprendere, di proposizione, di logica, i fondamenti della matematica, gli stati di coscienza, e altre cose ancora. Ho messo giù tutti questi pensieri sotto forma di osservazioni, di brevi paragrafi". Così si esprimeva nel 1945 Ludwig Wittgenstein su queste "Ricerche filosofiche", accanto al "Tractatus logico-philosophicus" la sua opera maggiore, la summa delle sue speculazioni ed esperienze di scopritore di nuove prospettive filosofiche ed etiche.
Causa ed effetto-Lezioni sulla libertà del volere
Ludwig Wittgenstein
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
pagine: 78
Composti in un periodo che va dal 1937 a tutto il 1939, questi scritti contengono il punto di vista di Wittgenstein su temi da lui appena marginalmente sfiorati nei testi più celebri della cosiddetta 'seconda fase' della sua attività di pensiero: la causalità e il libero arbitrio. In una diversa prospettiva, Wittgenstein riprende e modifica qui l'atteggiamento che aveva avuto su questi temi ai tempi del Tractatus logico-philosophicus. Per il Wittgenstein maturo, anche la causalità e la libertà sono da ultimo questioni di grammatica; anticipando idee che verranno sviluppate in Della certezza, Wittgenstein ci dice qui che sono le scelte grammaticali a fare da sfondo alle nostre certezze immediate, in particolare sulle relazioni causali.
Lezioni e conversazioni sull'etica, l'estetica, la psicologia e la credenza religiosa
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1976
pagine: 184
Note sul «Ramo d'oro» di Frazer
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1975
pagine: 104
Esperienza privata e dati di senso
Ludwig Wittgenstein
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 175
I due testi qui tradotti sono felicemente complementari. Il primo raccoglie una lunga serie di note che, verso la metà degli anni Trenta, Ludwig Wittgenstein stese in preparazione di un corso di lezioni a Cambridge: il secondo contiene gli appunti che Rush Rhees, suo allievo, amico e futuro esecutore letterario, prese durante una parte di quelle lezioni. Entrambi sono una vivida testimonianza del lavoro filosofico di Wittgenstein e ci fanno con grande chiarezza capire che la scrittura e l'insegnamento erano per Wittgenstein non il deposito, bensì il luogo e l'elemento vitale del suo pensiero: Wittgenstein pensava scrivendo e insegnando. Al centro di queste note e appunti vi è il tentativo di smascherare le immagini (interno/esterno; diretto/indiretto; profondità/superficie) che hanno condotto la filosofia quella che qui Wittgenstein chiama anche "metafisica" o "metapsicologia" - a relegare la nostra soggettività in un interno "superprivato", nascosto e invisibile a tutti eccetto che a noi stessi, formato di "oggetti" mentali privati che l'occhio della mente vede, indica e battezza, E questo rinchiudersi della soggettività in un interno impenetrabile che ha prodotto, di volta in volta, il problema degli altri, reso plausibile l'ipotesi di una mendacità universale, reso attraente, per alcuni, la via del solipsismo, per altri, quella del comportamentismo.
Lezioni 1930-1932. Dagli appunti di John King e Desmond Lee
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 200
Dopo la lunga interruzione seguita al "Tractatus" e dopo le fondamentali esperienze interiori della prima guerra mondiale, dell'insegnamento come maestro elementare nei villaggi della Bassa Austria e dei lavori come giardiniere e architetto, nel 1929 Wittgenstein tornò in Inghilterra e nel gennaio dell'anno successivo iniziò l'insegnamento al Trinity College di Cambridge. Nel corso delle lezioni egli avviò quella profonda rielaborazione critica del "Tractatus" che lo porterà ad abbandonare la concezione del linguaggio come insieme di raffigurazioni indipendenti dei fatti e ad attribuire un carattere cruciale alle nozioni di uso, regola e relazione interna. I testi delle lezioni sono qui pubblicati sulla base degli appunti di John King e Desmond Lee.
Ricerche filosofiche. Testo originale a fronte
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 608
“Il linguaggio è un labirinto. Arrivi a un punto da una parte e sai come muoverti. Arrivi da un’altra e non lo sai più.” Nella Prefazione a questo volume, scritta nel 1945 a Cambridge, Wittgenstein afferma: “I pensieri che pubblico di seguito sono il precipitato di ricerche filosofiche che mi hanno impegnato negli ultimi 16 anni. Riguardano molti oggetti: i concetti di significato, di comprensione, di proposizione, di logica, i fondamenti della matematica, gli stati di coscienza e altri ancora. […] Quattro anni or sono […] ebbi occasione di rileggere il mio primo libro (il Tractatus logico-philosophicus) e di spiegarne i pensieri. D’improvviso, mi parve che avrei dovuto pubblicare quei vecchi pensieri insieme con i nuovi, convinto che questi ultimi avrebbero potuto ricevere la loro giusta luce solo in contrapposizione e sullo sfondo del mio vecchio modo di pensare”. Il risultato di questo lavoro sono appunto le Ricerche filosofiche, imperniate intorno all’idea che il significato delle parole vada ricercato nell’uso che gli esseri umani ne fanno nelle diverse circostanze della loro vita. Pubblicato postumo nel 1953, questo testo supera e insieme rielabora le idee fondamentali del Tractatus con una forza che ha avuto un effetto sconvolgente sul nostro modo di guardare al pensiero, al linguaggio e alla mente stessa, gettando le basi per una ricerca filosofica che continua, viva e intensa, ancora oggi.

